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RiME: un piccolo naufrago e la sua amica volpe

RiME è arrivato su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e Pc a Maggio 2017 mentre è da pochi giorni che è disponibile anche una versione per la nuova Nintendo Switch. Si tratta di una avventura che, fin dall’annuncio, aveva subito catturato l’attenzione degli appassionati per il suo look, che porta alla mente (del videogiocatore più attento) le opere di Fumito Ueda (in particolare ICO) e anche un poco di The Legend of Zelda.

Un giovane naufrago, in un mix di avventura e puzzle

L’opera creata dal team Tequila Works è un mix di avventura, piattaforme e risoluzione di puzzle ambientali. Il protagonista è un giovane ragazzino che, vittima di un naufragio, si ritrova ad esplorare un’isola misteriosa. ‘Mistero’ è una delle parole chiave di RiME insieme ad un costante senso di meraviglia: queste sono le due caratteristiche che differenziano il gioco dalle altre produzioni affini. Attraverso uno scorcio paesaggistico particolarmente evocativo o la risoluzione appagante di un enigma, oppure grazie a qualche spunto narrativo che permette di rispondere a interrogativi sulla natura del protagonista e dell’isola, RiME sa sempre come premiare l’utente che decide di godersi l’avventura fino in fondo.
Agli amanti dell’esplorazione il gioco offre la possibilità di scovare diversi collezionabili (giocattoli, costumi, pitture) mentre gli enigmi, pur essendo abbastanza semplici, non risultano banali e, per essere risolti, richiedono di ingegnarci con la prospettiva, col tempo e anche con le ombre.

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Un videogioco con ambientazioni che evocano acquerelli virtuali

L’impatto estetico di RiME è certamente notevole: lontano dalla ricerca del fotorealismo tipico delle produzioni ‘tripla A’, qui siamo di fronte ad un’opera stilistica, che vuol stupire il fruitore con chiaro-scuri e scorci evocativi che sembrano dei bellissimi quadri dipinti con gli acquerelli. Quattro sono le ambientazioni, tutte di ottima caratterizzazione: si passa dall’isola dai tratti mediterranei al paesaggio desertico scottato da un sole meraviglioso, dalle profondità delle caverne a qualche passaggio sottomarino.

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Rime: emozioni positive e negative

Un’altra caratteristica che differenzia RiME dagli altri action-platform è che tutto lo stupore per la grafica, tutte le ambientazioni e tutte le azioni che si andranno a compiere sembrano ruotare attorno ad una tematica: ‘la perdita’. RiME non è quel videogioco che cattura perchè è divertente, non si affida all’apparenza; in RiME non dovremo combattere o parlare con altri personaggi ma dovremo superare le avversità affidandoci all’ingegno (aiutati da una volpe e da qualche segno/guida sul terreno) e soprattutto gustarci il viaggio segnato da sentimenti quali la rassegnazione e la rinascita.
Fino ad arrivare all’epilogo finale che, senza rivelare nulla, è davvero molto toccante.

Rime

Passiamo ai canonici ‘consigli per gli acquisti’: anche RiME rientra nella categoria dei giochi non necessariamente per tutti i palati. Qui non c’è azione frenetica e nemmeno una narrazione classica, l’avventura non è lunghissima ma richiede comunque una certa lentezza per essere apprezzata appieno, anche visivamente parlando. RiME è un gioco per il ragazzino alla ricerca di un prodotto che merita una certa attenzione ai dettagli, un poco di dedizione. Non è certo adatto per una partita veloce tra una pausa studio e la merenda.