Media education: Generazioni Connesse

Media education: Generazioni Connesse

PROGETTO GENERAZIONI CONNESSE. In occasione del Safer Internet Day 2013, l’appuntamento indetto dalla Commissione Europea per sensibilizzare i piu’ giovani su un utilizzo corretto e responsabile dei nuovi media, è stato presentato a Roma, alla presenza del ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, il progetto ‘Generazioni Connesse’, che racchiude sotto il coordinamento del Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, alcune delle principali realta’ che si occupano di sensibilizzare i minori a un utilizzo consapevole di internet e dei new media, quali l’Autorita’ Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, la Cooperativa Edi e il Movimento Difesa del Cittadino. Lo comunica una nota del Miur.

TUTELA DEI DIRITTI ONLINE. Il progetto, informa il Miur, è cofinanziato dalla Commissione nell’ambito del programma Safer Internet, che dal 1999 promuove strategie finalizzate alla promozione e tutela dei diritti online dei piu’ giovani. Il programma prevede il finanziamento di interventi a livello europeo e nazionale, supportando la creazione di poli di riferimento nazionali sul tema: i Safer Internet Centres – Centri nazionali per la sicurezza in rete. Nel dettaglio Generazioni Connesse promuovera’ interventi di sensibilizzazione e formazione in oltre 200 scuole (tra primarie e secondarie di primo grado) su tutto il territorio nazionale, aggiunge il Miur – insieme ad attivita’ di peer-education con gli studenti, seminari interattivi con insegnanti e genitori, raggiungendo circa 70.000 persone tra docenti e alunni.

PREVENZIONE ABUSI SU INTERNET. Inoltre il progetto si propone di creare una rete di ragazzi e ragazze a livello nazionale per portare le loro parole in contesti e agende che al momento non accolgono la voce dei loro disagi con il giusto peso. Il progetto promuovera’ interventi mirati alla prevenzione e al contrasto dell’abuso sessuale online dei minori, conclude la nota – la creazione di reti regionali con la collaborazione della Polizia di Stato, degli Uffici Scolastici Regionali, dei servizi del pubblico e privato sociale; favorira’ la diffusione di strumenti utili, che includono un servizio di helpline, per supportare bambini, adolescenti e genitori in merito a esperienze negative e/o problematiche inerenti l’utilizzo dei nuovi media.