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Come la tecnologia può aiutare i ragazzi con dislessia

dislessia

Intelligenza visiva e intelligenza verbale

La natura ci insegna che la diversità è la base dell’evoluzione. Ognuno di noi è diverso ed è grazie a questa diversità che la società umana si è evoluta. Eppure, la società stessa tende ad emarginare le diversità…
La mente umana è complessa. Ogni persona possiede un’intelligenza visiva e una verbale, che utilizza in percentuale variabile. L’intelligenza verbale è quella utilizzata in maniera preponderante dalla maggior parte della popolazione e dalla didattica scolastica tradizionale: leggere, scrivere e far di conto. Le informazioni vengono elaborate in maniera sequenziale, attraverso frasi e concetti anche astratti, che vengono memorizzati fino ad arrivare alla globalità dell’argomento. Per esempio, in scienze si studiano le piante partendo dalla foglia e dalla fotosintesi, non dal perché esistono e quale ruolo hanno nell’ecosistema terra. Una piccola percentuale dell’umanità, tra cui i dislessici, utilizza invece in maniera principale l’intelligenza visiva.

Dislessia e intelligenza visiva

Utilizzare in modo preponderante l’intelligenza visiva vuol dire avere un pensiero che viaggia per immagini, che è molto, ma molto più veloce di quello verbale. Una grande potenzialità, che può però anche creare notevoli difficoltà. Tutto ciò che non si può trasformare in immagini – date, nomi, tabelline, formule e concetti astratti – risulta infatti difficile da elaborare e memorizzare. Trasformare il proprio pensiero visivo in verbale non è cosa semplice: è come descrivere un quadro con le sole parole.

Inoltre, tenere in mente informazioni parziali per arrivare piano piano al concetto completo è difficile per chi non ha un approccio analitico, ma globale . È come capire l’immagine di un puzzle aggiungendo pochi pezzi alla volta. Ma se si tratta di trovare soluzioni alternative, utilizzare il pensiero laterale fuori dagli schemi, inventare e creare, portare innovazione, vedere ciò che gli altri non vedono… allora l’intelligenza visiva è insuperabile.

Qual è il vero problema? La scuola

Se si riesce a superare quella montagna rappresentata dalla scuola, senza perdere l’autostima, nel mondo del lavoro si possono fare grandi cose. Ma se ci siamo persi l’autostima perché incapaci di fare le cose come gli altri… allora siamo fregati e la società ha perso una mente in grado di partecipare all’evoluzione.
Qual è la soluzione? Non c’è mai una sola soluzione, come insegnano a scuola, ma tante possibili strategie. Il primo passo è la consapevolezza. Conoscere la propria mente e imparare ad utilizzarla al meglio, trovando la propria strada, non quella imposta dalla maggioranza.

L’intelligenza visiva è come una macchina da corsa: corre veloce, ma se la facciamo andare sulle strade di montagna della scuola, sarà sempre ultima e, cosa peggiore, si rovinerà. Cerchiamo allora una strada più adatta per la nostra macchina e, se non c’è, costruiamola. Otterremo gli stessi risultati degli altri, se non migliori, con molta meno fatica.

La tecnologia può aiutare i ragazzi dislessici a trovare la propria strada

I ragazzi d’oggi sono fortunati, sono nativi digitali e la tecnologia offre strade nuove piene di immagini. Possiamo provare a cambiare la scuola e la didattica, ma i tempi sono lunghi.  Iniziamo allora a cambiare il nostro modo di apprendere a casa, con l’utilizzo della tecnologia.

In primis utilizziamo i libri digitali scolastici. Quando acquistiamo il libro cartaceo, è compresa anche la versione digitale che ha grandi potenzialità, ma viene utilizzata ancora da pochi. Audio del testo, video, immagini, test interattivi, mappe concettuali, contenuti multimediali sono consigliate a tutti, ma risultano molto utili in particolare ad una mente dislessica che, oltre ad essere visiva, ha anche difficoltà di lettura.

L’apprendimento attraverso un video è potentissimo perché prende la parte visiva, quella uditiva e quella emozionale. Il web ci offre tantissime opportunità e scelte di qualità. La selezione iniziale può risultare un po’ complessa ma, una volta trovato il canale giusto, interessante e non noioso… andiamo alla grande! Vi consiglio Raiplay.it dove trovare gratuitamente documentari e trasmissioni, come Ulisse e Superquark, su svariati argomenti, soprattutto di storia, scienze, natura, tecnologia.

Per i ragazzi più grandi anche i BigNomi sono utilissimi per ripassare, insieme a personaggi famosi, argomenti di letteratura e storia. Nei video appaiono tutte le parole chiave utili alla realizzazione di una mappa completa per lo studio. Per scienze, ci sono i cartoni animati di Esplorando il Corpo Umano che non sono da sottovalutare perché utilizzano termini scientifici e raccontano, in modo semplice ma con esattezza, ciò che succede nel corpo umano.

Questi sono solo alcuni esempi di come è possibile uscire dagli schemi e iniziare ad apprendere seguendo le proprie capacità.
A scuola bisogna rispettare ciò che chiede il professore per la verifica e l’interrogazione, ma a casa possiamo trovare altre vie, oltre alla lettura. Se iniziamo a utilizzare i contenuti del libro digitale scolastico, possiamo coinvolgere i nostri compagni e magari anche il professore. Utilizzare video e slide già pronte per la lezione renderebbe certamente l’argomento più interessante per tutti.