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Inutile nasconderlo, noi di Mamamò siamo felicissimi per il Premio Andersen - Migliore Creazione Digitale 2016 appena conferito a Paolo D'Altan, Laura Rota e Daniela Morelli!

Li abbiamo seguiti fin dai loro esordi in AppStore, quando avevano appena pubblicato l'app "Salis e l'Equilibrio dei Regni". Li avevamo voluti conoscere (leggi l'intervista), scoprendo non solo un gruppo di professionisti affermati nel mondo della letteratura e dell'illustrazione per ragazzi, ma anche tre belle persone, quanto basta ispirate e visionarie per immaginarsi un progetto crossmediale di vasta portata, motivate a inventare nuove formule narrative in digitale e libere da ogni vincolo, anche da quello di chiedersi dove questo progetto li avrebbe portati. Insomma, tre veri sperimentatori!  

Condividiamo dunque ogni parola spesa nella motivazione del Premio:

"Per la capacità di declinare una narrazione illustrata nelle forme di app, ebook, libro cartaceo, libretto d’opera. Per lo 'sguardo lungo' che ha permesso di immaginare fin dall’inizio come Salis potesse adattarsi a supporti narrativi differenti senza perdere la propria identità.
Per il coraggio di confrontarsi, come autori e illustratori che vengono dall’editoria cartacea, con le tecniche digitali e soprattutto con i lettori in corso d’opera, sapendoli coinvolgere in modo costruttivo".

I tre ideatori hanno dichiarato:

"Salis cattura tutti noi perché è coraggiosa e vive in un mondo dove ancora molto c’è da scoprire. Siamo felicissimi di questo premio. La forza di Salis e del suo mondo ha catturato tutti noi che l’abbiamo raccontata in diversi modi, e in molti altri abbiamo voglia di raccontarla ancora. Daniela ne ha inventato il mondo e la storia, Paolo le ha dato occhi, carattere, corpo, Laura ha animato lei e il suo percorso, Rebelòt l’ha fatta vivere nel digitale e nel cartaceo.

Ringraziamo l’editor Alessandra Gnecchi RusconeClaudia Bellana per la revisione ai testi e il nostro manager Vincenzo Ambriola. Così come ringraziamo tutti i ragazzi dei focus group che ci hanno seguito nelle biblioteche di Lodi, di Rozzano, nella Scuola Pavoni di Tradate.

Ringraziamo Solocanto che ha messo in scena "Salis e l’equilibrio dei Regni"come opera lirica in tre atti: per lei Matteo Manzitti compone la musica e dirige i giovani musicisti, Federica Santambrogio crea laboratori e regia, Pilar Bravoinsegna a cantare a centinaia di bambini e tutti loro promuovono, attraverso la nostra eroina, l’amore del canto lirico nei giovani. Maria Spazzi guida i laboratori di scenografia e la coreografa Emanuela Tagliavia quelli di danza. Così Salis è, anche quest’anno, al Piccolo Teatro di Milano (Teatro Studio) il 25 giugno alle 15. Alla fine di luglio, in Cina, con bambini cinesi". Salis partirà infatti per l'Oriente, dove verrà rappresentata sottoforma di opera lirica.

[post_title] => Salis vince il Premio Andersen per la Migliore Creazione Digitale 2016 [post_excerpt] => Congratulazioni a Paolo D'Altan, Laura Rota e Daniela Morelli, per essersi meritati con la loro serie di app dedicate al personaggio Salis il premio più ambito per la letteratura per ragazzi, da qualche anno aperto anche alle produzioni digitali. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => salis-premio-andersen-digitale-2016 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-09-26 13:22:22 [post_modified_gmt] => 2017-09-26 13:22:22 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://m87.it/?p=1273 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 765 [post_author] => 8 [post_date] => 2015-12-05 18:36:02 [post_date_gmt] => 2015-12-05 18:36:02 [post_content] => Salis nella Regione dell'Acqua Dolce: Editore: Rebelot. Testi: Daniela Morelli. Illustrazioni: Paolo d'Altan. Supporto: iPad, iPhone e Mac. Richiede iBooks 2 o versione successiva e iOS 5 o successiva, oppure iPhone con iOS 8.4 o successiva, o Mac con OS X 10.9 o successiva. Lingua: Italiano. Prezzo: gratuito. Il progetto crossmediale e multimediale Salis e L'Equilibrio dei Regni, di Daniela Morelli e Paolo d'Altan, aveva già trovato spazio meritatissimo in questo portale (al fondo i link con un'intervista agli autori). Qui scopriamo il secondo racconto e non possiamo che desiderare di conoscere presto anche il terzo per sapere cosa succederà ad una figura di adolescente che, per quanto collocata in un mondo distopico, è solo apparentemente lontana da noi ed affascina profondamente. Dal primo episodio sappiamo che Salis è nata schiava, al servizio dei Cristalli di Sali, i mostri che ora dominano sul genere umano. Suo padre era fuggito dal Campo, ma son già trascorsi tre anni e nessuno ne ha avuto alcuna notizia; la madre è morta da poco tempo. Non c'è più nulla che tenga Salis legata al campo di lavoro; è determinata, tenterà la fuga per raggiungere la Montagna Nera alla quale il suo stesso padre era diretto. Un personaggio meraviglioso, Salis è piccola ma forte, dolce, tosta, piena di paura e di coraggio. E' vestita di una tunica cenciosa e scarponi ai piedi, capelli neri aggrovigliati intrisi di inquietante magia, incarnato pallido e lunare, simile nel candore a quella Luna cui deve parte della sua forza e...un misterioso sostegno. Occhi blu liquido sono lo specchio della sua anima. La troviamo così, bella e battagliera nelle eccezionali illustrazioni di Paolo d'Altan. La storia è avvincente, ben strutturata, scrittura secca, veloce mai languida. Narrativa che appassiona! Salis scappa di notte quando i Cristalli dormono, si dà ad una corsa disperata e solitaria. Mentre la Salina nell'Episodio 1 era tutta polvere, schiavitù nei toni del blu e del grigio, tutta arsura e fatica, qui, invece, la sua avventurosa fuga nel Mondo Vegetale (lo deve attraversare per raggiungere la Montagna) è un'esplosione di colori vivaci in una natura libera e rigogliosa, tra altissime spighe e foglie giganti, in un ambiente che sembra essere il mondo del riscatto e della vita. E' come tornare a respirare per la freschezza che offre. La quattordicenne scappa per ore e giorni trovandosi scaraventata in un mondo di cui non sa nulla, non trova neanche le parole per dar nome a ciò che non ha mai conosciuto, lei che è nata schiava nelle capanne. Soffre la sete, raziona baccalà e capperi, affronta la barriera di rovi alti e insidiosi, è braccata dai tre Cristalli dai nomi sontuosi e ostili Cianidrio, Cloridrio e Nitrico...la cercano, a tratti la scorgono poi la perdono nella notte mentre una nuova alba colora la terra. Il respiro è affannoso, è graffiata ovunque da nuovi estranei elementi: gli alberi, il fogliame, le radici e le cortecce; ha nella testa le parole del padre, il monito a non fidarsi di nessuno e non crollare. Là erano rocce e sale, qui è una giungla di verde di gufi e falchi, di code pelose, versi mai uditi e insetti schifosi. Il mondo Vegetale è più forte di quello minerale, lo sovrasta...ma sarà davvero ospitale con lei? E gli umani che incontrerà dopo essere quasi affogata saranno amichevoli? A Paolo e a Laura Rota di studio Rebelot dobbiamo il lavoro di animazione e impacchettamento dell'interattività di questo ebook dal risultato affascinante (è stata utilizzata ancora una volta la tecnologia di PubCoder). Nella prima Sezione 27 tavole illustrate interattive di grande suggestione con testo esile per favorire la contestualizzazione dell'immagine, nella Sezione seconda il testo in versione integrale di cui non è offerta la traccia sonora. Godiamo, al touch e in animazione autonoma, di brusii, ronzii, grilli, uccelli, passi tra le sterpaglie, del volo incantato dei soffioni e del vento della fuga! L'attraversamento di questo ambiente ha qualcosa di cartartico, forse una forma di iniziazione alla vita libera! Senza dubbi, da conoscere! [post_title] => Salis nella Regione dell'Acqua Dolce [post_excerpt] => Questo è il secondo racconto lungo della trilogia di Salisedine. Qui si affianca la quattordicenne in fuga avventurosa attraverso terre umide e verdi di vita; le ricche tavole illustrate e animate, calate in un romanzo distopico, rendono questo ebook interattivo una pubblicazione imperdibile. 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Prezzo: € 1,99 su iBookx, € 2,99 su Google Play e € 1,99 su Amazon Salis è un progetto multimediale e crossmediale di cui già abbiamo avuto modo di parlare in una lunga intervista agli autori, Daniela Morelli e Paolo d'Altan: app, ebook ma anche opera teatrale (messa in scena la scorsa estate al teatro Piccolo Teatro Studio di Milano) e albo illustrato. Il progetto è ancora aperto, quello che finora abbiamo letto della quattordicenne Salisedine, detta Salis "per fare prima", è solo una prima "puntata" della sua storia. Ci promettono gli autori che, a breve, ne seguiranno altre, per scoprire il destino non solo di questa misteriosa adolescente, ma anche del genere umano sul pianeta Terra. Romanzo per ragazzi catalogabile nel genere "distopico", si ambienta in un inquietante futuro in cui la Mutazione ha portato gli umani a soccombere al Mondo Minerale. La famiglia di Salis vive in un campo di lavoro, in schiavitù e assoggettata a padroni misteriosi e crudeli. Salis, dopo che il padre è riuscito a fuggire sulla Montagna e la madre è morta, decide di seguirlo e andarsene. Ad aiutarla nel suo rischiosissimo proposito il favore della Luna e soprattutto gli strani poteri dei suoi capelli ribelli. Rispetto all'app, la narrazione dell'ebook è più distesa. Qui si gode di un testo più articolato e le illustrazioni (che nel'applicazione sono privilegiate ed esaltate) diventano corredo; il potente incanto che emana dal personaggio e dalla strana natura che la circonda si fa più profondo, anche grazie alla scrittura cadenzata e alle pause create a regola d'arte dagli spazi bianchi tra le pagine. Non sono molte le pagine di questo primo capitolo, ma bastano per lasciare il lettore in sospeso, con il desiderio di leggere ancora e scoprire se Salis arriverà davvero alla regione dell'Acqua Dolce e di capire chi è realmente questa ragazzina dalle chiome animate forse in grado di salvare il Pianeta. 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Salis, progetto crossmediale d'autore

Non capita spesso in Italia di incappare in progetti come quello di Salisedine, nato dalla collaborazione di un gruppo di autori di tutto rispetto che si è messo alla prova in contemporanea su più fronti. Salis in fuga (primo capitolo di una serie) è infatti un’app narrativa per iPad, un e-book (su iTunes e su Amazon), un albo illustrato e un'opera liricache, ciascuno nella propria specifica modalità raccontano l'avventura avvincente e dai risvolti fantastici di una ragazzina in fuga da un mondo in cui la forma minerale ha preso il sopravvento su quella umana.

Frutto della fantasia di una narratrice per ragazzi di riconosciuto valore come Daniela Morelli (Il segreto delle tre caravelle, per citare uno dei suoi romanzi più famosi), illustrato da Paolo d’Altan (già Premio Andersen e White Ravens) e prodotto dallo studio Rebelot, Salis in fuga è un racconto potente, riuscitissimo grazie a un intenso connubio di testo e illustrazione, a prescindere dal media attraverso il quale viene rappresentato. 

Abbiamo voluto conoscere di persona gli autori, per capire la genesi del personaggio e del progetto Salis, che diversamente da quanto avremmo scommesso nasce in digitale su un’app, si rivela in una narrazione più distesa su e-book per arrivare alla carta, nella forma di un albo illustrato e di un libretto d’opera contemporanea. Salis in fuga è infatti stato rappresentato lo scorso 28 giugno sul palco del Piccolo Teatro Studio di Milano, con la regia di Federica Santambrogio che ha portato in scena un laboratorio per bambini sulle musiche di Matteo Manzitti e con la direzione del coro di Pilar Bravo.

E’ stata un’intervista “corale”, di fatto più una chiacchierata con chi ha molta voglia di capire dove va la narrativa per ragazzi, tra nuovi media e nuovi contenuti. Con autori maturi e d’esperienza, ma non per questo chiusi alle sperimentazioni di nuove forme espressive.

Come nasce il progetto di Salis? In origine cosa c’è stato?

Paolo d’Altan: da tempo uso il computer per illustrare e da molto mi interesso di immagini dinamiche. E’ stato su stimolo di Laura Rota (che con me lavora nello studio Rebelot) che ho iniziato a meditare di realizzare un’app. Quando abbiamo deciso di partire però ci siamo chiesti: perché aspettare un editore, perché legarci ai target specifici di una casa editrice? Così abbiamo deciso di fare noi, di autoprodurci e di lanciarci in quello che si può definire un “esperimento”.  E’ stato quasi immediato pensare a Daniela e proporle di tornare a collaborare (ndr Paolo e Daniela hanno già lavorato insieme su testi per ragazzi) come gruppo di lavoro.

Daniela Morelli: io ovviamente a chiamata ho risposto, mandando un racconto di 30 pagine. Avevo una storia in testa e sapevo che avrebbe funzionato con delle belle immagini.

Come avete lavorato per adattare il testo al formato app?

Daniela Morelli: per capire se la nostra idea aveva senso  abbiamo fatto dei focus group in una scuola media di Lodi, sottoponendo agli alunni lo storyboard completo di disegni e testo. Salis li ha subito conquistati, ma abbiamo capito che la parte scritta era troppo estesa. Così ho iniziato a lavorare per ridurla, operazione in cui la mia esperienza di sceneggiatrice fiction tv per adulti è tornata decisamente utile: ammetto che mi ci è voluto più tempo per scegliere le parole per l’app che non per scrivere il testo completo! In questo contesto, poi, è nata anche l’idea di suddividere la storia in episodi: Salisedine sarà infatti una serie, di cui Salis in Fuga è il primo capitolo.

Paolo d’Altan: il testo fruito nell’app deve essere breve. Quando abbiamo avuto lo storyboard in mano ci siamo resi conto di avere problemi di impaginazione e che serviva lavorare intensamente sulla calibrazione testo/immagine. E’ stato così che siamo arrivati a togliere più parole possibile, lasciandone il minimo indispensabile per creare, tutt’uno con le illustrazioni, delle sensazioni e delle atmosfere.

E che ne è stato delle 30 pagine originarie?

Daniela Morelli: a quel punto sono diventate un e-book, in cui le immagini hanno un ruolo meno predominante e in cui il testo torna a farla da padrone: del resto vogliamo anche che i ragazzi leggano. Il nostro target sono i ragazzini dagli 11 anni in poi, praticamente quelli che non leggono più. E siccome da più parti hanno iniziato a chiederci la versione cartacea, abbiamo pensato di fare di Salis anche un albo illustrato, che stampiamo su prenotazione.

Come prende forma il personaggio di Salis?

Daniela Morelli: il personaggio di Salis esisteva già nel 1979, in un mio lavoro teatrale. Salis arrivava da una salina per cercare il padre su un vulcano appena esploso, dove si trovano un ragazzino e una “serpara”, protagonisti dell’opera. Questa volta racconto tutta la storia di Salis, ovvero quello che le era successo prima di arrivare sul vulcano, e di certo c’è della fantascienza: il mondo è dominato da esseri mutanti, i cristalli, gli uomini sono ridotti in schiavitù. Vederla poi prendere corpo nelle illustrazioni di Paolo è stato come avere una conferma: ma certo, Salis ha quella faccia, ha gli occhi azzurri! Il finale è già scritto, ovviamente non ve lo posso dire, posso solo anticipare che c’è una grande speranza.

Paolo d’Altan: subito ho provato a schizzare qualcosa direttamente a computer, ma la primissima visualizzazione era troppo grezza e infantile. Così ho cominciato a schizzare su carta con la fidata biro Bic nera: un bell’esercizio per sciogliere la mano e il polso. Mi sono immaginato subito un viso spigoloso, magro, bianco e in un incarnato così gli occhi dovevano essere “potenti”. All’inizio aveva un’espressione e tratti decisi, ma diventava troppo grande e forse troppo aggressiva, così ho ammorbidito il viso, per renderla apparentemente più fragile. I capelli me li ero già immaginati come un groviglio di trecce, tipo dreadlocks, come vestiti doveva avere una tunica sfilacciata allacciata alla vita e ai piedi degli scarponi strausati, bianchi di sale. Tutto doveva essere bianco di polvere di sale, la luce doveva essere ancora più bianco secco.

Torniamo all’app, com’è andata l’esperienza di sviluppo “indipendente”?

Laura Rota: è stata molto proficua, siamo un gruppo di lavoro aperto e le difficoltà sono sempre state superate con la ricerca di nuove soluzioni condivise. Inoltre, per riuscire a metterci operativamente insieme e a organizzarci come gruppo indipendente ci siamo avvalsi dell'aiuto di Vincenzo Ambriola, professore di informatica all'Università di Pisa e nostro project manager.

Quanto alla realizzazione tecnica prima abbiamo lavorato le immagini a livelli, poi le abbiamo animate con l’uso di Adobe Edge Animate, che ha la possibilità di lavorare con codice in HTML5 e quindi di implementare funzionalità java script ad hoc. Successivamente sono state impaginate come fossero un vero e proprio libro in In Design che con lo stumento ‘Folio’ da la possibilità di creare App per iPad senza uso di programmazione codice.

Un unico “rammarico” nello sfogliare l’app: perché lo speakeraggio è limitato alle sole voci della luna e del padre?

Laura Rota: sì è vero, sono però voci di tutto rispetto, quella degli attori teatrali Pamela Villoresi e di Igor Horvat! Del resto, non abbiamo problemi a dirlo, un buono speakeraggio è costoso. Noi ci stiamo autoproducendo e autofinanziando, utilizzando tutto ciò che abbiamo a nostra disposizione senza investire in altro.

Daniela Morelliper un prodotto multimediale dedicato a un'età meno infantile, come è Salis, funziona, più che lo speakeraggio inteso come narrazione esterna, la voce del personaggio. Nel primo abbiamo dato voce alla luna e al padre, nel secondo potrebbe esserci la voce di Salis...

Cosa succede nei prossimi mesi?

Laura Rota: ovviamente uscirà un nuovo capitolo dell’app, a fine ottobre (Salis nella regione dell’acqua dolce). Intanto stiamo anche studiando la strategia commerciale per la vendita dei capitoli successivi, dei download dei nuovi e dei vecchi capitoli. Abbiamo necessità di capire non solo le tempistiche e le modalità di pubblicazione, ma anche la risposta del mercato.

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Il programma di Buck Fest

Editoria digitale, giochi, app educative, realtà aumentata, blog ed ebook. Sono solo alcuni dei temi di cui si discuterà nella ottava edizione del Buck Festival, attraverso una serie di incontri dedicati, attività teatrali, momenti di lettura e laboratori guidati da professionisti del settore editoriale, illustratori, formatori e autori per ragazzi. Un programma ricchissimo che mira a promuovere la lettura, coinvolgendo grandi e bambini intorno a un tema attualissimo: il passaggio dall'analogico al digitale. Tra gli eventi di maggiore rilievo, la tavola rotonda "Immaginare oltre la carta", in programma alle 18 di giovedì 25 ottobre, alla quale parteciperanno - tra gli altri - Aldo Patruno (direttore del Dipartimento Economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia). Ci saremo anche noi di Mamamò, con alcuni laboratori per bambini e per ragazzi dedicati ad app per bambini, realtà aumentata e la scrittura di un blog a scuola. Grande spazio per l'editoria. Più di 30 case editrici saranno presenti per la "Fiera dell'editoria per ragazzi" del Buck Festival e saranno annunciate, in anteprima nazionale, le pubblicazioni del 2019 nell'ambito di "Freschi di stampa". E ancora musica, spettacoli teatrali e conversazioni con scrittori di fama internazionale. C'è grande attesa per la partecipazione di Fred Paronuzzi (i cui libri sono stati ampiamente tradotti all'estero).

Paolo d'Altan al Buck Fest

Padrino della ottava edizione del Buck Fest sarà l'illustratore Paolo d'Altan, già vincitore di due premi Andersen: il primo nel 2011 come migliore illustratore italiano dell’anno; l'altro nel 2016 per la miglior Creazione digitale per Salis e l’Equilibrio dei Regni, con Daniela Morelli e Laura Rota. Oltre ad aver curato il visual concept del Festival, d'Antan porterà le sue illustrazioni in una mostra dal titolo "Immagini oltre la carta". L'esposizione sarà allestita nel Palazzetto dell'Arte "Andrea Pazienza" e sarà visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, durante tutto il Festival. [post_title] => Buck Festival: la letteratura per ragazzi in scena a Foggia [post_excerpt] => A Foggia, dal 21 al 28 ottobre, l'ottava edizione del Buck Festival, dedicato alla letteratura per ragazzi e quest'anno incentrato sul rapporto tra digitale e analogico. Tra gli ospiti scrittori, formatori, illustratori e professionisti del settore editoriale. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => buck-festival-2018 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-10-19 12:22:15 [post_modified_gmt] => 2018-10-19 10:22:15 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.mamamo.it/?p=10520 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 9534 [post_author] => 2 [post_date] => 2018-05-28 14:01:56 [post_date_gmt] => 2018-05-28 12:01:56 [post_content] =>

Di cosa si tratta: un progetto di narrazione digitale per bambini

Festa su Misura è un'app che nasce da un progetto di un gruppo di studenti della Scuola Holden di Torino. Durante un corso sulla narrazione digitale per bambini, i giovani autori si sono trovati a progettare una book app per i più piccoli, realizzata successivamente con il supporto tecnico di Edizioni Piuma (già editore di altre applicazioni mobile come Gli animali di Pinocchio e Giulietta e Romeo) e pubblicata gratuitamente sugli app store. La narrazione sviluppata tavola dopo tavola è dedicata ai bambini in età prescolare e propone loro un piccolo "giallo" da risolvere attraverso il recupero dei 6 pezzi di un biglietto strappato. La curiosa formica Chao trova il primo nelle gallerie del suo formicaio e da qui parte alla ricerca degli altri 5 lembi di carta, che una volta riaccostati ricomporranno una frase... invitante. La ricerca è l'occasione per fare il tour della fattoria in cui gli animali vivono. Una volta interpellati da Chao, gli animali decidono di accompagnarla, un po' come i musicanti di Brema, per venire a capo del mistero: il grasso criceto Iosif, la sportiva rana Kate, la saggia gazza Liang, il gatto faraone Ammone e l'elegante pavone Filiberto. La narrazione si svolge nel susseguirsi delle tavole (supportate sia da un testo scritto sia da audiolettura), ma per procedere è necessario svolgere alcuni giochi educativi, alla cui soluzione dovranno talvolta collaborare anche i genitori, come nel caso dei calcoli che consentono di mettere nello zainetto di Chao tutto il necessario per il viaggio. Le interazioni vengono di volta in volta segnalate da un cursore e sono attive solo quando i momenti di ascolto/lettura della storia sono conclusi, questo per evitare una consultazione frenetica e distratta dell'app. Una festa su misura Una festa su misura Lasciamo a voi il compito finale di svelare il mistero del biglietto strappato e scoprire il festoso finale.

Ci piace perché: illustrazioni preziose, personaggi riusciti

Punto forte dell'app sono sicuramente le tavole dell’artista Paolo D’Altan, illustratore che in passato si è messo alla prova con il digitale attraverso le bellissime applicazioni di Salis. I suoi animali sono eleganti, maestosi, coloratissimi, ciascuno caratterizzato proprio come un attento lettore di favole si aspetterebbe, mentre le ambientazioni naturalistiche su cui si muovono riproducono il calore di paesaggi rurali che sono nella consuetudine dei nostri bambini. Le personalità degli 8 animali che danno vita alla storia sono l'altro aspetto interessante di questa book app: non sono semplici formiche, gazze, rane e criceti, ma personaggi con un carattere proprio, che ben si coglie nelle loro apparizioni, seppur veloci.  A renderli un po' meno naturali è la meccanicità dei movimenti, dovuta ad animazioni molto semplificate. La navigazione dell'app, dicevamo, si svolge linearmente. Attenzione però a procedere nei tap solo quando viene richiesto (si rischia di zoomare sulle tavole anche quando non è necessario), limitazione a cui però difficilmente sottostaranno i bambini di età prescolare. .

Perfetta per chi...

L'app Festa su misura è un progetto sperimentale e come tale risente di alcune imperfezioni, ma apprezziamo sempre la volontà di mettersi alla prova e indagare le nuove soluzioni narrative offerte dal digitale. Inoltre, l'app è godibile da parte dei bambini, che potranno ascoltare una semplice storia a lieto fine, ma anche giocare con un'interattività distesa. Festa su misura. Sviluppatore: Edizioni Piuma. Requisiti: compatibile con iPad. Richiede iOS 9.0 o versioni successive. Lingua: Italiano. Prezzo: gratis   [post_title] => Festa su Misura, l'app della Scuola Holden [post_excerpt] => L'app Festa su misura è un progetto sperimentale. Apprezziamo molto la volontà dei giovani studenti della scuola Holden di Torino di indagare le nuove soluzioni narrative offerte dal digitale. Imperdibili le illustrazioni che Paolo D'Altan ha realizzato per l'app, godibile dai bambini che vorranno ascoltare una semplice storia a lieto fine, ma anche giocare con un'interattività distesa. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => festa-misura-lapp-della-scuola-holden [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-06-01 13:57:44 [post_modified_gmt] => 2018-06-01 11:57:44 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.mamamo.it/?post_type=review&p=9534 [menu_order] => 0 [post_type] => review [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 1360 [post_author] => 2 [post_date] => 2016-06-15 21:59:36 [post_date_gmt] => 2016-06-15 21:59:36 [post_content] => Bambini in auto con il tablet Leggero, trasportabile e sempre pieno di sorprese, insomma, quasi come la borsa di Mary Poppins. Stiamo parlando del tablet, uno strumento che ci può seguire anche in vacanza, soprattutto per aiutarci a ingannare i tempi morti delle attese e degli spostamenti più lunghi, quando i bambini sono forzatamente fermi e inattivi per alcune ore. Noi vi suggeriamo di portarlo con voi, precaricando titoli di app e ebook che offriranno ai bambini qualche ora di intrattenimento e svago, ma non solo. Ecco infatti 5 buoni motivi per usare le app in viaggio...

1. Perché fanno passare il tempo (in modo intelligente)

Nei tempi lunghi di un viaggio in treno o di uno spostamento in macchina, i momenti di noia si possono sprecare e la necessità di ingannare il tempo, soprattutto per i bambini, diventa più pressante. A questo scopo, tra le varie attività di intrattenimento "da fermi", è utile proporre ai bambini anche l'utilizzo di app coinvolgenti, strutturate su livelli progressivi di gioco e con meccaniche premianti. Applicazioni come Thinkrolls, Pango Bloks e Crazy Gears, ideali per bambini a cavallo tra scuola materna e primaria, chiedono la soluzione di piccoli rompicapo progressivamente sempre più complessi e per questo sono l'ideale per tenere mani e menti dei nostri figli impegnati. Oltretutto stimolano pensiero logico e attitudine a risolvere problemi. App per passare il tempo

 2. Perché è sempre il momento di leggere

È sempre il momento giusto per leggere, almeno così pensano molti genitori, un po' meno forse i loro figli. Ma nel caso i due momenti coincidessero mentre siete in viaggio, tenete a portata di mano un tablet, su cui avrete precaricato ebook in abbondanza, per voi e per i bambini. Noi vi suggeriamo le app/ebook gratuiti dedicati al personaggio Salis, un ottimo mix di illustrazione, interattività e narrazione, e Il segreto di Castel Lupo, oltre a una serie di titoli che parlano di amicizia e di classici per ragazzi, non sempre accompagnati da multimedialità ma perfetti per immergersi nella lettura. App ed ebook per leggere

3. Perché raccontano il cielo e la Terra

Il tempo del viaggio può essere un'importante occasione per osservare un nuovo ambiente o guardare quello di sempre con maggiore attenzione, per stimolare domande e dare risposte su ciò che circonda i bambini, tra terra, mare e cielo. Se da un lato possiamo invitare i bambini a "guardare fuori dal finestrino", dall'altro possiamo affiancarli nella ricerca di risposte sui comportamenti del nostro pianeta e dei corpi celesti grazie a ottime app come Earth Primer, Star Walk Kids, Weather fino ad arrivare all'esplorazione dei pianeti con Astrogatto. Attenzione, si tratta spesso di app in lingua inglese, ma leggete sotto! App per scoprire il cielo e la Terra

 4. Perché insegnano l'inglese

L'opportunità di imparare le lingue mai come in estate può balzare agli occhi dei nostri bambini. Se viaggiamo in un paese straniero è facile sottolineare l'importanza e l'utilità di apprendere una lingua che consenta di comunicare: l'affermazione che nella vita è importante conoscere l'inglese funziona di sicuro meglio davanti al menù di un ristorante o quando siete alle prese con un noleggio biciclette senza che la traduzione venga fornita. Potrebbe dunque essere il momento buono per invitarli a utilizzare app come PiliPop, Busuu e Easy Song Studio dall'approccio ludico, colorate e adatte al primo incontro con questa lingua. App che insegnano l'inglese

 5. Perché sono divertenti

Le vacanze sono per definizione un momento di svago, una pausa dai doveri e dai tempi imposti dalla scuola. Se siete genitori che sfruttano nel corso dell'anno app per rafforzare alcune materie e consolidare delle competenze, è arrivato il momento di utilizzarne alcune che valorizzino l'aspetto ludico e di gioco destrutturato implicito in molti titoli presenti sugli appstore. E' il caso di ottime app come Loopimal, Toca Dance e HoopaCity che non impongono regole di utilizzo prestabilite, ma che si propongono come opportunità di gioco libero, per il puro piacere di creare nuove combinazioni di elementi, movimenti e suoni sullo schermo. Si arrivano a progettare città, sequenze di movimenti e coreografie seguendo il proprio estro, occhio e orecchio, costruendo soluzioni ogni volta diverse vista la pressoché infinita molteplicità delle combinazioni possibili. App divertenti [post_title] => Usare le app in viaggio con i bambini, 5 motivi per farlo [post_excerpt] => Il tablet, uno strumento che ci può seguire anche in vacanza, soprattutto per aiutarci a ingannare i tempi morti delle attese e degli spostamenti più lunghi, quando i bambini sono forzatamente fermi e inattivi per alcune ore. 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Tra naturali resistenze e dovute riflessioni, si diffonde la pratica di leggere sullo schermo di tablet e eReader. L’inizio della rivoluzione - perché di rivoluzione si tratta e a ciascuno è data la scelta di viverla da “apocalittico" o "integrato”- si può fissare al 2010, con l’esordio dell’iPad sul mercato. È il primo dispositivo mobile a sommare in sé una serie di caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto ai bambini: un grande schermo touch a colori, che si presta al gioco interattivo, batterie a lunga durata, che consentono all’iPad di essere sempre acceso, pronto ad essere utilizzato come un libro o un giocattolo e, infine, la possibilità di accedere tramite il wifi a una libreria infinita di contenuti. Device pensato per gli adulti, anche per la fascia di prezzo in cui si colloca, il tablet vive così presto il cosiddetto fenomeno del "pass back": dalle mani di mamma e papà a quelle dei bambini, subito irrimediabilmente attratti dalla magia e dall’intuitività del touchscreen. Gli sviluppatori di app intravedono subito le opportunità presenti sul mercato dei contenuti digitali educativi, tanto che sugli store si riversano presto migliaia di titoli, tra cui, complice l’assenza dei mediatori dell’editoria tradizionale (editori e librai), non è semplice orientarsi. Come selezionare allora i migliori contenuti digitali per bambini? E come cambia la lettura per l’infanzia nel momento in cui si trasferisce dalla carta agli schermi touch? Le prime evidenze scientifiche confermano che quella fatta su schermo è un’esperienza diversa di lettura: più veloce, non lineare e più frammentata, più distratta e “di superficie” rispetto alla lettura immersiva e profonda del libro cartaceo. Per questo la letteratura per l’infanzia in digitale non regge testi lunghi e spesso vive le sue esperienze migliori in titoli che sono praticamente privi di testi, giocati su illustrazione animata e suoni. È il caso de Lo zoo degli animali domestici di Christoph Niemann e delle app dell’editore italiano Minibombo (Il libro bianco, Premio Andersen 2014, e Forme in gioco), che lungi dall'essere una mera riproduzione in digitale del cartaceo, rendono il bambino nuovamente protagonista attraverso l'interattività: animali o forme geometriche al tocco prendono vita o si trasformano in qualcos’altro, incarnando quindi un paradigma classico della letteratura dell’infanzia, che è la capacità del racconto di trasfigurare o dare vita a oggetti inanimati. Laddove i testi si allungano, si ottengono risultati di qualità solo se si valorizzano veramente le potenzialità multimediali, come nell’app iPoe dell’editore spagnolo Play Creatividad, che ha un audio talmente potente e capace di enfatizzare le atmosfere del libro, da portare la lettura dei racconti di E. A Poe ad una nuova dimensione di terrore. Nel libro digitale converge infatti un altro fortunato format della letteratura per l'infanzia, quello del libro sonoro. Non è un caso che gli editori italiani Rizzoli a Fabbri stiano trasportando le loro vecchie fiabe sonore da cd a app o ebook (per la verità in modo conservativo quanto ad apparato di illustrazioni e interazioni). Una cura sapiente si rileva nel sound design delle applicazioni di Fox&Sheep, sviluppatore tedesco in cui musica, voci narranti e sonorità si ispirano e adattano alle finalità del contenuto proposto, che sia guidare il bambino a spegnere la luce nelle tane di una serie di animali e aiutarli ad andare a dormire (Sogni d'oro hd) o imparare l'inglese attraverso le canzoncine della tradizione (Little Fox Music Box). Con le app de Le stagioni di Antoine e Pierre et le loup di France Télévision si intravede inoltre la nascita di un nuovo genere, che ha nel sound design il suo punto di forza, quello dell’opera musicale su tablet, capace di mixare film, libro animato, gioco e musica. Se le fiabe sonore trovano ovvio diritto di cittadinanza su tablet, il punto di maggiore continuità tra letteratura per l’infanzia cartacea e digitale avviene in realtà nel territorio degli albi illustrati, che sono modelli editoriali già sul cartaceo “interattivi”, perché prevedono che il rapporto fisico tra la pagina e il lettore – il voltare, toccare la pagina, ricombinarne le diverse parti - crei nuovi significati. Queste caratteristiche di interazione si trasferiscono sul digitale, perdendo la dimensione fisica, ma acquisendo potenzialità dal punto di vista multimediale e ludico. Pensiamo all’ebook Double Double, alle app tratte da albi come Facciamo di Antonella Abbatiello (ed. Topipittori) o Un gioco di Hervé Tullet (Franco Cosimo Panini): il ruolo che su carta viene lasciato a fantasia e immaginazione, su schermo diventa gioco innescato dall’interazione con lo schermo. Il grandissimo numero di app narrative ed educative dedicate alla fascia d’età prescolare negli store - rappresentano infatti il 58% di tutte le app della categoria istruzione - si spiega proprio con l’immediatezza di “traduzione” al digitale dei modelli editoriali cartacei di riferimento. Più complessa (e costosa) la trasposizione o la creazione ex-novo di contenuti dedicati a bambini più grandi, di età scolare, che mostrano esigenze e aspettative più elevate in termini sia tecnologici che multimediali. L’app Salis in fuga di Studio Rebelot è uno dei rari e più riusciti esempi di prodotto crossmediale del panorama italiano, pensato con successo per un pubblico dagli 8-9 anni in su. Le intense illustrazioni di Paolo d’Altan e l’avvincente ambientazione distopica ideata da Daniela Morelli rendono la storia di Salis tanto potente da poter essere efficacemente rappresentata anche su carta e sul palco di un’opera lirica. Nel panorama anglosassone le applicazioni dell’editore Touch Press sono un ottimo esempio di ripensamento dei contenuti digitali per ragazzi attraverso prodotti che si presentano come ricche opere multimediali, dalla versione interattiva di un titolo “reference” come l’Atlante geografico interattivo di Barefoot Atlas, all’app War Horse che fa un’interessante sintesi tra l’audiolibro, il film di Spielberg e approfondimenti storici, consentendo di “esplorare” il romanzo di Morpurgo in modo inedito. Ma la dimensione interattiva del digitale è sempre così auspicabile? Molti genitori - come rileva la ricerca #natidigitali2014 - temono che tempi e modalità del digitale facciano perdere ai propri bambini, a causa di una compulsività da schermo touch, la capacità di concentrazione, tanto coltivata attraverso la narrazione su carta. Proprio per sfatare l’idea che leggere a schermo non si possa associare ai ritmi lenti, l'app Riccioli d'oro di Koo-Koo Books si rivolge ai genitori per aiutarli ad arricchire il momento intimo della buonanotte attraverso due modalità di lettura, corrispondenti all’orientamento del dispositivo: in verticale si legge la storia, come se si trattasse di un classico libro, con rilassante musica di sottofondo, in orizzontale, invece, l’app si “sfoglia” come un albo illustrato privo di testi e raccontato da una voce narrante. Attraente e coinvolgente, l’interattività non va infatti utilizzata come una sorta di “spezia mediale” a condimento del contenuto digitale, perché rischia di distrarre e spezzare il “ritmo magico” del racconto, soprattutto laddove sia fine a se stessa e non funzionale al plot narrativo dell'app, alle sue finalità educative, al potenziamento delle competenze, che siano linguistiche o logiche. Il piccolo lettore che inizia a maturare le prime skill digitali si aspetta interazioni significative, pertinenti al contenuto e in grado realmente di “aumentare” il testo, per renderlo qualcosa di diverso dal cartaceo. Moonbot Studios, produttore americano di cortometraggi da cui derivano poi applicazioni e infine albi illustrati, nelle app Numberlys e The Fantastic Flying Books of Mr Morris Lessmore riesce con maestria a calibrare una spettacolare narrazione animata e un’intelligente interattività. Ma non è detto che questa debba essere la regola. Ci sono ottime app in cui l’animazione è realizzata con semplicità e dosata con sapienza. È il caso di Anita annoiata, app di esordio dello sviluppatore italiano Taffimai, che con pochi fotogrammi riesce a rappresentare quello che avviene dentro la testa di una bambina quando sostiene di annoiarsi. In questa fase aurorale della letteratura digitale per l’infanzia, in cui gli sviluppatori si confrontano con nuovi format narrativi, lo sviluppo del racconto su schermo è comunque una questione tuttora aperta e oggetto di sperimentazione. L’autore Chris Haughton, per esempio, nel passaggio dalla carta allo schermo rinuncia alla trama, a quel filo rosso che nei suoi libri come Oh, Oh! era sapientemente tessuto con delicato humour dalla prima all’ultima pagina. L’app La scimmia col cappello si risolve infatti in una serie di scene autonome, in cui la narrazione si frammenta in micro racconti, divertissement che vivono di vita propria. Le bookapp di Nosy Crow, editore inglese che ha portato su tablet le fiabe classiche, “cuciono” invece la trama del racconto attraverso un attento design delle interazioni e dell’interfaccia che favorisce l’alternanza di momenti di ascolto/lettura del testo e d’interazione: aiutare la povera Cinderella a rassettare la cucina o a cercare in giardino gli ortaggi che verranno trasformati in carrozza avviene spontaneamente dopo l’ascolto del testo. In altri casi è il progetto della struttura narrativa a fare da filo conduttore: Little Red Riding Hood si presenta come un racconto ramificato in cui è il lettore a scegliere quale strada prenderà la protagonista. In Jack and the Beanstalk viene invece portato a compimento l’incontro tra libro e gioco, attraverso una nuova esperienza di lettura che si avvicina al videogioco narrativo. Proprio come in un platform game, il protagonista deve superare i diversi livelli di gioco, salendo dalla terra ai piani del palazzo sulle nuvole per rubare al gigante i suoi tesori e riportarli sulla terra.  Interazioni, animazioni, sound design, illustrazioni, design dell’interfacccia: i contenuti digitali sono prodotti complessi in cui si devono mixare sapientemente diverse componenti. Ma il punto di partenza fondamentale per un libro digitale per bambini è sempre una buona storia, ben costruita.  “Una buona storia è sempre una buona storia, indipendentemente da dove viene raccontata, se attorno al fuoco centinaia di anni fa o oggi attraverso una console da gioco” scrive Alec Sokolow, co-writer di Toy Story. Non è quindi un caso se il titolo digitale più apprezzato dai genitori italiani sia Pinocchio per iPad dello sviluppatore Elastico. [post_title] => Le buone storie su tablet. 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Torna Giovedì 19 novembre 2015 alla Biblioteca dei ragazzi di Rozzano DIGITAL READERS. Leggere Ragazzi Futuro Educare. Scenari di letture per bambini e ragazzi ai tempi del web 2.0. L'evento, giunto alla sua sesta edizione, dal 2010 promuove e lancia riflessioni sulle relazioni tra nuove generazioni, letture, adulti e tecnologie digitali.

Si comincia al mattino con il Digital Readers Camp, coordinato da Elisa Salamini di Mamamò.it, una mattinata in un contesto informale in cui incontrarsi, discutere e raccogliere le voci degli attori protagonisti sui temi relativi all’editoria digitale per ragazzi: concepire un prodotto digitale, svilupparlo, produrlo, condividerlo, diffonderlo usarlo, proporlo ai giovani lettori. Durante il camp uno spazio è riservato a chi volesse presentare un progetto innovativo legato al digitale per ragazzi (progetti editoriali, progetti di promozione del digitale, progetti di educazione al digitale...).

Chi volesse presentare la propria iniziativa può iscriversi al camp al seguente link, compilando la sezione "se vuoi presentare un progetto". 

?Nel pomeriggio dalle ore 14 sono previste due tavole rotonde:

Sguardi lontani e letture vicine. Il futuro della letteratura per ragazzi vista dalle pagine dei giornali
Intervengono: 
Letizia Bolzani - Giornalista, responsabile editoriale “Il folletto” Istituto Svizzero media e ragazzi; per la Radio Svizzera Italiana conduce la trasmissione Geronimo Libri 
Anselmo Roveda - Scrittore e giornalista; caporedattore del mensile Andersen 
Rossana Sisti - Giornalista di Avvenire, responsabile per 17 anni di Popotus giornale d’informazione per bambini; collabora con il Pepeverde 
Lodovica Cima - Autrice digitale e consulente editoriale 
modera:
Caterina Ramonda - Bibliotecaria, redattrice del blog Le letture di Biblioragazzi

“Adulti sull’orlo di una crisi di nervi. Il ruolo di Genitori, Insegnanti e bibliotecari ai tempi del web 2.0”.
Intervengono:
Giovanni Vannini - Educatore e professore di Social Media; Story editor di Koo Koo Books
Matteo Uggeri - Project manager Fondazione Politecnico di Milano; esperto di progettazione e innovazione didattica
Stefano Laffi - Sociologo e ricercatore presso l’agenzia sociale Codici - Milano
Francesca Romana Grasso - Pedagogista e de-formatrice
modera:
Roberta Franceschetti - Cofondatrice Mamamò.it

Tra gli eventi collaterali, la mostra bibliografica del RAF il fondo storico ragazzi del Sistema Bibliotecario Urbano di Milano e la mostra con le illustrazioni di Paolo D'Altan tratte dal progetto editoriale Salisedine di Daniela Morelli, uno spazio pieno di buone pratiche digitali e analogiche, una mostra mercato di libri e fumetti usati. Durante l'evento sarà inoltre presentato il bando del concorso "BitBuk" che intende promuovere progetti digitali di letteratura per l’infanzia, sostenendo startup che sviluppino innovativi prodotti editoriali per bambini e biblioteche che attivino progetti di promozione della lettura in digitale.

Da quest'anno l'evento si allunga con FUORI DIGITAL READERS, il 20 novembre, giornata internazionale dei diritti dell'infanzia, con due laboratori digitali proposti da Taffimai e Koo Koo Books e rivolti ai bambini delle primarie.

"Nel corso di questi 6 anni Digital Readers è cresciuto - afferma Giuseppe Bartorilla della Biblioteca dei Ragazzi di Rozzano - dopo il Camp, giunto alla sua terza edizione, novità di quest'anno sono i laboratori di "Fuori Digital Readers" e il concorso BitBuk, pensato come strumento concreto per promuovere l'editoria digitale per l'infanzia. La forza di DR in questi anni è statà essere riusciti a mettere a confronto professionisti provenienti da percorsi formativi ed esperienze diverse, contaminando digitale e cartaceo, facendo dialogare biblioteche ed editori, illustratori e sviluppatori, autori e insegnanti".? ?

Digital Readers è dedicato a Roberto Denti ed è organizzato in collaborazione con AIB Lombardia, Fondazione per Leggere Biblioteche sud-ovest Milano, Centro per il libro e la lettura, Mamamò, Le letture di Biblioragazzi e sostenuto da Taffimai, Amici della Biblioteca- Cascina Grande, Koo Koo Books, Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori, Goethe Institut, Andersen, Biblioteche Oggi.

Il progamma completo di Digital Readers 6 è disponibile a questo link.

Iscrizioni a partire da lunedì 26 ottobre 2015 sul sito
www.cascinagrande.it/welcomeragazzi.htm

[post_title] => Digital Readers 6. Leggere, Ragazzi, Futuro, Educare [post_excerpt] => Torna Giovedì 19 novembre 2015 alla Biblioteca dei ragazzi di Rozzano DIGITAL READERS. Leggere Ragazzi Futuro Educare. Scenari di letture per bambini e ragazzi ai tempi del web 2.0. L'evento, giunto alla sua sesta edizione, dal 2010 promuove e lancia riflessioni sulle relazioni tra nuove generazioni, letture, adulti e tecnologie digitali. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => digital-readers-6-leggere-digitale-ragazzi-futuro-educare [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-09-07 12:06:30 [post_modified_gmt] => 2017-09-07 12:06:30 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://m87.it/?p=1249 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) ) [post_count] => 10 [current_post] => -1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 1273 [post_author] => 4 [post_date] => 2016-05-20 10:06:13 [post_date_gmt] => 2016-05-20 10:06:13 [post_content] =>

Inutile nasconderlo, noi di Mamamò siamo felicissimi per il Premio Andersen - Migliore Creazione Digitale 2016 appena conferito a Paolo D'Altan, Laura Rota e Daniela Morelli!

Li abbiamo seguiti fin dai loro esordi in AppStore, quando avevano appena pubblicato l'app "Salis e l'Equilibrio dei Regni". Li avevamo voluti conoscere (leggi l'intervista), scoprendo non solo un gruppo di professionisti affermati nel mondo della letteratura e dell'illustrazione per ragazzi, ma anche tre belle persone, quanto basta ispirate e visionarie per immaginarsi un progetto crossmediale di vasta portata, motivate a inventare nuove formule narrative in digitale e libere da ogni vincolo, anche da quello di chiedersi dove questo progetto li avrebbe portati. Insomma, tre veri sperimentatori!  

Condividiamo dunque ogni parola spesa nella motivazione del Premio:

"Per la capacità di declinare una narrazione illustrata nelle forme di app, ebook, libro cartaceo, libretto d’opera. Per lo 'sguardo lungo' che ha permesso di immaginare fin dall’inizio come Salis potesse adattarsi a supporti narrativi differenti senza perdere la propria identità.
Per il coraggio di confrontarsi, come autori e illustratori che vengono dall’editoria cartacea, con le tecniche digitali e soprattutto con i lettori in corso d’opera, sapendoli coinvolgere in modo costruttivo".

I tre ideatori hanno dichiarato:

"Salis cattura tutti noi perché è coraggiosa e vive in un mondo dove ancora molto c’è da scoprire. Siamo felicissimi di questo premio. La forza di Salis e del suo mondo ha catturato tutti noi che l’abbiamo raccontata in diversi modi, e in molti altri abbiamo voglia di raccontarla ancora. Daniela ne ha inventato il mondo e la storia, Paolo le ha dato occhi, carattere, corpo, Laura ha animato lei e il suo percorso, Rebelòt l’ha fatta vivere nel digitale e nel cartaceo.

Ringraziamo l’editor Alessandra Gnecchi RusconeClaudia Bellana per la revisione ai testi e il nostro manager Vincenzo Ambriola. Così come ringraziamo tutti i ragazzi dei focus group che ci hanno seguito nelle biblioteche di Lodi, di Rozzano, nella Scuola Pavoni di Tradate.

Ringraziamo Solocanto che ha messo in scena "Salis e l’equilibrio dei Regni"come opera lirica in tre atti: per lei Matteo Manzitti compone la musica e dirige i giovani musicisti, Federica Santambrogio crea laboratori e regia, Pilar Bravoinsegna a cantare a centinaia di bambini e tutti loro promuovono, attraverso la nostra eroina, l’amore del canto lirico nei giovani. Maria Spazzi guida i laboratori di scenografia e la coreografa Emanuela Tagliavia quelli di danza. Così Salis è, anche quest’anno, al Piccolo Teatro di Milano (Teatro Studio) il 25 giugno alle 15. Alla fine di luglio, in Cina, con bambini cinesi". Salis partirà infatti per l'Oriente, dove verrà rappresentata sottoforma di opera lirica.

[post_title] => Salis vince il Premio Andersen per la Migliore Creazione Digitale 2016 [post_excerpt] => Congratulazioni a Paolo D'Altan, Laura Rota e Daniela Morelli, per essersi meritati con la loro serie di app dedicate al personaggio Salis il premio più ambito per la letteratura per ragazzi, da qualche anno aperto anche alle produzioni digitali. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => salis-premio-andersen-digitale-2016 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-09-26 13:22:22 [post_modified_gmt] => 2017-09-26 13:22:22 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://m87.it/?p=1273 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [comment_count] => 0 [current_comment] => -1 [found_posts] => 15 [max_num_pages] => 2 [max_num_comment_pages] => 0 [is_single] => [is_preview] => [is_page] => [is_archive] => [is_date] => [is_year] => [is_month] => [is_day] => [is_time] => [is_author] => [is_category] => [is_tag] => [is_tax] => [is_search] => 1 [is_feed] => [is_comment_feed] => [is_trackback] => [is_home] => [is_404] => [is_embed] => [is_paged] => [is_admin] => [is_attachment] => [is_singular] => [is_robots] => [is_posts_page] => [is_post_type_archive] => [query_vars_hash:WP_Query:private] => ee617c47a5cf7a0649d4d8febaa3f36b [query_vars_changed:WP_Query:private] => 1 [thumbnails_cached] => [stopwords:WP_Query:private] => Array ( [0] => su [1] => un [2] => uno [3] => una [4] => sono [5] => siete [6] => come [7] => alle [8] => allo [9] => alla [10] => essere [11] => di [12] => da [13] => per [14] => in [15] => con [16] => per [17] => tra [18] => fra [19] => come [20] => è [21] => egli [22] => ella [23] => essi [24] => loro [25] => il [26] => al [27] => le [28] => lo [29] => oppure [30] => questo [31] => quello [32] => queste [33] => questi [34] => quelli [35] => quelle [36] => a [37] => era [38] => eri [39] => erano [40] => cosa [41] => quando [42] => dove [43] => chi [44] => www ) [compat_fields:WP_Query:private] => Array ( [0] => query_vars_hash [1] => query_vars_changed ) [compat_methods:WP_Query:private] => Array ( [0] => init_query_flags [1] => parse_tax_query ) )

15 risultati per salis

Un’app frutto di un progetto crossmediale tutto italiano. L’avvincente narrazione di Daniela Morelli e le intense illustrazioni di Paolo d’Altan catturano subito l’attenzione di grandi e piccoli, presto affascinati dalla storia di questa ragazzina che vive in un futuro distopico e dagli strani poteri.

Salis è un progetto multimediale e crossmediale di Daniela Morelli e Paolo d’Altan: app, ebook ma anche opera teatrale e albo illustrato. Nell’ebook si gode di un testo più articolato e le illustrazioni (che nel’applicazione sono privilegiate ed esaltate) diventano corredo, ma l’incanto della storia si fa più profondo.

Non capita spesso in Italia di incappare in progetti come quello di Salisedine, nato dalla collaborazione di un gruppo di autori di tutto rispetto che si è messo alla prova in contemporanea su più fronti. Salis in fuga (primo capitolo di una serie) è infatti un’app narrativa per iPad, un e-book, un albo illustrato e un’opera lirica. Abbiamo incontrato gli autori per fare quattro chiacchiere…

A Foggia, dal 21 al 28 ottobre, l’ottava edizione del Buck Festival, dedicato alla letteratura per ragazzi e quest’anno incentrato sul rapporto tra digitale e analogico. Tra gli ospiti scrittori, formatori, illustratori e professionisti del settore editoriale.

app festa su misura

L’app Festa su misura è un progetto sperimentale. Apprezziamo molto la volontà dei giovani studenti della scuola Holden di Torino di indagare le nuove soluzioni narrative offerte dal digitale. Imperdibili le illustrazioni che Paolo D’Altan ha realizzato per l’app, godibile dai bambini che vorranno ascoltare una semplice storia a lieto fine, ma anche giocare con un’interattività distesa.