E’ una domanda che molti genitori si pongono, un argomento di cui discutono spesso fra loro, ma a cui difficilmente si dà una risposta definitiva. Forse perché non per tutti è la stessa. Meglio dunque riflettere su alcuni importanti aspetti legati alla maturità del bambino prima di decidere.
Nell’abuso di “screen time” da parte dei ragazzini il problema principale è l’assenza di regole nell’uso dei media digitali. Ma esiste anche l’esempio negativo rappresentato da mamma e papà perennemente connessi. Ecco 5 regole facili (apparentemente) da seguire nell’uso di telefonini e tablet di fronte ai nostri figli.
Visto la risonanza in Rete dal contratto che la giornalista Janell Burley Hofmann stipulò con il figlio 15 enne per regolamentare l’utilizzo dello smartphone, ecco il libro iRules. Come educare figli iperconnessi, dal 3 giugno anche nelle librerie italiane.
Presentati i risultati del report Net Children Go Mobile, che indaga l’utilizzo della Rete da parte dei ragazzi di 9-16 anni in 7 paesi europei. Si connettono a Internet spessissimo via smartphone, ma si sentono in dovere di essere sempre raggiungibili dagli amici e dalla famiglia. Sembra dunque emergere una sorta di dipendenza affettiva dallo smartphone.
Per commentare lo strano contratto che la giornalista americana Janell Burley Hofmann ha stipulato con il figlio per l’utilizzo dell’iPhone e il dibattito che continua a stimolare su adolescenti e tecnologia, abbiamo intervistato Silvia Tropea, una delle due blogger del seguitissimo Genitoricrescono.com. Lei, a Natale ha regalato a suo figlio un iPad, ma non ha volute regole scritte…
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