Buone prassi nell’educazione digitale

I ragazzi imparano dai genitori e dagli adulti come comportarsi davanti agli schermi di tablet, smartphone, computer e televisione. Quando gli adulti di riferimento sono informati e formati sulle buone prassi nell’educazione digitale possono insegnare ai figli un uso consapevole dei dispositivi elettronici che hanno tra le mani. Ecco tanti consigli per capire come gestire il tempo dei nostri bambini davanti allo schermo, per non lasciarli soli nella loro vita virtuale.

tecnostress

Computer, tablet, pc, smartphone e tv sono strumenti utili e una grande opportunità per la nostra vita quotidiana. Tuttavia, non sempre le tecnologie contribuiscono al nostro benessere; anzi, spesso corriamo il rischio che aumentino il nostro malessere e ci rendano “tecnostressati”. Non è un problema che riguarda solo gli adulti, ma anche i ragazzi. Ne parliamo direttamente con loro.

follower

L’adolescente del 2019 deve fare i conti con i propri follower sui social. Il loro numero, inutile girarci attorno, conta perché la società in cui viviamo mette al centro la prestazione e il risultato. Chi è popolare ha successo e, annebbiati dai numeri, non ci si ferma abbastanza a pensare a come si è raggiunto quel successo. Serve allora spiegare a un figlio che la popolarità non deve essere l’obiettivo a cui tendere ma l’eventuale conseguenza di un lavoro ben fatto

gaming disorder, dipendenza dai videogiochi

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) nel corso della 72a edizione della World Health Assembly a Ginevra ha formalmente indicato il “gaming disorder” (la dipendenza dai videogiochi) come malattia, inserendola nell’International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems (noto come ICD-11). Pro e contro.

screen time

Il dibattito pubblico sui danni dello screen time in bambini e ragazzi è acceso e numerosi sono gli appelli per proteggere i bambini limitando tempo di esposizione e uso. Daniel Kadefelt-Winther, ricercatore presso l’Unicef, ha preso posizione evidenziano come le ricerche scientifiche che riscontrano un pericolo siano a oggi inattendibili e che atteggiamenti restrittivi possano privare i bambini di occasioni di sviluppo e crescita.