Qual è il rapporto dei ragazzi con i social network? Gli adolescenti e spesso anche i bambini hanno a disposizione smartphone e tablet personali e utilizzano app come Instagram, Snapchat, Musical.ly e instant messenger come WhatsApp. In pratica, il loro accesso a tali servizi sarebbe possibile dopo i 13 anni, ma sempre più spesso vi accedono incuranti di questo limite. Ecco alcuni suggerimenti per educare al consumo positivo della tecnologia, per prevenire gli “incidenti digitali” che li vedono protagonisti e per evitare le tecnodipendenze. È bene infatti che i genitori siano informati sui rischi connessi all’uso inconsapevole dei social media.
Un decalogo per usare TikTok, il social network più amato da bambini e ragazzi. Pubblicato da Digital Transformation Institute e Tech Economy 2030, punta a un uso positivo e sicuro della piattaforma di video sharing rivelazione dell’ultimo anno.
È possibile per un ragazzo non passare dai social network, non iscriversi a nessuna piattaforma, e poter comunque stare in contatto con gli amici e con la realtà che li circonda? Oppure un giovane che non ha social network è destinato a stare ai margini della nostra società? Le riflessioni e le risposte dello psicologo.
Piccolo vademecum per il gruppo Whatsapp di classe. Vostro figlio o i vostri alunni ne hanno uno? Fategli leggere questi suggerimenti, scritti direttamente per loro, ma utili anche per gli adulti.
Sui social, a differenza di quanto accade nella vita offline, il passato è sempre in agguato. I post si accumulano uno sull’altro contribuendo a costruire un’immagine più o meno solida di una persona. Ecco come gestiscono questo fardello gli adolescenti.
6 consigli da dare a un figlio perché i social siano strumenti che permettono all’amicizia di esprimersi e non, come spesso capita, il luogo in cui l’amicizia si consuma. E una raccomandazione: non esordite dicendo “Ai miei tempi, quando non avevamo il telefonino…”
Se avete un figlio o una figlia adolescenti, sicuramente avrete sentito parlare di Instagram e TikTok. Sono questi i social media dove i ragazzi costruiscono la propria identità sociale. TikTok consente di condividere video brevi che vengono consumati velocemente, in cui i ragazzi si esibiscono in un karaoke all’incontrario.
L’adolescente del 2019 deve fare i conti con i propri follower sui social. Il loro numero, inutile girarci attorno, conta perché la società in cui viviamo mette al centro la prestazione e il risultato. Chi è popolare ha successo e, annebbiati dai numeri, non ci si ferma abbastanza a pensare a come si è raggiunto quel successo. Serve allora spiegare a un figlio che la popolarità non deve essere l’obiettivo a cui tendere ma l’eventuale conseguenza di un lavoro ben fatto
La catena online “Momo” che ha fatto notizia la scorsa estate sta tornando a diffondersi, sollevando negli adulti un’ondata di panico collettivo legato ai presunti rischi per i più giovani. Ricorda fenomeni come la Blue Whale che fanno leva su ansie e paure degli adulti per una diffusione virale.
Un nuovo fenomeno in rapida ascesa è quello degli Animation Channels: canali YouTube dedicati in modo specifico a contenuti di animazione, in cui disegnatori, illustratori e fumettisti creano contenuti video per mostrare le loro creazioni, raccontare storie e creare tutorial. Ecco una selezione dei migliori animation channels per bambini e ragazzi.
Quando parlano dei rapporto che hanno con i loro beniamini su Youtube, bambini e adolescenti parlano di amicizia e affetto. Venuto meno il filtro della televisione, questi giovani creatori di contenuti comunicano direttamente con i loro follower. Diventando dei veri e propri influencer, anche sulle scelte d’acquisto.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.