27 gennaio: app, film e ebook per la Giornata della Memoria

Come scriveva Hannah Arendt, la Shoah è “qualcosa che noi tutti non siamo preparati a comprendere“. Per provarci, soprattutto per spiegare ai più giovani se non le ragioni i fatti in cui si è concretizzata quella tragedia, arrivano anche ebook, app, libri, documentari, film e mostre che nei decenni hanno continuato a tenere alta l’attenzione sull’Olocausto. I prodotti multimediali con voci, animazioni, interattività, suoni e musiche offrono uno strumento in più, a genitori e insegnanti, per raccontare ai propri figli ed alunni uno degli episodi più bui della storia dell’umanità, ormai per loro lontano e difficile da contestualizzare.

1938, Diversi

1938 diversi

A 80 anni dalle leggi razziali in Italia, la Tangram Film di Roberto e Carolina Levi ha realizzato in collaborazione con Sky Arte, Piemonte Film Fund, Mibact, AB Groupe e AAMOD (Archivio audiovisivo movimento operaio e democratico) il documentario “1938, Diversi” scritto da Giorgio Treves e Luca Scivoletto per la regia di Giorgio Treves. Il progetto vuole ripercorrere ciò che comportò per la popolazione, ebraica e non, l’attuazione di quelle leggi e, in particolare, i sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal fascismo. Attraverso materiali inediti, animazioni, il racconto di storici e  le testimonianze di vittime di quelle stesse leggi come Liliana Segre, il film sensibilizza e mette in guardia dall’emergere di tendenze riconducibili a ideologie che si credevano sepolte per sempre. Il documentario illustra anche la forte componente del razzismo presente nel regime fascista fin dal suo inizio per tradursi poi nella militarizzazione del popolo italiano, nell’esaltazione della romanità, nella conquista dell’Africa Orientale e infine nelle leggi antisemite e nell’alleanza con Hitler.

La stella di Andra e Tati

Un cartoon per raccontare la storia vera delle sorelle Alessandra e Tatiana Bucci, ebree italiane di Fiume. Avevano solo 6 e 4 anni quando il 29 marzo 1944 vennero deportate ad Auschwitz. Scambiate per gemelle dal dottor Mengele, Andra e Tati furono portate nel Kinderblock, la baracca dei bambini che venivano destinati agli esperimenti di eugenetica. L’incoscienza dell’età e il grande amore reciproco permisero alle bambine di proteggersi dagli orrori del campo di sterminio e solo grazie alla compassione di una guardiana del lager le bambine riuscirono a sopravvivere per essere liberate insieme il 27 gennaio 1945. Dopo una permanenza prima a Praga e poi in Inghilterra, riuscirono anche a riunirsi con i loro genitori. Il film racconta, così, la loro storia intersecando il racconto con quello di una visita di liceali ad Aushwitz, in un efficace gioco di piani temporali. La pellicola è stata realizzata della società di produzione di Palermo Larcadarte, prodotto in collaborazione con Rai Ragazzi e col Miur.

Auschwitz, una storia di vento

A raccontare l’orrore della guerra, la deportazione e la tragedia della Shoah ci prova la bellissima app Auschwitz, una storia di vento, ideata da Franco Grego e scaricabile a pagamento per iPad. Si tratta di una fiaba illustrata e multimediale che racconta la storia di due fratelli ebrei francesi, Jou Jou e Didier, deportati assieme al padre. In questo viaggio li accompagnano i giovani lettori, che possono animare le scene interagendo con oggetti e personaggi: il deposito dei beni sottratti agli ebrei diventa così un luogo di scoperta, la baracca una voliera di oggetti impazziti e il camino dei forni un drago minaccioso. Al racconto di finzione si accompagna poi una sezione di contenuti extra, con una cronologia dell’Olocausto, alcune cartine dei principali ghetti e campi di concentramento, una bibliografia e un elenco di film e documentari per eventuali approfondimenti.
Qui il trailer dell’app.
https://www.raiplay.it/raiplay/video/2018/08/FILM-La-stella-di-Andra-e-Tati-b384236c-2e8c-4e7d-b5bc-ab2eafce4c87.html

L’app, disponibile anche in inglese è stata realizzata dall’Editore Paragrafo Blu. Le illustrazioni sono firmate da Giulia Spanghero, mentre le musiche sono state composte da Giovanna Pezzetta e Leo Virgili, che da anni lavorano per avvicinare i piccoli alla musica e alla lettura.

 auschwitz-una-storia-di-vento

L’orsetto di Fred

Nella ormai vasta produzione editoriale che parla ai ragazzi della Shoah, segnaliamo alcuni validi titoli disponibili anche per la lettura su tablet. “L’Orsetto di Fred” di Iris Argaman, con illustrazioni di Avi Ofer, edito da Gallucci (disponibile anche in formato ePub e PDF) è il racconto di un’amicizia profonda negli anni della Seconda Guerra mondiale, narrato dalla voce dell’Orsetto. È lui che, da sopravvissuto, spiega perché i genitori di Fred furono costretti a nascondere il figlio (e con lui l’Orsetto) presso altre famiglie, descrive il loro lungo peregrinare e la persecuzione nazista degli ebrei, fino all’approdo in America: “Alla fine della guerra andammo in America. Fred diventò grande, si sposò ed ebbe dei figli. Un giorno squillò il telefono: Salve Fred, presterebbe il suo orsetto allo Yad Vashem, qui a Gerusalemme? Così i bambini potranno conoscere la sua storia.”.

Siamo partiti cantando

Siamo partiti cantando. Etty Hillesum, un treno, dieci canzoni, della casa editrice musicale RueBallu, di Matteo Corradini con le belle illustrazioni di Vittoria Facchini, è il racconto per parole e immagini della straordinaria vicenda umana e intellettuale di Etty Hillesum, l’ebrea olandese morta ad Auschwitz nel 1943 che nel suo Diario ci ha lasciato una grande testimonianza di vita e di fede.

Il mistero della buccia d’arancia

Ne Il mistero della buccia d’arancia, di Lia Tagliacozzo, edito da Einaudi Ragazzi, la protagonista Anna, una bambina ebrea dei giorni nostri, ripercorre la storia della sua famiglia. Come una detective, cerca di scoprire perché alla nonna non piacciono le buccette d’arancia caramellate che prepara il nonno, partendo da quando Miriam, allora bambina come lei, fu costretta a fuggire con i suoi in Svizzera per sottrarsi alla Shoah.

70 Voices

Infine, 70 Voices, pubblicata dalla Holocaust Educational Trust è invece un’app scaricabile gratuitamente (su Google Play e Amazon) per scoprire i momenti cruciali che nella Germania nazista portarono a quei 6 milioni di ebrei uccisi nei campi di concentramento. Il tentativo di capire avviene attraverso lo sguardo di 70 persone che hanno vissuto in prima persona e sono sopravvissute al genocidio. Ognuna delle 70 voci porta la propria testimonianza anche con poesie, diari e scritti che aggiorneranno l’app quotidianamente, mentre nel corso di 12 settimane verranno resi disponibili anche dei podcast. I contenuti dell’app sono fruibili (in lingua inglese) anche sul sito 70 Voices.

70 voices app

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario“. Primo Levi