Gravity Rush 2: quando la forza di gravità è al nostro servizio

A fine Gennaio 2017 è arrivato in esclusiva per PlayStation 4 Gravity Rush 2, un videogioco avventuroso con un gameplay che mescola un poco i classici canoni del gioco d’azione e del gioco di ruolo. Questa serie creata dallo sviluppatore Project Siren ha avuto origine nel 2012 su PlayStation Vita ed è proseguita con un cortometraggio in stile anime, disponbilie sul canale ufficiale YouTube di PlayStation EU (il parlato è in giapponese ma nelle impostazione si possono selezionare i sottotitoli in italiano).
Gravity Rush 2 prosegue la vicenda che ha come protagonista Kat, la Regina della Gravità, una fanciulla che con l’aiuto di uno strano gattino riesce a manipolare la forza di gravità e a volare.

Gravity Rush 2

Percependo una perturbazione nelle onde gravitazionali, Kat inizia ad indagare insieme ad alcuni compagni di avventura fino a quando un vortice di sconosciuta origine li trasporta in un villaggio di minatori. Da questo punto Gravity Rush 2 ci trasporterà alla ricerca di un nuovo nemico, attraversando villaggi e luoghi davvero molto affascianti da un punto di vista estetico.

Dietro le rime i più attenti sapranno anche scorgere una storia che racconta divisioni sociali e rivolte popolari, ma si tratta comunque di tematiche su cui lo sviluppatore non ha voluto calcare la mano. Tutto sommato, da un punto di vista narrativo l’impressione che un giocatore molto esigente potrebbe ricevere è quella di un’opera che avrebbe potuto dare maggiore spessore ai personaggi e all’intero palinsesto narrativo, che alla lunga sembra più un pretesto per proporre nuovi luoghi da esplorare.

Gravity Rush 2

Grazity Rush 2 è un PEGI 12: più che per il contenuto violento (ci sono dei combattimenti con dei mostri) questo videogame richiede probabilmente un pizzico di maturità ludica per essere veramente apprezzato. Certo l’impatto grafico è davvero eccellente, piace sicuramente a tutti, e la prima cosa che viene da dire quando si avvia la prima partita è davvero “wow!”: le città volanti sono vaste, coloratissime e i mercati sono pieni di personaggi che svolgono le proprie mansioni quotidiane. Sembra davvero di giocare con un cartone animato dallo stile orientale.

Tuttavia, a tanto stupore col passare del tempo ci si abitua ed il giocatore, nel caso sia un bambino/adolescente abituato a giochi più modaioli (come i videogame sportivi), potrebbe decidere di accantonarlo. Gravity Rush 2 è un’opera che richiede tempo, l’esplorazione non è frenetica ma è contemplativa; le stesse missioni non sempre prevedono di combattere e spesso, prima di arrivare all’azione nuda e cruda, occorre impegnare del tempo per percorrere tragitti relativamente lunghi, parlare con diversi personaggi e altro ancora. Il ritmo di questo gioco è quindi moderato.

Per questo motivo, come già accaduto per altri videogame recensiti su Mamamò, anche nel caso di Gravity Rush 2 prima di consigliare l’acquisto chiederei al genitore di valutare se il proprio figlio è in grado di metabolizzare l’opera. L’impatto iniziale è incoraggiante per tutti, ma poi solo chi apprezza e si prende il tempo per ammirare una certa vena artistica e poetica (accontentandosi di una storia che comunque non decolla) lo porterà avanti fino alla fine. Viceversa il ragazzino che ama intrattenersi con partite veloci e cariche di adrenalina potrebbe preferire altri lidi.

Gravity Rush 2

A questo si aggiunge che il sistema di controllo non è dei più immediati: i nemici vanno inquadrati sfruttando i sensori di movimento del pad: questa operazione non è semplice e può generare problemi con la telecamera che possono scontentare i giocatori meno pazienti.

Gravity Rush 2

Per finire, come in tutti i giochi di avventura, anche in Gravity Rush 2 non mancano gli oggetti da cercare e da collezionare come delle gemme utili per aumentare i poteri di Kat. Ci sono inoltre dei talismani che permettono di sfruttare alcune pietre per aumentare energia, resistenza e altro ancora.