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Come attivare il Parental Control su Xbox One (e PC Windows 10)

Il parental control su Xbox One ha esattamente le stesse funzioni che ha su Windows 10 – d’altra parte sono due ambienti Microsoft. Di seguito, esamineremo le opzioni su console e su PC. Per inciso, se un vostro account è legato sia al Windows 10 di casa che alla console, impostando un parental control per vostro figlio sulla console verrà impostato contemporaneamente anche su Windows.

Come creare un account Microsoft per vostro figlio

Il Parental control su Xbox One/Win10 funziona con la modalità famiglia: in pratica, dovrete creare una impostazione familiare dove il vostro account è amministratore e tutti gli altri sono regolati dal primo account.

Partendo dal presupposto che abbiate già un account “maggiorenne” di controllo, il primo passo è crearne uno per vostro figlio. Basta andare qua, da Windows e invitare l’indirizzo mail di vostro figlio per farlo entrare nella famiglia digitale. Se vostro figlio non ha una mail, potete crearla su Outlook o Gmail in meno di 10 minuti. Naturalmente, ricordatevi di inserire sempre la data di nascita esatta di vostro figlio, in modo che le impostazioni future (PEGI, ecc…) siano già settate automaticamente per la sua età. Inoltre, se vostro figlio ha meno di 14 anni, per creare un account Gmail dovrete attivare family link, collegandolo al vostro account Google. Altrimenti, invece di creare un indirizzo email diverso per ogni figlio, potete usare il vostro account Gmail, inserendo dei “punti” nel nome.

Sull’indirizzo di vostro figlio arriverà questo invito, che dovrete accettare.

La mail di vostro figlio diventerà quindi un Account Microsoft. Servirà anche per accedere a Skype o Office, quindi prima o poi dovrete creargliela a meno che non intendiate vivere su Marte totalmente disconnessi. Una volta che il suo account sarà legato al vostro, potrete condividere queste elementi:

Elenco di quello che condividerete con vostro figlio: sì, potrete anche controllare i suoi acquisti per Fortnite.

Una volta che avrete accettato l’invito dalla mail di vostro figlio, farà parte della vostra “famiglia” su Xbox/Windows. Passiamo quindi alla console: dovrete aggiungere l’account (al momento, è la voce più a sinistra del menu home di Xbox) e poi inserire mail e password di vostro figlio. Se è il primo accesso, dovrete inserire il suo “nome da battaglia” (come verrà visto online), il colore preferito, e via dicendo.

Dopodiché potrete passare immediatamente da un account all’altro sulla Xbox. Il primo grosso vantaggio è che i due utenti “familiari” condividono gli acquisti, quindi non dovrete comprare due volte lo stesso gioco o attivare due abbonamenti Xbox live per giocare online.

Attenzione, però: generalmente su Xbox l’accesso del primo profilo è immediato. Vuol dire che non dovrete inserire la password ogni volta che vi accederete. Se lascerete questa impostazione così, vostro figlio potrebbe passare al vostro account (visto che non c’è la password) e autorizzarsi da solo ogni acquisto o l’avvio dei giochi in fascia d’età esclusa (ad esempio giochi indicati oltre i 18 anni).

Il metodo migliore per evitare che vostro figlio faccia il furbo e usi il vostro account, è attivare una Passkey, una combinazione di cifre da inserire ogni volta che usate il vostro account “amministratore”, e che non dovrete rivelare al figlio. Per farlo, aprite il menu di Xbox e selezionate “Account”, “Accesso” e poi “Crea Passkey”.

Come gestire i membri della famiglia

Tornate al vostro account “amministratore”, aprite il menu di Xbox, selezionate “Account” e poi “Gestisci membri della famiglia”. Qua potrete gestire le regole dell’account di vostro figlio. Su Xbox potrete gestire il filtro privacy: potrete decidere tra tre profili standard (bambino, teenager e adulto) oppure scegliere manualmente ogni valore. Per esempio con “bambino” nessuno può vedere il vero nome di vostro figlio, ma solo il “nome da battaglia”, e possono chattare con lui solo gli amici bambini. I teenager hanno qualche libertà in più.

Cosa più importante, potrete decidere le “barriere” per i contenuti: per esempio, potrete impostare la console in modo che vostro figlio non possa far partire videogiochi o vedere film con un rating superiore a 14 anni. Se tenterà di farli partire, verrà richiesto un permesso speciale dall’account amministratore, così potrete decidere caso per caso se concederlo.

Sara potrà vedere film e serie TV dalla App Xbox solo se “under 14”, ma giocare a videogiochi PEGI 12 o inferiori. La dicitura recita “adatto da 14 in su” ma ovviamente dovrebbe essere “da 14 in giù”. 

Restrizioni al tempo schermo

Torniamo su PC. Andiamo su Famiglia e scegliamo il figlio appena aggiunto. Qua potremo decidere i limiti di tempo davanti a uno schermo. (Assicuratevi di essere connessi con il vostro profilo da amministratore, non con quello di vostro figlio ovviamente).

La pianificazione di Microsoft è eccellente: permette di stabilire per ogni giorno la fascia oraria in cui vostro figlio può giocare, e per quanto tempo può giocare. Così potete indicare che il lunedì può accendere la console dalle 12:00 alle 18:00 e può giocare al massimo un’ora e trenta, mentre mercoledì una sola ora (magari perché ha calcio o pallavolo e quindi il resto del tempo deve studiare).

Questa schermata vi permette anche di gestire in modo separato la console dal PC, così se è un teenager e deve utilizzare il PC per studiare, il tempo speso su PC non influisce sul tempo di gioco su console e viceversa. Se attivate le notifiche su Xbox, oltretutto, gli arriverà anche una notifica un po’ prima che il tempo scada, così saprà che ha ancora tempo per una partita a Fortnite ma deve prepararsi a lasciare la squadra dopo 15 minuti.

Pagamenti e autorizzazione agli acquisti

Selezionando invece “Restrizioni di contenuto”, potrete decidere che prima di fare acquisti dovrà chiedervi l’autorizzazione. Ovviamente, vi consigliamo di attivare questa opzione prima di scoprire troppo tardi che si è comprato 10 videogame da 70 euro l’uno. Ricordatevi che in questo modo farà acquisti (autorizzati) usando il vostro sistema di pagamento, così non vedrà neanche il numero della vostra carta di credito. Nella stessa schermata c’è l’opzione “Inviami un messaggio email quando il bambino acquista elementi” che permette di essere avvisati dell’acquisto. Un’altra opzione è trasferire dei fondi sul loro account, (sotto “spese”) in modo da impostare un discorso del genere “hai 20 euro per questo mese, gestiscili saggiamente”, cosa che secondo noi funziona molto bene con i teenager per sensibilizzarli rispetto al valore del denaro. Potete anche utilizzare questa opzione per i regali: “Ti regalo 10 euro per Fortnite” e aggiungete in tempo reale 10 euro al suo fondo, senza dover andare in giro a fare shopping il sabato pomeriggio. Naturalmente, nella stessa schermata più in basso potrete vedere la “cronologia degli acquisti”, per poter controllare periodicamente cosa si sono comprati.

Nella stessa schermata troverete anche “trova il tuo bambino”, ma funziona solo con device Microsoft e Android (niente iPhone). Se vostro figlio usa un portatile Windows 10 o un cellulare Google Android, potrete visualizzare la sua posizione (condivisa via GPS dal terminale) su una mappa in tempo reale.