Social

In un recente articolo del New York Times lo psicologo Adam Alter metteva in guardia gli adolescenti dai pericoli rappresentati dalla tecno-dipendenza. I like di Facebook scatenano nel nostro cervello reazioni paragonabili a quelle di una vincita di denaro. Eppure, talvolta sono gli immigrati digitali ad essere più a rischio.

Facebook starebbe sviluppando una tecnologia che permetterebbe ai bambini sotto i 13 anni di accedere al social network previo consenso e sotto la supervisione dei genitori. In questo modo si prepara il terreno per un nuovo mercato finora poco sfruttato, quello dei giochi per i più piccoli, al momento dominato da Apple, sollevando però una serie di dubbi legati alla privacy e alla tutela della sicurezza.

E’ l’applicazione del momento, che consente l’invio di testi, immagini e video temporanei. Non si può scaricare dunque nulla sul telefono del destinatario, perché i file si cancellano. Eppure, nemmeno così, si può stare tranquilli, soprattutto se ad usarlo sono i giovanissimi. Ne parliamo con una mamma digitale d’esperienza: Jolanda Restano.

E’ online il sito Twigis.it, versione italiana del social network per bambini Tweegee.com, che si vuole proporre quale futuro punto di riferimento online per bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, offrendo loro uno spazio sicuro e controllato per l’interazione e la fruizione di contenuti in Rete.

Uno spazio dedicato a bambini, adolescenti e genitori, in cui trovare consigli pratici contro gli abusi in Rete e per chattare con un operatore di Telefono Azzurro. E’ direttamente raggiungibile dalla home page di Facebook, anche senza aver effettuato l’accesso al social network.