Webtoon, i fumetti da leggere sul telefono

Quando parliamo di fumetti, ancora oggi in piena epoca digitale, pensiamo in prima istanza alle strisce sulle pagine delle riviste, ai manga e agli albi di supereroi in carta ruvida o agli eleganti volumi delle graphic novel. In realtà, la fruizione di fumetti avviene anche online. Si parla in generale di webcomics, ossia di tutta quella produzione che si riversa in rete, su siti di autori come Zerocalcare o su un sito dedicato a una singola storia, oppure su apposite piattaforme.

Cosa sono i webtoon?

Ad arricchire l’offerta online c’è un nuovo format di fumetto che arriva da oriente, per la precisione dalla Corea del Sud, chiamato manhwa o, più comunemente, webtoon. Con questo termine si indicano di fatto i fumetti sudcoreani in formato digitale, che a partire dal nuovo millennio si sono diffusi in tutto il mondo trascinati dalla cosiddetta Korean wave, ovvero l’onda di prodotti di intrattenimento pop (dai film, alle serie tv alla musica) che ha tratto linfa dalle culture giovanili sudcoreane ed è approdata a lidi internazionali.

Per leggere i webtoon bisogna avere una connessione e scaricare sul telefono apposite applicazioni mobile, che consentono di accedere a grandi librerie di storie a fumetti. Essendo tali storie appositamente create per essere fruite sullo schermo di uno smartphone (è possibile accedere anche da computer o tablet, ma l’esperienza di lettura non sarà ottimale) lo scorrimento delle vignette non procede in orizzontale ma in verticale: per avanzare nella narrazione non dobbiamo fare uno “swipe ↔”, ma uno “scroll ↓” dello schermo.

webtoon Dice - SweetHome - Lumino
Le strisce verticali di tre famosi manhwa: Dice di Hyunseok Yun, Sweet Home di Carnby Kim e Youngchan Hwang, Lumino di Emma Krogell (disponibili sulla piattaforma Webtoon)

Il formato webtoon si è diffuso in prima istanza in Asia (dalla Corea del Sud alla Thailandia e al Giappone), per diventare popolare anche nei paesi occidentali. Se si eccettuano i fumetti che già esistevano sulla carta e che sono stati trasposti su queste piattaforme, la modalità di avanzamento verticale ha finito per influire sullo stile grafico dei webtoon, le cui illustrazioni spesso fuoriescono dai riquadri delle vignette per espandersi in lungo sulle tavole. Gli autori si sono con il tempo adeguati ai nuovi spazi  e utilizzano ormai sapientemente questa modalità di scorrimento, piegandola alle proprie esigenze espressive per sottolineare momenti salienti della narrazione o per dare più spazio alla rappresentazione delle ambientazioni, ricercando effetti stilistici spesso apprezzabili. E questo adeguamento al supporto e alle sue modalità di utilizzo ha finito per costituire proprio la cifra stilistica dei webtoon.

webtoon Dice - SweetHome - Lumino
Alcune tavole del webtoon Lore Olympus di Rachel Smythe, che illustrano i difficili rapporti tra le divinità olimpiche, in particolare tra Kronos e i suoi figli

Una precisa provenienza geografica, ma tantissime suggestioni narrative

Se le piattaforme di webtoon arrivano da oriente, e l’ascendente della tradizione manga su di esse è innegabile, le suggestioni narrative che è possibile individuare al loro interno sono in realtà molto eterogenee e in continua contaminazione reciproca. I fumetti a scorrimento verticale recuperano moltissimi dei filoni tradizionali del genere fiction, come il romance, con storie d’amore che si declinano al femminile e in chiave LGBTQ+, gli “slice of life” di adolescenti ancora alle prese con la scuola o i primi lavori, il fantasy che recupera cavalieri, geografie e creature fantastiche, il distopico con i suoi eroi irrequieti, il mitologico con i suoi intricati alberi genealogici, la fantascienza e le specie semiumane, l’horror, il thriller… Ma all’interno di questi filoni per così dire classici, compaiono anche tematiche contemporanee, che toccano temi molto sentiti dalle giovani generazioni e su quali la sensibilità sociale si è molto alzata in questi ultimi decenni.

Nella apprezzatissima Lore Olympus, oltre a rileggere in chiave contemporanea la storia delle divinità greche, si dipanano le conseguenze psicologiche di un abuso sessuale; in Crush on you, che nel testo introduttivo promette di raccontare la cotta di una liceale per il giovane professore, vengono in realtà affrontati anche il problema della violenza domestica e delle molestie sessuali in una famiglia affidataria; in Taste of hillness la situazione di pesante depressione del protagonista viene rappresentata in chiave fantastica, resa ancor più angosciante dalla scelta del bianco e nero che suggerisce con efficacia la sofferenza di chi subisce atti di bullismo; e infine in Goodbye, Dieting! non solo viene narrato il difficile percorso di crescita di una giovane donna non esattamente normopeso, ma vengono dati consigli concreti per riconoscere i sintomi dei disturbi alimentari più diffusi e per curarli. Insomma, temi che benché inseriti tra topoi narrativi tradizionali, agganciano i giovani lettori e attualizzano storie che diversamente potrebbero essere state scritte anche molto tempo fa.

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Due tavole in bianco e nero di Taste of hillness di Ilkwon Ha su Webtoon

Le piattaforme e gli autori

Il punto di riferimento per gli appassionati di manhwa è certamente Webtoon di Naver Corporation, l’azienda dell’omonimo motore di ricerca (considerato “il Google della Corea del Sud”) che recentemente ha acquisito Wattpad. La piattaforma ospita circa 640.000 creators e 1.300.000 storie, disponibili in gran parte anche in inglese e accessibili gratuitamente o semi-gratuitamente previa iscrizione (possibile dopo i 13 anni).

Webtoon è di fatto una piattaforma di selfpublishing, sulla quale oltre a leggere è possibile caricare i propri fumetti. Poiché la maggior parte dei suoi autori è orientale, le storie nascono in coreano (o in giapponese) e nel caso abbiano fortuna vengono tradotte, quasi sempre in inglese e giapponese, meno spesso in altre lingue (per esempio l’italiano). Dal momento che Webtoon ha esteso oltre Oriente la sua diffusione, anche autori non coreani hanno cominciato a caricare le proprie serie di fumetti sulla piattaforma, che oggi ospita molti manhwa di origine anglosassone, più vicini al gusto occidentale per stili illustrativi e narrazioni.

Ma come si orientano i lettori in questa massa di contenuti dai livelli qualitativi molto eterogenei? Ad aiutarli ci sono i raggruppamenti per categorie narrative, le taggature e le classifiche basate sul gradimento della community, ma anche una precisa strategia di “scounting” da parte della piattaforma. Il programma Webtoon Originals punta infatti a selezionare le storie meglio costruite per portarle all’attenzione dei lettori e per attivare su di esse modalità di lettura a pagamento a vantaggio sia della piattaforma che degli autori. In questa prospettiva, la ricerca di nuove narrazioni da inserire negli Originals avviene anche al di fuori dei confini dei webtoon e può andare in esplorazione di altre piattaforme di self-publishing, come per esempio Wattpad, ormai entrata nella galassia Naver.

Per regolamento Webtoon vieta ai creators la rappresentazione esplicita di scene di violenza, nudità e sesso. A questo proposito, le piattaforme Tapas.io (che oltre ai fumetti ospita storie non illustrate) e Toomics (al momento una delle poche che propone su abbonamento webtoon in italiano) offrono invece nelle versioni desktop anche contenuti Mature, per accedere ai quali occorre dichiarare la maggiore età (ma di fatto nessun controllo viene fatto sulla veridicità di tale dichiarazione).

Il coinvolgimento dei lettori e la lettura binge

Sulle piattaforme che consentono il selfpublishing di webtoon anche i lettori vengono coinvolti attivamente. Possono infatti esprimere il loro gradimento per ogni episodio, scrivere commenti puntuali e, questa è un particolarità di Webtoon, possono tradurre le storie che più amano, acquisendo un ruolo ulteriormente attivo nella community. Gli autori stessi si prestano del resto a un rapporto più aperto con lettori, intrattenendoli spesso in spazi appositi al termine degli episodi con la descrizione del lavoro in progress, mostrando bozzetti non utilizzati, ospitando le fanart che sono state loro inviate o raccontando le loro aspirazioni (molto spesso, pubblicare una graphic novel!).

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Nel webtoon Lord Have Mercy di Savanita l’autrice interviene frequentemente a fine episodio per parlare ai lettori del suo lavoro e delle sue aspirazioni e per pubblicare le fanart che riceve ispirate dalla sua narrazione

Il tema del binge reading anche per le piattaforme di webtoon non è secondario. In calce alla piattaforma Manta (accessibile solo su abbonamento e non aperta al self publishing) compare il pay off “Stories worth the binge”. Ogni webtoon si compone di moltissimi capitoli, in media almeno un centinaio, e può essere già pubblicato per intero oppure capitolo dopo capitolo, a cadenze regolari. Nel primo caso è possibile immergersi in una fruizione che segua il proprio ritmo di lettura, facendo delle pause oppure lasciandosi andare alla classica abbuffata. Considerando che uno dei webtoon più popolari, la storia di vampiri Noblesse di Jeho Son e Kwangsu Lee, è stato pubblicato dal 2017 al 2019, potete immaginare che si possano fare delle vere e proprie scorpacciate!

Quando invece la storia non è ancora completata si può procedere più o meno spediti fino all’ultimo aggiornamento, dopodiché, se il plot è avvincente e se i cliffhanger sono congegnati ad arte (e lo sono quasi sempre), scatta il meccanismo di attesa della pubblicazione del capitolo successivo. Ed è su questi due comportamenti dei lettori, il binge reading e l’impazienza per l’aggiornamento, che si basa il meccanismo di guadagno della piattaforma, che per sbloccare i contenuti chiede di effettuare microtransazioni economiche.

Webtoon, narrazioni che vanno oltre il fumetto

Come ormai gli osservatori della cosiddetta crossmedialità rilevano da anni, i mondi narrativi di maggiore successo tendono a migrare e ad adattarsi nei diversi format della fiction (dal libro al film, dalla serie tv al videogioco…) e i webtoon non fanno eccezione. Alcuni dei più famosi hanno infatti preso vita anche su altri supporti. Per esempio, il grande successo di Lore Olympus, firmato dalla neozelandese Rachel Smythe, dopo aver avuto milioni di letture sulla piattaforma ad ottobre approderà sulle pagine di una graphic novel edita da Penguin Random House. Il popolare The Tower of God del sudcoreano Lee Jong-hui è stato trasformato in un manga, che verrà pubblicato anche in Italia da Star Comics a partire da giugno, e in un anime fruibile sulla piattaforma Crunchyroll di Warner Media. Sweet Home, un webtoon del duo artistico Youngchan Hwang e Carnby Kim che riprende il genere thriller zombie, è stato invece adattato da Netflix in una serie tv live action. E non è l’unico sulla piattaforma VOD, dove esiste infatti l’apposita taggatura Drammi coreani tratti da webtoon.

La strategia di espansione crossmediale dei fumetti sudcoreani conferma ancora una volta come le narrazioni di maggiore successo (sia che nascano su carta sia su siti di social reading e selfpublishing) rimbalzino ormai da un media all’altro, forti di una community di fan e di un gradimento che giustificano gli investimenti degli editori e degli studios cinematografici per gli adattamenti in serie tv e film.