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Gorogoa, il gioco a enigmi che sembra un fumetto

Di cosa si tratta

Difficile incasellare Gorogoa in un “genere”: è sicuramente un gioco a enigmi, ma è soprattutto uno dei videogame più originali che ci è capitato di provare negli ultimi mesi. Non c’è nulla di scritto e nessuna “voce” che guidi il giocatore: l’esperienza quasi onirica di Gorogoa viene raccontata da una serie di (al massimo) quattro tavole disegnate. Sembra una graphic novel, o uno di quei libri per bimbi fatti di sole illustrazioni, ma le sue tavole continuano a cambiare.

Per esempio, nelle prime fasi del gioco vediamo un ragazzo che guarda fuori dalla finestra e vede passare una specie di mostro molto colorato. Cliccando (o toccando, nel caso della versione “mobile”) sul mostro, la visuale fa uno zoom e rivela nuovi particolari, con cui possiamo interagire per scoprire qualche dettaglio in più su quello che stavamo vedendo. Poi, a un tratto, scopriamo che si può “sollevare” la cornice dell’immagine – la stanza, la finestra e il ragazzo – e rivelare altri dettagli. Il gioco è questo: toccare, spostare, in alcuni casi ruotare delle immagini. Zoomare verso un cuscino per trovare un prezioso indizio, oppure combinare (pure in fretta) delle immagini in modo che una pallina scorra da un “frame” all’altro. Molto originale e coinvolgente.

Ci piace perché

Ho giocato Gorogoa con tutta la famiglia, moglie e due figlie (di nove e tredici anni): pur non essendo delle giocatrici incallite, sono rimaste incollate allo schermo della Switch per le tre ore necessarie ad arrivare all’end game. Ci siamo diverti moltissimo a proporre soluzioni, scambiarci idee, passarci il Joy-con per provare a risolvere gli enigmi un po’ più frenetici. E mi ha fatto molto piacere scoprire che alcune delle soluzioni più interessanti e da “pensiero laterale” siano arrivate proprio dalle mie figlie, che  – nonostante come videogiocatrici abbiano molta meno esperienza di me – hanno “visto” alcuni dettagli battendomi sul tempo. Vi consiglio di giocare Gorogoa in questo modo: tutta la famiglia insieme, che collabora attivamente per trovare una risposta agli enigmi a volte contorti e fuori dagli schemi di questo gioco.

Gorogoa

Consigliato a chi vuole provare qualcosa di diverso

Sparatutto, avventure e platform: di videogiochi così ce ne sono moltissimi – ed è un bene, sia chiaro. Gorogoa è un’esperienza molto originale e diversa, quasi unica nel suo genere. Ci vuole un po’ per capire le sue regole e la sua grammatica (e non c’è da vergognarsi se, ritrovandovi incastrati in un punto, si senta la tentazione di cercare su Internet una soluzione), ma se entrate nella giusta ottica, vi regalerà due-tre ore di divertimento, specie se giocato con il partner o con il resto della famiglia – “ehi, ma tu come faresti quella cosa?”.

Nota: la versione PC e quella Switch costano circa 15 euro, quella iPhone e iPad meno di un terzo.