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Nintendo Labo, videogiochi di cartone

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La possibilità di far incontrare la dimensione del gioco fisico con quella del virtuale è da anni al centro dell’innovazione delle console Nintendo. L’azienda giapponese riuscì senz’altro nell’intento all’inizio degli anni 2000, quando cominciò a farci ballare e praticare sport interagendo con lo schermo della tv attraverso i controller della console Wii. Pochi anni fa mise invece sul mercato gli Amiibo, statuette collezionabili dei suoi personaggi più famosi che diventano action-figures all’interno dei videogiochi Nintendo.

Con la nuova console Nintendo Switch, uscita nel 2017, il ponte tra gioco reale e virtuale prende una nuova forma e si fa interessante soprattutto per i bambini. Con i kit Nintendo Labo viene messo nelle loro mani un gioco in cartone, da assemblare non senza una certa perizia e da utilizzare in accoppiata con la console. Alla volontà creativa dei bambini, poi, la scelta di decorare o dipingere tali manufatti fino ad arrivare a crearne di propri.

Prima spazio alla manualità

Nella scatola di Nintendo Labo i bambini trovano, oltre a un videogioco, tanti fogli di cartone, pretagliati e disegnati per realizzare i cosiddetti Toy-Con.

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Attraverso le istruzioni interattive che si attivano sullo schermo della console possono quindi procedere a montare il gioco che preferiscono: la semplice macchinina, la canna da pesca, la casetta, il manubrio della moto, il pianoforte…. Attenzione, questa fase di montaggio non è parte banale del gioco o pretestuosa mossa di marketing per attirare genitori poco inclini al gioco digitale!

Quelli che i bambini devono costruire sono manufatti complessi, il cui montaggio può richiedere anche ore di lavoro e certamente una manualità fine. Nel nostro test di utilizzo, inoltre, la fase di montaggio è avvenuta sempre in gruppo, senza tensioni e con effetti positivi sulla socializzazione. Se non sono troppo impazienti di sperimentare il gioco con la console, i bambini possono poi colorare e decorare i Toy-Con per renderli più personali (volendo, è possibile acquistare un set a parte che include nastro adesivo, stencil e adesivi vari).

Quando saranno tutti montati, i cartonati di Nintendo Labo occuperanno un po’ di spazio, ma si tratta di giochi dal design piacevole e piuttosto resistenti. In ogni caso Nintendo, sul suo sito, mette a disposizione dei genitori anche la soluzione per riporli ordinatamente in modo da ridurne il più possibile l’ingombro!

Come si usano i Toy-Con?

Una volta terminato il montaggio, si passa alla fase in cui si abbinano al Toy-Con prescelto i pezzi della console Nintendo Switch per proseguire il gioco utilizzando sia lo schermo sia i giocattoli in cartone. I cosiddetti Joy-Con (che sono i controller della console) vanno infilati come da istruzioni nei cartonati montati, e grazie alle funzionalità rumble HD, che danno feedback tattile, e alla telecamera di movimento IR, che può riconoscere la forma, la distanza e il movimento degli oggetti che inquadra, renderanno possibile l’interazione tra lo schermo e i giochi in cartone.

In pratica, sarà possibile fare gare di pesca virtuali, per far abboccare i pesci all’amo ed estrarli dall’acqua manovrando con perizia la canna da pesca, simulare gare di velocità in motocicletta, guidando realmente con il manubrio di una moto, o superare percorsi ad ostacoli con una macchinina telecomandata.

Nel pack Kit Assortito è presente anche una casetta, che diventa la dimora di un simpatico mostriciattolo da alimentare con improbabili cupcake e caramelle, per farlo saltare da una parte all’altra della casa in tanti imprevedibili giochi, resi possibili da tre diversi tipi di blocchetti (chiave, pulsante e manovella) che si infilano, sfilano e ruotano nei tre punti di accesso del cartonato:

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Infine c’è il pianoforte, molto apprezzato anche dai più piccoli, per giocare con la musica.

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Il garage creativo

Per i più curiosi, nel videogioco Nintendo Labo sono poi presenti delle opportunità per sviluppare anche la creatività digitale. Una sezione chiamata Garage Toy-Con consente infatti di sviluppare i propri giochi a partire da oggetti di uso comune o da nuove forme in cartone per vederle animarsi grazie alla programmazione dei Joy-Con. Si parte dallo schermo della console e si viene guidati in un “laboratorio di ricerca” per la creazione di nuovi modi di giocare, visto che a comandi prestabiliti è possibile associare luci, suoni e vibrazioni… Certo questa è una funzionalità più avanzata, che può coinvolgere in modo costruttivo i bambini più grandi e che vuole togliere ogni dubbio sull’effettiva valenza creativa di Nintendo Labo.

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Nintendo Labo piace ai bambini?

Come genitori non possiamo che essere entusiasti di Nintendo Labo: si tratta di un gioco progettato in modo intelligente, per stimolare la manualità dei bambini ma anche la loro creatività, per essere un ponte all’utilizzo dei videogiochi in chiave stimolante anche per sensorialità e socializzazione. Il cartone, poi, ci piace moltissimo, è un materiale sostenibile, facilmente manipolabile e creativo di per sé.

Come “collaudatrici” di giochi insieme ai nostri figli e non solo, però, sappiamo che spesso le novità che entusiasmano i genitori non coincidono con quelle più attraenti per i bambini. Nel caso di Nintendo Labo ci sembra di notare invece una promettente “permanenza” di utilizzo. I Toy-Con offrono infatti molte ore di divertimento sia perché il montaggio di ogni nuovo pezzo richiede molto lavoro sia perché i videogiochi associati ad essi sono convincenti, grazie a game play coinvolgenti e personaggi accattivanti. Queste caratteristiche fanno sì che i bambini tornino spesso a giocare con Labo, per scoprire le novità ancora inesplorate.

Oltre al Kit Assortito, Nintendo Labo è disponibile nel Kit Robot, che consentirà di indossare un’armatura attraverso cui controllare il robot che apparirà sullo schermo muovendo braccia e gambe.

In collaborazione con Nintendo Italia