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Tablet e bambini: cosa dicono i pediatri

I medici dell’American Academy of Pediatrics (AAP), riuniti a San Diego per l’annuale congresso nazionale (11-14 ottobre 2014), affrontando il tema del digitale in relazione ai bambini hanno convenuto che l’uso di tablet, app e schermi elettronici è sconsigliato prima dei 2 anni di età. Per i bambini più grandi consigliano prudenza: 1 o 2 ore al giorno di esposizione agli schermi (incluso quello della tv) e sempre con la supervisione dei genitori.

Le linee guida dei pediatri americani circa l’utilizzo dei dispositivi elettronici da parte dei bambini risalivano al 2011 ed è stata giustamente avvertita l’esigenza di aggiornarle. Scrive l’AAP in una nota stampa: “La tecnologia è profondamente cambiata e i bambini hanno accesso ad un’impressionante pletora di dispositivi touchscreen disponibili ovunque. Sono cambiate le piattaforme ma la prudenza deve essere la stessa. I bambini possono vedere i film sui tablet, gli adulti possono leggere dei libri ai piccoli o stimolarli in giochi educativi ma l’uso deve essere sempre monitorato“.

Hillary Clinton, intervenuta alla conferenza, ha ribadito nel suo intervento per la promozione della lettura che “al momento non disponiamo di abbastanza dati di ricerca, ma quello che sta emergendo è che nei primi due anni di vita la televisione, l’iPad e gli schermi non possono essere sostitutivi delle interazioni genitore-bambino per imparare a parlate, leggere e cantare“.

Gli specialisti della Società italiana di pediatria (SIP) sono d’accordo. Giovanni Corsello, Presidente SIP, a sua volta sottolinea l’apertura ai device digitali, ma anche l’importanza dell’utilizzo mediato da parte dei genitori: “I pediatri non vogliono demonizzare l’uso di tali dispositivi. Dai 2 anni in poi l’innovazione tecnologica permette di avere nuove opportunità e alcuni programmi, quando ben studiati, favoriscono lo sviluppo dei bambini. Va evitato invece l’abuso e che i piccoli facciano da soli. Ci vuole la partecipazione attiva dei genitori nella scelta dei programmi e nel controllo. Prima dei 2 anni di età invece va preferita l’interazione umana allo stimolo virtuale“.

Limitazione, controllo, ma anche presenza, condivisione e consapevolezza sembrano essere dunque le parole chiave che devono guidare i genitori alle prese con schermi e bambini.