Game Happens! Beyond the screen. Il videogioco oltre lo schermo

10 giu 2015 - di Roberta



Sfidare i videogiochi ad andare oltre lo schermo, per dialogare con la realtà virtuale, le tecnologie wearable, i giochi fisici, i giochi da tavolo e l'arte. È il tema al centro di Game Happens! Beyond the screen, seconda edizione dell'evento genovese dedicato al mondo del gaming indipendente, che si terrà il prossimo 26 giugno, nella bellissima cornice di Villa Durazzo Bombrini di Cornigliano.

Game Happens! è nato lo scorso anno da un'idea di Federico Fasce, Marina Rossi e Alessandra Carboni - ex soci nell'avventura del piccolo studio di sviluppo indipendente genovese Urustar - come workshop pensato interamente per professionisti, studenti o semplici appassionati del mondo dei giochi e del game development. Un’occasione quindi per fare il punto sul futuro dei giochi e sullo stato dell’industria di settore italiana, ma anche il luogo in cui vengono raccontate storie di successo internazionali, così che possano essere d’ispirazione a tutte le realtà dell’industria creativa regionale e nazionale.

Dopo il successo dell’intervento tenuto dal game evangelist Rami Ismail nell’edizione 2014, quest’anno Game Happens! rilancia con quattro interventi di altrettanto importanti protagonisti della scena internazionale dei giochi indipendenti. Nel corso della sessione mattutina dedicata all’Outerworld avrà infatti luogo la conferenza principale (9.30 14.00), che vedrà protagonisti Adrian Hon, cofondatore e CEO della casa londinese di sviluppo indipendente Six to Start, tra le altre cose autore del popolare fitness game per smartphone Zombies, Run!; Michelle Westerlaken, interaction designer olandese , autrice di numerosi studi e ricerche sull’interazione tra animali e ambiente e sviluppatice di Felino, un gioco per tablet dedicato ai gatti e ai loro umani; Lena Mech, autrice di giochi urbani nonché curatore e membro del Copenhagen Game Collective e cofondatrice del collettivo danese Spilværk, dedicato alla creazione di sistemi educativi alternativi basati sul game design; Roberto Dillon, game designer di Singapore ma genovese di nascita, autore di numerosi testi sul game design e al tempo stesso sviluppatore indipendente e docente di game design presso la James Cook University. Nell’Outerworld troverà spazio anche una Tavola Rotonda (16.00 18.00) dedicata alla Realtà Virtuale e alle tecnologie indossabili: si confronteranno sul tema alcuni dei principali attori locali dello sviluppo in questo settore.

Nel pomeriggio, il mondo sommerso di Game Happens! Beyond The Screen sarà ricco e interessante, con un percorso in Villa dedicato allo showcase di giochi italiani e stranieri, nonché a una serie di minitalk tenuti dagli stessi autori dei titoli in mostra. Tra le altre cose, lo showcase offrirà ai partecipanti la possibilità di assistere a sessioni di live 3D painting, provare alcuni giochi controllati tramite EEG headset (caschetti basati sulla lettura di onde cerebrali), ma anche dilettarsi con l’arte generativa grazie a un’installazione interattiva che sfrutta il Leap Motion creata espressamente per Game Happens! dall’artista computazionale torinese Catodo.

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