Kids Tv report. Come cambia la tv dei bambini

La tv regge nel consumo di contenuti da parte dei bambini. Ma in uno scenario in cui i dispositivi si moltiplicano, i canali televisivi sono accessibili anche su tablet e il televisore si collega a internet, i programmi preferiti si guardano ovunque e in qualunque momento. È quanto emerge dal rapporto Kids Tv, realizzato dall’Istituto Médiamétrie e rilanciato da Key4biz.
LA TV REGGE
Il Report Kids tv analizza come usano la tv i bambini nei 5 principali paesi europei: Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna. Dai dati raccolti emerge che nel 2013, i bambini europei hanno passato in media 2 ore e 11 minuti davanti al televisore, 2 minuti in più rispetto al 2012. La fascia 15-34 ha passato 2 ore e 30 minuti davanti al piccolo schermo.
MOLTIPLICAZIONE DEI DISPOSITIVI
L’industria televisiva ha ovviamente preso in considerazione l’evoluzione delle abitudini dei più giovani. Grazie a tablet, pc o smart tv i bambini possono guardare i loro programmi anytime e anywhere. Secondo il rapporto il 50% dei bambini dai 4 ai 14 anni dispone di almeno un tablet a casa. In Francia il canale Tv TF1 lancerà a ottobre TFOU tab, il proprio tablet destinato alla fascia d’età 4-10, che includerà l’app TFOU, una piattaforma dei programmi televisivi per i più piccoli.
MOLTIPLICAZIONE DEI CANALI
Anche YouTube ha ampiamente investito nei programmi e nei canali per i bambini. Sulla piattaforma sono, infatti, disponibili, tra gli altri, Nickelodeon, Disney Channel e più recentemente Gulli con 8 canali tematici. CanalPlus ha lanciato lo scorso 18 giugno un’offerta per i più giovani su YouTube con due nuovi canali ‘Zac&Zig’ e ‘Piwi+’.
LA SOCIAL TV
Oltre alla Catch-up TV , la televisione on demand che permette di accedere per un certo periodo di tempo ai programmi televisivi già messi in onda dai broadcaster, i canali iniziano ad offrire contenuti diversificati, con un arricchimento che non avviene attraverso i social network – più adatti ad una fascia d’età più elevata – ma con una narrazione transmediale. I bambini crescono in un universo connesso, in cui non guardano i loro programmi solo sulla tv ma esplorano anche contenuti online e su app dedicate.