Ragazzi e social network

Qual è il rapporto dei ragazzi con i social network? Gli adolescenti e spesso anche i bambini hanno a disposizione smartphone e tablet personali e utilizzano app come Instagram, Snapchat, Musical.ly e instant messenger come WhatsApp. In pratica, il loro accesso a tali servizi sarebbe possibile dopo i 13 anni, ma sempre più spesso vi accedono incuranti di questo limite. Ecco alcuni suggerimenti per educare al consumo positivo della tecnologia, per prevenire gli “incidenti digitali” che li vedono protagonisti e per evitare le tecnodipendenze. È bene infatti che i genitori siano informati sui rischi connessi all’uso inconsapevole dei social media.

Like e adolescenza

Spesso non ci facciamo troppo caso, ma il like, il mi piace, è il centro dei social network, da Instagram a Facebook, passando per TikTok. Ma è davvero tutto così gratuito, innocente, casuale? E quale effetto ha questo bagno di like in adolescenza, in un periodo di cambiamento in cui l’approvazione dell’altro è così importante? Alcune risposte dallo psicologo.

Vedere una partita di Fortnite su Twitch è un po’ come vedere un match di calcio in diretta piuttosto che nella sintesi in differita il giorno dopo. Mentre Youtube predilige i video “montati” on demand, Twitch mostra l’azione mentre si svolge e questo può essere molto appassionante per chi segue in diretta. Ecco come funziona la piattaforma che sta catturando l’attenzione dei nostri figli.

follower

L’adolescente del 2019 deve fare i conti con i propri follower sui social. Il loro numero, inutile girarci attorno, conta perché la società in cui viviamo mette al centro la prestazione e il risultato. Chi è popolare ha successo e, annebbiati dai numeri, non ci si ferma abbastanza a pensare a come si è raggiunto quel successo. Serve allora spiegare a un figlio che la popolarità non deve essere l’obiettivo a cui tendere ma l’eventuale conseguenza di un lavoro ben fatto