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David Wiesner’s Spot, labirinti concentrici

David Wiesner’s Spot. Sviluppatore: Houghton Mifflin Harcourt. Supporto: iPad. Richiede iOS 7.0 o versioni successive. Lingua: inglese. Prezzo: 3,99 €

Ci si muove in un labirinto concentrico con l’app dell’illustratore americano David Wiesner, uno degli storyteller visuali più famosi al mondo e pluripremiato creatore di libri e “silent book” per ragazzi tra cui Flotsam, Tuesday e The Three Pigs.

Questa volta, su tablet, alla narrazione è concesso di non seguire più una logica lineare. Un esperimento che Wiesner aveva in mente da anni (che lo ha portato a suggestive soluzioni sul cartaceo) e che grazie alla tecnologia touchscreen ha preso vita e forma: la narrazione prosegue perché si zooma sulla schermata iniziale in avanti e all’indietro, per viaggiare alla scoperta di una serie di mondi contenuti uno nell’altro, il tutto a partire da un pallino sul guscio di una coccinella.

Si tratta di un viaggio che merita di essere fatto, perché si parte all’esplorazione di qualcosa di davvero mai visto: 5 mondi bizzarri e onirici, al limite dell’assurdo, magistralmente creati e rappresentati dalla matita di Wiesner. Non serve saper leggere, basta seguire le uniche istruzioni che l’app fornisce al suo navigante: allargare e stringere le dita (to pinch) o far scorrere (to swipe) lo schermo orizzontalmente per scoprire una scena continua. Servono circa 21 zoomate per entrare ed esplorare ciascun mondo, per accedere a un serbatoio inestinguibile di invenzioni.

Non ci sono dunque parole da leggere o da ascoltare, non si possono compiere altri tipi di interazione, l’unica azione è l’esplorazione, più che guidata suggerita dalle frecce che ci dicono dove spostarci per procedere in questa soggettiva narrazione.

L’ambiente urbano di Katzaluna popolato da festosi gatti e topi, l’oceano sottomarino di Oceana Prime, il mondo polveroso che si apre sotto una poltrona a Lower Rügg, il mercato dei robot a Mekanikos o la stazione spaziale in mezzo alla galassia: grazie agli “hotspot” disseminati nei vari mondi possiamo anche decidere di passare da uno all’altro o di tornare indietro. E se ci perdiamo, c’è sempre l’opzione “home” per ricominciare da capo.

Impossibile dunque prevedere un indice per un’app del genere, l’unico riferimento è la scrivania nel laboratorio delle coccinelle a cui si approda dopo le prime zoomate e che sarà il punto di accesso (e di presentazione degli “hotspot”) a tutti i 5 mondi:

Anche il sound design si fa esile: non serve ovviamente speakeraggio, non c’è colonna sonora, solo suoni d’ambiente e di strumenti di lavoro all’opera, e un rumore secco che accompagna ogni zoomata a dare un’idea di avvicinamento veloce. I personaggi sono tutti animali, eccetto un gruppo di alieni che incontriamo nei vari mondi, desiderosi non solo di andare alla scoperta di questo universo ma anche di comunicare con le varie creature che si manifestano.

Di certo un omaggio alla propria brillante carriera di illustratore, Spot è per Wiesner (e non solo) anche un esperimento narrativo su digitale molto ben riuscito, che dimostra con grande eleganza che il tablet può supportare molto di più delle edizioni in bit di begli albi illustrati.

Nella sezione parentale sono disponibili altre informazione sull’autore e sui suoi libri e un’introduzione alla navigazione e struttura dell’app.