Calculo Kids, giocare con l’aritmetica

Calculo Kids. Sviluppatore: Chocolapps SAS. Supporto: compatibile con iPhone, iPod touch, e iPad. Questa app è ottimizzata per iPhone 5. Richiede iOS 3.2 o successive. E’ necessario Android 4.0 o superiori. Lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, olandese, portoghese, spagnolo, cinese. Prezzo: 1,99 € su iTunes, gratis su Google Play

Un’altra app che attraverso la sfida e il gioco punta all’allenamento della capacità di calcolo nei bambini e non solo. Calculo Kids è l’ultima proposta dello sviluppatore francese Chocolapps, che ha il merito di produrre app e book-app per bambini di buona qualità e di tradurle in molte lingue, tra cui anche l’italiano.

Dopo Il mio universo geometrico, è la volta dell’aritmetica: somme, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni sono la benzina per far funzionare l’app. Assegnate tre cifre a ciascun giocatore, sta alla sua abilità di “pescare” un numero nel centro della schermata in modo che sia la “combinazione calcolata” dei numeri in suo possesso.

Poiché Calculo Kids si propone anche come gioco di società, prima di ogni match si decide se giocare da soli o con altri compagni (fino a quattro), ciascuno con nome e avatar. I livelli di sfida sono due: nel primo per ottenere il numero pescato si opera solo con somme e sottrazioni, nel secondo si può ricorrere anche a moltiplicazioni e divisioni.

Nonostante una sezione “Regole” che spiega brevemente come operare, risulta di non immediata comprensione la duplice modalità per eseguire le operazioni aritmetiche, che comportano in parte di trascinare le singole cifre, in parte di tracciare sullo schermo con le dita i simboli +, -, x e /. E visto che si hanno 15 secondi di tempo per infilare la sequenza di numeri e operazioni, tale modalità all’inizio un po’ disorienta.

L’app è divertente, ma più probabilmente saranno i genitori a dover stimolare i figli a tornare a giocare. Manca infatti un sistema che tenga traccia dei punti realizzati e di fatto non si arriva a stilare una classifica dei giocatori. Insomma, l’impressione è che ci si trovi in una palestra di allenamento e non su un ring e questo, si sa, ai ragazzi piace meno.