Osmo Coding, programmare con i blocchi

L’interazione tra reale e virtuale, tra gioco fisico e app che Osmo aveva già adottato per insegnare ai bambini la matematica, il disegno e la lettura viene ora riproposta per introdurre i bambini alla programmazione.

Con Osmo Coding la start up di Palo Alto si rivolge infatti a bambini tra i 5 e i 12 anni, che utilizzando fisicamente dei blocchi magnetici colorati sono stimolati a comprendere in modo più immediato i concetti base della programmazione. 


Posizionando in sequenza i blocchi colorati che corrispondono a comandi, i piccoli programmatori scriveranno – a loro insaputa ed in modo del tutto intuitivo – le righe del codice che permetterà al simpatico Awbie di muoversi sullo schermo del tablet saltando e correndo tra le fragole.

L’interazione tra blocchi fisici e schermo del tablet è possibile grazie allo specchio “Reflector” che si aggancia alla camera frontale dell’iPad, sostenuto in verticale da un’apposita base. L’app di Osmo è infatti in grado di attivare la visione del tablet e di riconoscere i comandi attraverso i colori dei blocchi, a cui potranno essere associati dei numeri per le azioni ripetute o delle frecce per assegnare al personaggio la direzione da prendere.

 

Per Osmo vorrebbe essere proprio l’intuitività della programmazione la chiave di volta: il CEO dell’azienda, Pramod Sharma, ha infatti puntualizzato come l’obiettivo di Osmo Coding sia quello di ricreare per il linguaggio di programmazione la stessa immediatezza di gioco data ai bambini dai classici mattoncini Lego.

Osmo coding è disponibile su apple.com