Kid Pass, dove i bambini sono benvenuti

Kid Pass, dove i bambini sono benvenuti

E’ stata presentata ieri a Milano presso Piano C – spazio dedicato al co-working con l’appoggio di un baby parking – la nuova piattaforma web Kid Pass, pensata per promuovere la qualità del tempo fuori casa vissuto dai “grandi” assieme ai bambini.

Nato da un’idea di Marianna Vianello, che ne è la Ceo and Founder, e Nicola Maghini, responsabile marketing e Co-founder, Kid Pass si propone di mettere in contatto le strutture dotate di spazi e servizi dedicati con le famiglie che vogliono accedervi. Intende dunque valorizzare luoghi ed eventi che offrono l’opportunità di stare insieme ai piccoli da 0 a 12 anni, in nome della cultura dell’accoglienza dei bambini nei luoghi “dei grandi”.

In pratica si tratta di un sistema informativo gratuito dotato di un motore di ricerca web per pc, tablet e smartphone, in grado di soddisfare le esigenze degli adulti che si muovono con i bambini. Grazie alla piattaforma web permette di trovare con facilità i luoghi più vicini, selezionando il tipo di attività e i servizi desiderati. E accanto al servizio di motore di ricerca, è stato sviluppato il blog, registrato come testata giornalistica, che offre notizie e approfondimenti su tutto ciò che riguarda luoghi e attività a misura di bambino. 

Le strutture presentate attraverso Kid Pass appartengono ai settori di ristorazione, sport e tempo libero, ospitalità, cultura e spettacolo, commercio e servizi. Saranno segnalate per ciascuna le kid facilities, ovvero tutti quei servizi di cui le mamme hanno più bisogno: area giochi, culla, fasciatoio, babysitting, animazione, menu bimbi sano, scaldabiberon, attività ludico – didattiche, area allattamento, seggiolone, kit gioco da tavolo, sconto bimbi, noleggio passeggini.

Il progetto consta anche di un marchio da assegnare alle strutture e di un voto degli utenti attribuito tramite la web app. Il servizio è gratuito sia per gli utenti che per le strutture, per raggiungere la massima diffusione partendo da Milano, Roma, Venezia, Bologna e Torino e assumere, successivamente, ampiezza nazionale.