I ragazzi imparano dai genitori e dagli adulti come comportarsi davanti agli schermi di tablet, smartphone, computer e televisione. Quando gli adulti di riferimento sono informati e formati sulle buone prassi nell’educazione digitale possono insegnare ai figli un uso consapevole dei dispositivi elettronici che hanno tra le mani. Ecco tanti consigli per capire come gestire il tempo dei nostri bambini davanti allo schermo, per non lasciarli soli nella loro vita virtuale.
Gruppi su WhatsApp che inneggiano a Hitler; chat su Telegram in cui ci si scambia materiale al limite e oltre il limite della legalità; condivisione con gli amici di video e foto a sfondo razzista… la cronaca racconta spesso di ragazzi che si mettono a rischio sul web maneggiando contenuti pericolosi. A spingerli il desiderio di trasgredire, di rompere limiti e tabù, senza però avere la consapevolezza delle conseguenze nel mondo reale.
La tradizione orale è stata la prima forma di trasmissione dell’esperienza e del sapere e da lì in poi, lo sappiamo bene, le strade delle narrazioni si sono […]
Offendere su whatsapp? Si può. Con le parole, con le immagini e persino con gli sticker. È l’allarme lanciato dalla Polizia Postale che ne rileva un uso spesso improprio e distorto e che ai più giovani dice: «Postate con la testa!»
Computer, tablet, pc, smartphone e tv sono strumenti utili e una grande opportunità per la nostra vita quotidiana. Tuttavia, non sempre le tecnologie contribuiscono al nostro benessere; anzi, spesso corriamo il rischio che aumentino il nostro malessere e ci rendano “tecnostressati”. Non è un problema che riguarda solo gli adulti, ma anche i ragazzi. Ne parliamo direttamente con loro.
Piccolo vademecum per il gruppo Whatsapp di classe. Vostro figlio o i vostri alunni ne hanno uno? Fategli leggere questi suggerimenti, scritti direttamente per loro, ma utili anche per gli adulti.
Le catene su WhatsApp spesso provocano ansia e paura a bambini e ragazzi. Cosa sono le catene? A cosa servono? Come spezzarle? Un articolo che spiega direttamente ai ragazzi, ma che possono leggere anche gli adulti.
Come genitori dobbiamo imparare a conoscere il linguaggio dei ragazzi. È quello che facciamo quando sono bambini e non dobbiamo smettere quando diventano adolescenti. Parlare la stessa lingua ci consente infatti di avere più possibilità di relazione. Per questo conoscere quello che consumano, dai videogiochi ai manga, è importante.
Qual è il tempo giusto che un ragazzo può passare di fronte a uno schermo? Quando è troppo e quando è giusto? Risposte risolutive non ci sono, ma ecco alcune domande guide per impostare un rapporto fra i vostri figli e gli schermi.
La scuola è finita da poche settimane e già avete pronunciato troppe volte la frase “Spegni quel tablet / smartphone / videogioco!”? Ecco come i vostri figli possono costruirsi un planning che li aiuti a non essere travolti dall’uso dei device tecnologici in queste lunghe vacanze.
L’adolescente del 2019 deve fare i conti con i propri follower sui social. Il loro numero, inutile girarci attorno, conta perché la società in cui viviamo mette al centro la prestazione e il risultato. Chi è popolare ha successo e, annebbiati dai numeri, non ci si ferma abbastanza a pensare a come si è raggiunto quel successo. Serve allora spiegare a un figlio che la popolarità non deve essere l’obiettivo a cui tendere ma l’eventuale conseguenza di un lavoro ben fatto
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