Gli Angry Birds vanno a scuola

Rovio entertainment, il marchio finlandese che sta dietro il successo planetario di Angry Birds e del suo merchandising, ha lanciato un nuovo progetto educativo dedicato ai bambini in età prescolare. Creato in collaborazione con l’Università di Helsinki e basato sul programma nazionale finlandese per la scuola dell’infanzia, Angry Birds Playground intende fornire ai bambini esperienze di apprendimento, fuori e dentro la classe, in discipline come la matematica, la lingua, la musica, le arti e l’educazione fisica.
Il progetto partirà in Asia, con l’apertura del primo centro a Shangai che avrà in dotazione materiali didattici basati sui personaggi del celebre gioco: libri di attività, giochi, poster, app educative… Rovio porta avanti quindi le esperienze nella creazione di contenuti educativi già sperimentate in passato in occasione dei progetti editoriali realizzati in collaborazione con la NASA, il CERN e la National Geographic Society.
Rimane aperto un interrogativo etico: se i brand si impossessano degli spazi di apprendimento dei nostri figli, come faremo a tutelarli dall’invasione della dimensione pubblicitaria e commerciale nelle loro vite?
