Comunicare un’app: il lavoro di promozione

Comunicare un’app: il lavoro di promozione

Irene Blasco, autrice con Ajubel dell’e-book El salto a la app, è la creatrice e l’illustratrice della pluripremiata app Rita the Lizard. L’abbiamo incontrata a Milano nel corso delle lezioni da lei tenute a Mimaster. Dopo averci raccontato di come è nata la storia di Rita (su carta) e del lavoro che ha portato allo sviluppo della versione digitale e interattiva del libro, si è soffermata su un aspetto molto importante della cosiddetta “filiera dell’app”: la comunicazione e la promozione. Fasi strategiche e imprescindibili per il successo di un’applicazione, comportano molto lavoro che a volte, però, non viene preventivato…

Irene, quanto conta la promozione nella riuscita di un’app?

E’ fondamentale, non va data mai per scontata! Una buona strategia di comunicazione prevede d’iniziare a far conoscere l’app ancor prima della sua pubblicazione, magari mostrando online delle prime animazioni allo scopo di incuriosire gli utenti.

Quando poi l’app viene pubblicata nell’appstore è necessario predisporre un press kit ben fatto, completo delle informazioni che vogliamo che circolino sui media. Il comunicato stampa dovrà riportare anche gli indirizzi del sito dedicato e del video trailer e contenere in allegato immagini accuratamente scelte ed elaborate (come l’icona della app in diverse misure, alcune schermate ad alta risoluzione…). Sul sito web possiamo predisporre dei wallpaper gratuiti, del merchandising che abbia come soggetti i personaggi dell’app e di certo si dovrà dare spazio a tutte le review più importanti. Alla fine bisogna pensare in termini di prodotto, che va commercializzato in molti modi, su molti canali.

Perché le recensioni sull’appstore sono importanti?

L’attività di recensione spontanea su iTunes è importante tanto quanto l’attività di promozione sui media e sui social network, perché fa salire l’app nelle classifiche dello store. Per questo, quando possibile, le recensioni vanno sollecitate.
Ma non solo le recensioni sono importanti, anche i testi e l’apparato iconografico che si usano per presentare l’app nello store devono essere ben confezionati e aggiornati in caso di nuove release, di eventuali menzioni meritorie o premi. Ricordo che, in assenza di aggiornamenti tecnici, è possibile modificare solo i testi e non le immagini di presentazione.

La comunicazione sui social network: si può farne a meno quando si parla di app?

Come dicevo prima, tutte le buone review, i riconoscimenti e i premi vanno assolutamente comunicati, sul proprio sito web e sui canali social dedicati all’app: Facebook, Twitter, Pinterest… Certo, tenere tutto aggiornato costa molto lavoro e porta via molto tempo. Per tentare di velocizzare la comunicazione sulle piattaforme social si possono usare servizi online come HootSuite, che consente di programmare i lanci e coordina la gestione degli account social.

Ma per quanto questi canali diano la possibilità anche ai piccoli sviluppatori/editori di app di arrivare in ogni parte del mondo, è molto difficile che ciò avvenga se non ci sono dei validi presupposti. L’arma più potente che gli editori indipendenti hanno nelle loro mani è la qualità, l’offerta di contenuti che si distinguano da prodotti più commerciali, spesso realizzati senza troppa cura quanto a testi e grafica.

Talvolta, però, anche la qualità non basta. Spesso le recensioni sui siti web specializzati sono a pagamento, così come la possibilità di partecipare alla maggior parte dei concorsi che premiano le app per l’infanzia E visto che si tratta di cifre consistenti per un piccolo editore, è facile trarre le conclusioni.

Quali strategie bisogna adottare perché un’app non “scompaia” nell’appstore?

Senza un’adeguata manutenzione e promozione un’app rischia di diventare uno zombie nell’appstore, ovvero di essere dimenticata, non scaricata e praticamente invisibile. Per questo bisogna continuare a fare manutenzione, inseguendo i successivi sviluppi dei formati di tablet e smartphone e gli aggiornamenti dei software dei device. E’ un lavoro duro, grafici e sviluppatori lo sanno. E poi, non mi stanco di dirlo, bisogna continuare a lavorare sulla promozione e la comunicazione…

Promocode, versioni Lite, promozioni temporanee… perché vanno fatte?

Spesso per far conoscere la propria app si predispone una versione Lite: io l’ho fatto per Rita the Lizard, che in questa versione (che costa solo 0,89 euro) è però priva di interazioni. In altri casi la scelta è di fare uno sconto in fase di lancio o di promozione, fino ad arrivare a concedere il download gratis solitamente per un periodo limitato di tempo. Ovviamente stiamo parlando di app che non contengono al loro interno pubblicità. Il vantaggio è che il numero di download influisce positivamente sul posizionamento della classifica di vendita dell’app store.

Ci sono poi i promocode, che si inviano a persone a cui vogliamo sottoporre la nostra app (giornalisti, amici, partecipanti a giveaway) perché scrivano una recensione: iTunes ne concede un centinaio per ogni aggiornamento pubblicato. Attenzione che hanno una scadenza e controllate se i promocode inviati sono stati effettivamente utilizzati.

Irene, quanta parte del tuo tempo di creatrice di app si porta via la promozione?

Attualmente, il tempo che dedico a queste attività si è ridotto rispetto ai mesi precedenti e successivi alla pubblicazione di Rita, quando raggiungeva il 70-80% della giornata. Ho fatto questo lavoro meglio che potevo, ma tenedo conto che ne’ sono una professionista di marketing ne’ posso dedicargli tutto il mio tempo. In generale, ai creativi costa molto il “sapersi vendere” al pubblico, abilità che non sempre si concilia con l’introspezione necessaria al porcesso creativo.

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