Cosa possiamo fare se scopriamo che nostro figlio casualmente o intenzionalmente ha avuto accesso a contenuti pornografici, immagini di abusi o violenza, maltrattamenti, siti pro anoressia e bulimia o semplicemente contenuti o immagini non adeguati alla sua età e alle sue competenze cognitive ed emotive?
Tanti bambini prima dei 13 anni chiedono ai genitori di poter avere un profilo social, in particolare si Instagram e Musical.ly. Spesso come genitori ci sentiamo in difficoltà: vediamo insieme come possiamo rispondere loro, perché capiscano i motivi di una regola.
Tredici, la serie tv cult tratta dall’omonimo libro, si articola in 13 puntate, tanti sono i lati delle audiocassette incise dalla protagonista, uno per ogni persona che rappresenta un movente del suo suicidio.
Trascorrono molte ore davanti agli schermi, ma pensano di rappresentare un modello positivo. Temono che i propri figli possano diventare dipendenti da internet, ma credono che la tecnologia abbia un ruolo positivo nell’educazione dei ragazzi. Sono i genitori dipinti dalla ricerca The Common Sense Census: plugged-in parents of tweens and teens.
Indicazioni per un uso consapevole, condiviso e creativo della rete: questo l’intento dichiarato con cui nasce il libro Navigazione familiare – Genitori e figli INSIEME alla conquista della rete, di Danilo Piazza, Gianluigi Bonanomi e Maria G. Sala.
I nativi digitali sono i più incauti in fatto di sicurezza online, a rivelarlo l’ultimo rapporto della Norton Cybersecurity Insights di Symantec. Un quadro allarmante che raffigura una generazione ignara ed inconsapevole in ambito di sicurezza informatica.
Per il Safer Internet Day 2015, Telefono Azzurro ha deciso di organizzare Libertà, responsabilità ed etica: nuove sfide per la tutela della web generation, una giornata di approfondimento e confronto al quale parteciperanno i migliori esperti nazionali ed internazionali. Si terrà lunedì 9 febbraio presso l’Aula Magna dell’Università Bocconi di Milano.
Telefono Azzurro supporterà i medici pediatri italiani nella loro attività professionale, in particolare per quanto riguarda l’aggiornamento relativo alla sicurezza di bambini e adolescenti anche nel mondo digitale. E’ questo il senso dell’accordo siglato a Palermo dal presidente della Societa’ Italiana di Pediatria, Giovanni Corsello, e dal presidente della Onlus che da 27 anni si occupa di aiuto e sostegno ai minori.
Facebook starebbe sviluppando una tecnologia che permetterebbe ai bambini sotto i 13 anni di accedere al social network previo consenso e sotto la supervisione dei genitori. In questo modo si prepara il terreno per un nuovo mercato finora poco sfruttato, quello dei giochi per i più piccoli, al momento dominato da Apple, sollevando però una serie di dubbi legati alla privacy e alla tutela della sicurezza.
L’11 Febbraio è il Safer Internet Day, che vede combinarsi gli sforzi di educatori, aziende e esperti per realizzare un universo online migliore per i ragazzi. I ricercatori della LSE in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, pubblicano per l’occasione due nuovi report europei, che mostrano come i minori siano meno preoccupati dei rischi online quando sono responsabilizzati nell’affrontarli.
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