Le slide presentate in occasione del Safer Interner Day 2016 presso la Biblioteca Civica di Vimercate, per parlare della gestione del tempo che i nostri figli passano davanti agli schermi di smartphone, tablet e computer. Per scoprire quando tale tempo diventa critico per abuso e cattive abitudini e quando invece apre a nuove scoperte e opportunità.
I pediatri americani ammorbidiscono le linee guida sull’uso degli schermi e dei dispositivi digitali da parte dei bambini. Il numero di ottobre della rivista dell’American Academy of Pediatrics contiene infatti un articolo che rimette in discussione le limitazioni al tempo-schermo. E raccomanda ai genitori di valutare i contenuti, oltre che il tempo.
In base all’età dei bambini, qualche dritta utile per regolamentare il tempo che i nostri figli passano davanti agli schermi di tablet, computer, smartphone e televisione.
I medici dell’American Academy of Pediatrics (AAP) hanno convenuto che l’uso di tablet, app e schermi elettronici è sconsigliato prima dei 2 anni di età. Per i bambini più grandi consigliano prudenza: 1 o 2 ore al giorno di esposizione agli schermi (incluso quello della tv) e sempre con la supervisione dei genitori.
Uno degli autori delle restrittive linee guida sull’utilizzo degli schermi da parte dei bambini prodotte dall’Accademia Americana dei Pediatri nel 2011, precisa che stando alle evidenze a agli studi ad oggi disponibili il tablet può essere impiegato in modo giudizioso e interattivo anche dai bambini sotto i due anni. E ci indica approssimativamente in che dose: tra i 30 e i 60 minuti al giorno.
Suggerimenti di buon senso per gestire lo spinoso problema: “quanto può stare un bambino davanti agli schermi di tv, tablet e videogiochi?, con lo scopo di arrivare a stabilire un’equilibrata dieta mediatica per i nostri figli.
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