I ragazzi imparano dai genitori e dagli adulti come comportarsi davanti agli schermi di tablet, smartphone, computer e televisione. Quando gli adulti di riferimento sono informati e formati sulle buone prassi nell’educazione digitale possono insegnare ai figli un uso consapevole dei dispositivi elettronici che hanno tra le mani. Ecco tanti consigli per capire come gestire il tempo dei nostri bambini davanti allo schermo, per non lasciarli soli nella loro vita virtuale.
Mentre siamo a tavola con i nostri figli, mentre sfogliamo un libro con loro la sera prima di vederli addormentati o mentre insieme guardiamo la televisione (perché no?) o magari giochiamo con il tablet… mai smettere per rispondere al telefono!
Le app educative piacciono ai genitori, spesso interessano meno i bambini. Ma quando le app servono per imparare, serve che entrino in gioco anche i grandi!
E’ una domanda che molti genitori si pongono, un argomento di cui discutono spesso fra loro, ma a cui difficilmente si dà una risposta definitiva. Forse perché non per tutti è la stessa. Meglio dunque riflettere su alcuni importanti aspetti legati alla maturità del bambino prima di decidere.
I pediatri americani ammorbidiscono le linee guida sull’uso degli schermi e dei dispositivi digitali da parte dei bambini. Il numero di ottobre della rivista dell’American Academy of Pediatrics contiene infatti un articolo che rimette in discussione le limitazioni al tempo-schermo. E raccomanda ai genitori di valutare i contenuti, oltre che il tempo.
In base all’età dei bambini, qualche dritta utile per regolamentare il tempo che i nostri figli passano davanti agli schermi di tablet, computer, smartphone e televisione.
Nell’abuso di “screen time” da parte dei ragazzini il problema principale è l’assenza di regole nell’uso dei media digitali. Ma esiste anche l’esempio negativo rappresentato da mamma e papà perennemente connessi. Ecco 5 regole facili (apparentemente) da seguire nell’uso di telefonini e tablet di fronte ai nostri figli.
Visto la risonanza in Rete dal contratto che la giornalista Janell Burley Hofmann stipulò con il figlio 15 enne per regolamentare l’utilizzo dello smartphone, ecco il libro iRules. Come educare figli iperconnessi, dal 3 giugno anche nelle librerie italiane.
4 indicazioni per arrivare a capire se un contenuto proposto nella categoria Istruzione è lì a ragion veduta e quindi veramente educativo e utile per supportare l’apprendimento nei nostri figli. O se invece, siamo di fronte a un contenuto semplicemente divertente.
I medici dell’American Academy of Pediatrics (AAP) hanno convenuto che l’uso di tablet, app e schermi elettronici è sconsigliato prima dei 2 anni di età. Per i bambini più grandi consigliano prudenza: 1 o 2 ore al giorno di esposizione agli schermi (incluso quello della tv) e sempre con la supervisione dei genitori.
Uno degli autori delle restrittive linee guida sull’utilizzo degli schermi da parte dei bambini prodotte dall’Accademia Americana dei Pediatri nel 2011, precisa che stando alle evidenze a agli studi ad oggi disponibili il tablet può essere impiegato in modo giudizioso e interattivo anche dai bambini sotto i due anni. E ci indica approssimativamente in che dose: tra i 30 e i 60 minuti al giorno.
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