5 donne di ispirazione per crescere piccoli makers e tinkers

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Light Play in The Tinkering Studio at After Dark. Image by Gayle Laird © Exploratorium

In occasione della prossima apertura della MakerFaire a Roma (1-3 Dicembre 2017, Fiera di Roma), vi presentiamo 5 donne che saranno di ispirazione per tutti coloro che credono nell’apprendimento creativo!

A farci caso, in questi giorni a Roma, si sente soffiare un venticello un po’ diverso dal solito, che non ha nulla a che fare con il rinomato Ponentino, la brezza di mare che rinfresca le sere estive della capitale.  Si tratta di un’aria nuova, che porta con sé note profumate di creatività, invenzioni e un sentore deciso di futuro: proviene da una zona un po’ periferica, dove si sta allestendo una fiera family-friendly, piena zeppa di invenzioni, che per tre giorni diventerà il luogo di incontro di makers e appassionati di ogni età, che condivideranno i propri progetti e celebreranno la cultura del “fai da te” tecnologico. Si tratta della MakerFaire. I nasi sopraffini, si accorgeranno anche che nel bouquet di profumi trasportati da questo venticello maker, si riesce a percepire distintamente una nota originalissima, quella del tinkering!

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Use everyday objects to make simple circuit boards. Image by Gayle Laird © Exploratorium,

Per chi non avesse mai letto o sentito prima questa parola (che se inserita nella stringa di Google Traduttore risulta tradotta come “armeggiare”), propongo la sua definizione più attendibile, visto che proviene direttamente dal luogo in cui è stata usata nella nuova accezione di metodo creativo per l’apprendimento: il Tinkering Studio, all’interno dell’Exploratorium di San Francisco, da cui questa pratica si sta diffondendo in tutto il mondo. Si tratta della definizione tratta dall’elettrizzante libro (letteralmente: l’inchiostro della copertina conduce elettricità!) “The art of Tinkering” di Karen Wilkinson e Mike Petrich, co-direttori proprio del Tinkering Studio:

È giocherellare direttamente con i fenomeni, con gli strumenti e i materiali.

È pensare con le mani e apprendere attraverso il fare.

È rallentare e lasciarsi incuriosire dai meccanismi e dai misteri delle cose di tutti i giorni intorno a noi.

È qualcosa di capriccioso, piacevole, pieno di vicoli ciechi, frustrante e, in definitiva, ha a che fare con l’indagare.

Nelle prossime righe, vi propongo di “inspirare” a pieni polmoni quest’aria unica di making mista al tinkering, facendovi “ispirare” dalle parole di 5 donne speciali, che nella loro vita armeggiano parecchio e con parecchia passione!

Ho sfidato ciascuna di loro nel tentare di comprimere in poche parole la propria esperienza nel campo, per raccontarci tre cose in particolare: di loro; del perché sia importante che una bambina o bambino faccia presto esperienza di making/tinkering; di un’imperdibile risorsa online sull’argomento.

1. Karen Wilkinson, co-direttrice del Tinkering Studio

karen wilkinson

Cominciamo dalla già citata Karen Wilkinson, co-direttrice del Tinkering Studio, un luogo ormai mitico, dove grandi e piccoli possono sperimentare giocando con la scienza, l’arte e la tecnologia. Karen si definisce “costruttivista nel profondo” e ama il suo lavoro nel “sostenere esperienze di apprendimento ludico che consentono ai bambini di sviluppare ulteriormente le loro capacità di armeggiare. Coinvolti così profondamente da ciò che accade, e potendo costruire le loro conoscenze in modo personale e significativo, i bambini non solo imparano, ma imparano come apprendere e come aumentare la loro capacità di pensare e agire creativamente.”

Oltre al già citato sito dello Studio, da non perdere il suo corso online sui fondamentali del tinkering: il movimento e  i meccanismi!

N.B. Se San Francisco è troppo lontana, merita senz’altro una visita la Tinkering Zone del Museo della Scienza a Milano, diretta da un’altra donna fantastica, Maria Xanthoudaki.

2. Beatrice Rapaccini, makerspace della Biblioteca di Fabriano

beatrice rapaccini

Proseguiamo con Beatrice Rapaccini, un’ingegnera aerospaziale mutata magicamente in insegnante. È co-fondatrice di un makerspace all’interno della Biblioteca di Fabriano, dove ha creato un luogo di incontro amichevole per sperimentare e connettere esperienze creative nel territorio.  Nel 2013, insieme ad Adriano Parracciani, ha realizzato “Pensa con le mani”, il primo evento pubblico di tinkering per bambini in Italia, introducendo poi l’approccio anche a scuola. Per Beatrice, “il tinkering è importante perché si impara ad improvvisare, ad amare l’errore, ad essere creativi e a comprendere come funzionano le cose. È sostenibile, non ha bisogno di grandi mezzi”.

La risorsa online che ci consiglia è davvero unica nel suo genere: la galleria di giocattoli fatti con le cianfrusaglie dall’indiano Arvin Gupta, inventore eclettico che ha raccontato i suoi “trash toys” anche in una conferenza per Ted.

3. Marta Serpietri, co-fondatrice di DiScienza

marta serpietri

Ad ispirarci ora è Marta Serpietri, co-fondatrice di DiScienza, l’associazione divulgativa che si occupa di scienza e tecnologia con cui nel 2012 ha organizzato il primo Arduino Day presso il CNR di Roma. Tantissimi i laboratori che anima: quello al quale è più affezionata è ArduSumo, laboratorio didattico di robotica applicata, in cui i ragazzi partecipano ad una vera e propria competizione di robot-sumo, l’antico sport di lotta giapponese in versione robotica!  Da diversi anni con Codemotion Kids! cura l’Area Kids della MakerFaire di Roma. Marta sostiene che “attraverso la pratica del making, si sviluppa nei bambini la capacità di risolvere i problemi con metodi non convenzionali” e ci consiglia di andare a curiosare su instructables.com, la cui filosofia si può riassumere così “ho un’idea, l’ho progettata, realizzata e te la condivido”!

4. Jessica Redeghieri, insegnante e youtuber

jessica redeghieri

Se siete tra coloro che navigano spesso alla ricerca di video sulla tecnologia educativa, molto probabilmente conoscerete già Jessica Redeghieri, insegnante e youtuber con più di un milione di visualizzazioni: sul suo canale, dedicato alla tecnologia a portata di mano, a casa e a scuola, condivide generosamente tantissimi tutorial, idee e approfondimenti.

Jessica è convinta che sia possibile crescere divertendosi e che “i bambini (ma non solo) amano creare con la fantasia e apprendere attraverso la manipolazione: making e tinkering uniscono tutto questo alla progettazione e alla produzione, facendo sì che l’immaginazione prenda forma”. Più che consigliare una risorsa, ci consiglia una persona, che per lei è fonte continua di ispirazione: si tratta di Davide, anima del canale Giochi per bambini e ragazzi che nei suoi video, in cui coinvolge la sua famiglia, prova e testa giocattoli di tutti i tipi.

5. Valeria Cagnina, la più giovane Digital Champion d’Europa

valeria cagnina

Concludiamo la nostra carrellata di donne con Valeria Cagnina, per la quale la parola donna forse è ancora un po’ prematura: è giovanissima, classe 2001, ma di cose ne ha già combinate parecchie, e per capirlo basta scorrere le citazioni, gli articoli, i siti in cui si parla di lei!  A 14 anni è stata speaker per TedX, come la più giovane Digital Champion di Europa; a 15 è volata negli USA dove è stata Senior Tester al MIT Duckietown.

Parla del making/tinkering come di “un mezzo perfetto per esplorare nuovi mondi e scoprire le proprie passioni per farle diventare una professione. Il suo motto è: fai quel che ami e non lavorerai mai”! Se volete conoscerla personalmente la potreste incontrare proprio alla MakerFaire di Roma, mentre se volete rimanere aggiornati su tutto ciò che combina, compresi i tantissimi corsi che anima, Valeria consiglia di di salvare tra i vostri preferiti, il suo personalissimo sito!

Karen, Beatrice, Marta, Jessica, Valeria: grazie!

Ho “respirato” a pieni polmoni le vostre storie e i vostri consigli, e ho fatto una bella scorta di ispirazione che mi accompagnerà a lungo nel mio quotidiano di maestra con gli alunni, di animatrice digitale con i colleghi e anche di mamma con le figlie.

A tutte voi va il mio ringraziamento per aver acconsentito a raccontarvi partecipando a questa breve, ma intensa, narrazione collettiva e di aver celebrato, con le vostre storie di making e di tinkering, la bellezza e la forza della creatività al femminile!