Perils of Man. Un Adventure Game ricco di misteri

Perils of Man – Adventure Game<. Sviluppatore: boutiq ag – IF Games. Supporto: iPad, iPhone, iPod Touch. Richiede iOS 6.0 o superiori. Non compatibile con iPad 2, iPad 2, iPad 1, iPad Mini 1, iPhone 4, iPhone 3GS, iPod Touch 4, iPod Touch 3. Lingua: Inglese. Prezzo: Gratis (la demo del 1 Capitolo), € 4,99 i capitoli 1-3.

Frutto del lavoro dello sviluppatore indipendente svizzero IF Games e di alcuni grossi nomi dell’universo dei videogiochi come gli ex-LucasArts Bill Tiller (The Dig, The curse of Monkey Island)  e Gene Mocsy (1954. Alcatraz), il primo capitolo di Perils of Man si presenta come un’enigmatica avventura dai tratti dark, fitta di misteri da risolvere. Protagonista della vicenda, Ana Eberling, una ragazzina che vive quasi reclusa in una grande e sinistra villa insieme alla madre, dopo che il padre, un famoso scienziato, è scomparso in circostanze misteriose.
Il giorno del suo sedicesimo compleanno Ana riceve uno strano flacone di colore viola, appartenuto al padre. Intrepida, decide di andare alla scoperta del mistero che avvolge la scomparsa del padre e inizia ad esplorare la casa, quando scoppia un terribile temporale che getta l’intero edificio nell’oscurità… Perils of Man parte da questo potente nocciolo narrativo, che cattura da subito il giocatore, per guidarlo in una ricerca di tracce e indizi, seguendo un plot intriso di misteriose tecnologie, catastrofi globali e antenati con il brutto vizio di svanire nel nulla.

Il resto è un’avventura “punta e clicca”, in cui il giocatore guida Ana di stanza in stanza per scovare indizi, raccogliere oggetti e risolvere rompicapo che la condurranno alla conclusione della vicenda. Il primo capitolo, gratuito, non esaurisce il mistero all’origine del gioco ma getta le basi per coinvolgere l’utente nella narrazione e creare l’attesa per i successivi sviluppi. I capitoli 1-3 sono invece disponibili sull’App Store al prezzo di € 4,99.

Purtroppo il gioco è solo in inglese (e in tedesco) e richiede quindi un minimo di competenza nella lingua straniera per poter raccogliere tracce talvolta nascoste nelle conversazioni tra Ana e la madre, un personaggio dalla voce stridula, che ha paura di tutto e invece di costituire un punto di riferimento certo per la protagonista rappresenta l’ennesimo fattore destabilizzante.

Lo speakeraggio dei personaggi – insieme ad alcuni rompicapo incomprensibili e un po’ frustranti – è uno dei punti deboli dell’applicazione, che riesce invece a dare il meglio nella grafica 3D e nella creazione dell’atmosfera ricca di tensione del gioco.