Dinorama. Gestisci il parco dei dinosauri

Dinorama. Sviluppatore: Thesixtyone. Requisiti: Compatibile con iPhone e iPad. Richiede l’iOS 5.0 o successive. Lingue: Inglese. Prezzo: 3,59 €.

Come con il vecchio Tamagotchi, questa app richiede ai bambini di nutrire i dinosauri ospitati in un insolito zoo, per evitare che diventando troppo affamati abbattano il recinto e scappino. In realtà, questa è solo una delle incombenze richieste dall’app Dinorama ai giocatori, che devono gestire complessivamente il parco dei dinosauri occupandosi della manutenzione, dell’incasso dei biglietti, dell’ingaggio del personale e dei servizi ai turisti – come il set per le fotografie, il banchetto dei pop corn e l’ufficio oggetti smarriti.

I bambini guadagnano gettoni grazie ai biglietti, alla vendita delle fotografie, alle esibizioni dei dinosauri, agli interessi sul denaro depositato in banca. Con essi pagano il cibo per gli animali, la pulizia e le altre attività per i visitatori. Devono creare delle riserve di gettoni per i periodi di brutto tempo, quando non avranno turisti, perché i dinosauri devono essere nutriti e puliti anche quando lo zoo è chiuso. E devono occuparsi con cura della manutenzione o i visitatori si lamenteranno della gestione e se ne andranno.

Costruito in modo intelligente, con un’interfaccia accessibile, una grafica accattivante e comandi immediati, Dinorama insegna in modo ludico ai bambini a occuparsi di più attività contemporaneamente, a gestire risorse come il tempo e il denaro e a comprendere che non sono inesauribili. L’app non ha un tutorial, ma compensa fornendo attraverso finestre pop up che compaiono mano a mano che si procede nel gioco suggerimenti e consigli – purtroppo solo in inglese, per cui i bambini italiani avranno bisogno all’inizio dell’aiuto di un adulto anglofono.

Unico vero neo, la mancanza di un apparato di supporto all’applicazione: manca un’area credits con i contatti dello sviluppatore e un pulsante home che consenta di ritornare all’inizio del gioco, senza subire la sensazione di essere imprigionati nell’app.