Google Play aggiorna le politiche delle app per bambini

bambini e schermi

Google Play ha recentemente aggiornato le sue politiche rivolte agli sviluppatori per quanto concerne le app destinate (in parte o in toto) ai bambini e alle famiglie. L’aggiornamento cura, più nel dettaglio, un incremento delle norme riguardanti le app per la fascia dei più piccoli, di modo che esse abbiano contenuti e annunci limitati e pensati in modo specifico per il target delle applicazioni o giochi.

Le nuove misure adottate da Google Play hanno lo specifico obiettivo di identificare con certezza il target delle app: gli sviluppatori devono valutare in maniera chiara se la loro applicazione si rivolge anche ai bambini e, in caso contrario, devono far sì che l’app non li attiri involontariamente, modificando anche la strategia di marketing se dovesse risultare ambigua.

Per questo ora Google chiederà a tutti gli sviluppatori di aggiornare le informazioni delle applicazioni e dei giochi rivolti a bambini e famiglie, aggiungendo maggiori dettagli riguardo il target per fascia d’età. Un passo avanti per rendere la piattaforma Google Play, come ha affermato lo stesso Google, un ambiente sicuro e positivo anche e soprattutto per i più piccoli.

Google Play adotta nuove regole per gli sviluppatori delle app per bambini. Inasprite le norme per non attrarre i bambini su app o annunci non adatti

Queste modifiche alla policy sono probabilmente conseguenza di un richiamo ricevuto a dicembre da Google da parte della FTC (Federal Trade Commission) in seguito alla denuncia da parte di CCFC (Campaign for a Commercial-Free Childhood) e del CDD (Center for Digital Democracy) che hanno accusato l’azienda di non verificare in modo appropriato i contenuti di app e giochi presenti nella categoria Famiglia della piattaforma Google Play. Le organizzazioni affermano che molte app rivolte ai bambini mostrano ad oggi annunci difficili da evitare per i più piccoli, altre ancora insistono su schermate di acquisti in-app e altre pubblicizzano prodotti non in linea col target, come alcolici o gioco d’azzardo.

Google risponde, quindi, con queste nuove misure e con un aggiornamento della documentazione, introducendo anche una nuova guida per gli sviluppatori. L’obiettivo di Google è anche quello di migliorare la propria comunicazione e la tempestività riguardo i processi di revisione delle app di Play così che, in caso di difformità, gli sviluppatori possano apportare le modifiche in linea con la nuova policy nel minor tempo possibile.

bambini con tablet

Sembra però che la questione non sia stata completamente risolta. Josh Golin, direttore di CCFC, ha annunciato di essere soddisfatto che Google abbia reagito a questo segnale di allerta, ma che:

Sfortunatamente non c’è molta sostanza in questi cambiamenti ed è preoccupante che Google continui a cercare di scaricare la colpa per la responsabilità di conformità sugli sviluppatori, piuttosto che prendere iniziative concrete per inasprire e applicare le proprie politiche. Inoltre, se Google è seriamente intenzionato a fermare gli sviluppatori che elidono le loro responsabilità legali facendo finta che le app non siano rivolte ai bambini, dovrebbe guardarsi allo specchio. YouTube viola quotidianamente la COPPA (Children’s Online Privacy Protection Act) su vasta scala e la blanda difesa di Google è che il sito è destinato solo ai maggiori di 13 anni.