Spulciando tra i nomi dei finalisti degli iKids Awards, premi alle migliori produzioni interattive per ragazzi, emergono molti grandi nomi dell’intrattenimento e qualche chicca, che lascia intravedere spiragli del futuro dei contenuti digitali per bambini. Declinati su media differenti, in una dimensione crossmediale, fuori dagli steccati dell’editoria tradizionale.
Da oggi Timbuktu, il primo iPad magazine per ragazzi, è anche in italiano. Grazie ad una collaborazione con il Corriere della Sera, la rivista nata dall’iniziativa di Elena Favilli e Francesca Cavallo diventa accessibile anche ai bambini non anglofoni.
Le ricerche dimostrano che, come con la tv, anche con i giochi digitali educativi, i bambini apprendono di più se giocano insieme ai genitori. E’ quindi essenziale condividere l’esperienza e dialogare con loro anche mentre usano il tablet. Perché di fatto gli adulti danno una visione condizionante dell’universo dei media anche involontariamente, quando ne negano l’utilizzo.
In occasione della WWDC, il convegno internazionali degli sviluppatori Apple, la società di Cupertino ha anticipato le caratteristiche del nuovo sistema operativo iOS 7 – che verrà lanciato in autunno – ed ha annunciato che il nuovo App Store avrà una categoria dedicata ai bambini, organizzata per fasce d’età.
Immaginarium lancia Paquitoland, una piattaforma online multidevice di contenuti e servizi digitali per l’infanzia selezionati appositamente, classificati per età (0-14 anni) e studiati per le esigenze di gioco, apprendimento e divertimento delle nuove generazioni.
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