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ExplorArt. L'arte di Paul Klee per bambini

31 mar 2016 - di Roberta

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Nome app
ExplorArt Klee. L'arte di Paul Klee per bambini

Età
da 6 a 10

Supporto
iPad



Explorart Klee. Sviluppatore: Lapisly. Supporto: iPad. Richiede iOS 7.0 o successive. Lingua: Italiano e Inglese. Prezzo: 4,99 €.

Avete mai sognato di tuffarvi nell’ambiente raffigurato in un dipinto? L’app ExplorArt Klee nasce proprio dall’idea di poter esplorare opere d’arte animate e interattive, come se fossero paesaggi magici. Il titolo è la prima fatica di Lapisly, casa editrice digitale fondata da Lara Mezzapelle e Debora Albano, due italiane residenti in Spagna. La prima si è occupata di new media art, nel duo Mezzapelle-Deriu, la seconda ha lavorato per multinazionali del mondo digital come Google. Insieme, con la serie ExplorArt, intendono avvicinare i bambini all’arte e alla creatività sfruttando le potenzialità dei nuovi dispositivi digitali.

La prima app della serie è dedicata a Paul Klee e offre agli utenti la possibilità di scoprire il mondo creato dall’immaginazione dell’artista, scelto come apripista del progetto per la sua “capacità di ‘parlare’ il linguaggio dei bambini [...] così come per l’utilizzo di caratteristiche strutturali proprie dei giochi come la scacchiera e il puzzle, che si adattano particolarmente alla creazione di percorsi didattico-creativi interessanti”. La fecondità di Klee dal punto di vista della didattica dell’arte, soprattutto come stimolo all’immaginazione e alla libertà creativa, è del resto racchiusa in una delle sue citazioni più note: “L'arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”, quindi ci aiuta a vedere altri mondi possibili. E un tablet, con la sua dimensione multimediale e interattiva, rende questi mondi più evidenti agli occhi.

I bambini vengono guidati alla scoperta di Klee da Cicero (un ragazzino che ricorda da vicino il ritratto di Senecio), aiutato dal suo gatto Ku, che lo invita ad un viaggio su PK, il pianeta che ha preso vita grazie alle opere dell’artista. L’avventura comincia in uno spazio fisico, quello dello studio di Klee - una specie di antro magico ricco di oggetti naturali e reso con lo stile caldo e vibrante delle illustrazioni a matita di Liza Schiavi – e prosegue negli spazi dell’immaginazione, dove un gatto può saltare dentro un foglio da disegno e una foglia può diventare un albero. Nella scena seguente i fiori del dipinto “Crocifere e fiori a spirale” si animano come una foresta viva per poi diventare un “Paesaggio con uccelli gialli” bagnato dalla luce della luna e popolato di suoni misteriosi. Così l’utente passa attraverso i temi principali dell’opera di Klee, dalla natura alla città, dalle forme di “Castello con Sole” che diventano un puzzle da ricomporre, a “Città di Sogno”, dalla musica di “Fuga in Rosso” in cui la duplicazione delle forme diventa al tocco eco dei suoni con cui giocare, a la “Macchina per Cinguettare”, che si suona azionando una manovella, fino ai burattini costruiti dall’artista con materiali di recupero.  

L’app è costruita su un’impalcatura narrativa che procede in modo lineare e usa con parsimonia animazioni e interazioni, sfruttando invece la dimensione del racconto per coinvolgere i bambini e avvicinarli alle opere d’arte. La dimensione ludica viene quindi parzialmente sacrificata a vantaggio della storia, che usa espedienti di navigazione particolarmente riusciti, come la presenza del gatto Ku da accarezzare per proseguire e le animazioni che riversano oniricamente una scena in quella successiva.

I testi adottano un registro poetico ed usano talvolta un lessico poco accessibile, soprattutto se pensiamo agli utenti dei primi anni della scuola primaria, ma sono supportati dallo speakeraggio e riescono ad ancorare l’attenzione dei bambini attraverso riferimenti alla vita dell’artista e curiosità sul suo modo di operare. In questo modo, a differenza di molte applicazioni dedicate all’arte, che puntano sull’aspetto creativo, ExplorArt racconta in modo coinvolgente la storia dell’arte ai ragazzi, puntando sull’educazione all’immagine come parte di un percorso che può rendere una mente libera, perché aperta in tutte le direzioni del possibile. L’arte diventa una storia, bella da essere ascoltata e capace di far nascere nuovi mondi sotto le nostre dita.

PS se vi è rimasta la voglia di tuffarvi nel paesaggio di un dipinto, date un’occhiata al cortometraggio “Beauty” di Rino Stefano Tagliaferro. Una bellezza 

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