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Mary e il fiore della strega, una storia magica

Di cosa tratta: la magia dell’animazione giapponese

La genesi del film Mary e il fiore della strega è una storia a sé.  Dopo la chiusura del reparto di produzione del famosissimo Studio Ghibli, Hiromasa Yonebayashi (regista di Arietty e Quando c’era Marnie) ha una sola certezza: continuare a fare film di animazione. Per questo raccoglie intorno a sé una nuova squadra, che include professionisti ex Ghibli e nuovi talenti, e crea Studio Ponoc, ora al suo esordio nelle sale cinematografiche con Mary e il fiore della strega. Ha dichiarato Yonebayashi: “Ho trascorso circa vent’anni allo Studio Ghibli, lavorando con Isao Takahata e Hayao Miyazaki. Le competenze e la mentalità che ho acquisito lì sono i miei tesori. Ora, con quei tesori racchiusi nel cuore, ho dato il massimo per realizzare questo nuovo film insieme al mio team”.

Le affinità e la continuità con i lungometraggi di Studio Ghibli sono dunque più che dichiarate, probabilmente anche enfatizzate, nel primo titolo della nuova casa di produzione, proprio a dire che il solco in cui Studio Ponoc si pone è quello dell’animazione giapponese più amata e premiata in tutto il mondo.

Non è un caso quindi che anche la storia di Mary (come quelle di molti film di Studio Ghibli) sia tratta da un romanzo, The little broomstick di Mary Stewart, scritto nel 1971 per raccontare di streghe e stregoni e di una scuola di magia che non si trova sulla Terra, ma in una dimensione fantastica cui si accede solo se armati di una scopa volante. A metà tra la magia di Harry Potter (che arriverà in libreria nel 1997) e quella dei tanti mondi creati da Miyazaky (dal Castello errante di Howl a Kiki, consegne a domicilio), le avventure di Mary ideate dalla Stewart ne anticipavano molti temi in modo sorprendente, per arrivare ora sul grande schermo e acquistare, a quasi cinquant’anni di distanza, nuovi significati.

Ci piace perché la magia migliore è quella dell’uomo

Mary è una ragazzina di 11 anni dagli indomabili capelli rossi, momentaneamente ospitata dalla prozia Charlotte nella residenza di Red Manor, nella campagna inglese. Attorniata di sole persone anziane si annoia, ma come spesso accade è dalla noia che nascono le avventure migliori. Mentre insegue nel bosco due gattini (Tib e Gib) Mary si imbatte infatti nel rarissimo “fiore delle streghe” e da quel momento iniziano le sue straordinarie peripezie nel mondo della magia.

Mary e il fiore della strega

Mary non è una strega – ne ha solo momentaneamente i poteri – ma è molto coraggiosa. Quando atterra a Endor e scopre che gli incantesimi di Madam Mumblechook, direttrice della scuola di magia migliore al mondo, e del maligno Dottor Dee non sono utilizzati a fin di bene (anzi!), si adopera con tutte le sue forze per salvare le creature vittime degli esperimenti mostruosi dei due. In particolare, avrà a cuore le sorti di Peter e del gattino Gib, conoscenze recenti fatte a Red Manor destinate a diventare grandi amicizie.

Mary e il fiore della strega

La chiave di lettura contemporanea che Yonebashi vuole offrirci della storia di Mary è abbastanza semplice: la magia delle nuove tecnologie spesso non è rispettosa né dell’uomo né della natura, inseguendola si corre il rischio di disumanizzarsi (come ben dimostrano le fattezze di Madam Mumblechook e del Dottor Dee) e di mettere in pericolo l’equilibrio del nostro fragile mondo. Meglio contare sulla propria umanità per trovare “il coraggio di vivere”.

Mary e il fiore della strega

L’amore per la Natura e la preoccupazione perché venga preservata è una narrazione che si sostanzia anche nella bellezza dei paesaggi della campagna inglese realizzati da Dehogallery, studio specializzato in background art. Altrettanto ricco di dettagli e di particolari è anche il bizzarro mondo sospeso su un altissimo albero tra le nuvole su cui si trova la scuola di magia di Endor, teatro delle scene del film che più ci lasciano con il fiato e il cuore sospeso.

Mary e il fiore della strega

Mary e il fiore della strega

Perfetto per chi vuole fare un viaggio fantastico

Il film viene trasmesso nelle sale italiane dal 14 al 20 giugno. Noi vi consigliamo di andare a vederlo con i vostri bambini, per immergervi in un mondo fantastico, descritto minuziosamente in ogni suo dettaglio e  popolato dalle più strane creature, per poi riemergere nel bucolico paesaggio della campagna inglese, dove la Natura e gli uomini mostrano i lati migliori di sé.