Buone prassi nell’educazione digitale

I ragazzi imparano dai genitori e dagli adulti come comportarsi davanti agli schermi di tablet, smartphone, computer e televisione. Quando gli adulti di riferimento sono informati e formati sulle buone prassi nell’educazione digitale possono insegnare ai figli un uso consapevole dei dispositivi elettronici che hanno tra le mani. Ecco tanti consigli per capire come gestire il tempo dei nostri bambini davanti allo schermo, per non lasciarli soli nella loro vita virtuale.

Tecnologia, dannosa per i bambini

Di effetti tossici sulla salute si parla spesso quando si dibatte di tecnologie e media, ma le ricerche sullo screen time fino ad oggi prodotte non hanno ancora dimostrato sicuri nessi di causa-effetto. Piuttosto, i pediatri inglesi mettono in relazione un eccesso di tempo schermo con la mancata pratica di attività che fanno bene ai più giovani, come lo sport, la socializzazione e il sonno.

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Tra i compiti del genitore rientra quello di stabilire regole e confini rispetto all’uso delle tecnologie da parte di bambini e adolescenti. Stiamo parlando del famoso screen time. La strategia più utile da parte dei genitori nei confronti degli adolescenti è quella che lascia loro maggiore autonomia, perché promuove la fiducia e riduce le reazioni di ribellione.

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Nei primi anni di vita è bene che l’esperienza digitale venga limitata il più possibile. È opportuno che il tempo dei bambini non venga saturato da immagini, per dare spazio alla relazione e al gioco, quali elementi fondamentali per lo sviluppo. E per fare un’esperienza del mondo che vada al di là di quella, piuttosto limitata, offerta da uno schermo piatto.