DSA e strumenti compensativi. Io ho lo smartphone!

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Quando si parla di studenti con DSA (Disturbo Specifico di Apprendimento) si parla inevitabilmente di strumenti compensativi. Che cosa sono? Sono quegli strumenti che permettono ai ragazzi con questa specificità di dare il meglio di loro all’interno di un contesto scolastico tradizionale.

Oltre alla tradizionale mappa mentale e/o concettuale cartacea, la tecnologia ci viene in aiuto: il tablet per compensare una disgrafia e distorto grafia, la calcolatrice per i calcoli matematici , il registratore per registrare le lezioni e riascoltarle, per “studiare con le orecchie”.
Ma quanti strumenti dovrebbero portare a scuola i nostri ragazzi? Il classico zaino, a meno che non sia una versione moderna della borsa di Mary Poppins, rischia di diventare un vero e proprio baule .

Ma gli insegnanti permettono di usare in classe telefonini e tablet?

La recente normativa sul BYOD chiarisce che ogni studente può portare a scuola un alleato tecnologico che lo possa assistere durante l’apprendimento e lo studio. BYOD non è una sottosezione del FBI, ma significa Bring Your Own Device, Porta il Tuo Strumento in questo caso a scuola.

“Ma io non voglio usare queste cose, i compagni mi prendono in giro”

Un ulteriore aspetto da considerare è che l’uso dei famigerati strumenti compensativi da parte degli studenti con DSA è sempre molto tormentato. Spesso è vissuto come elemento distintivo di quella diversità che, in alcuni momenti di crescita, è proprio scomoda ai ragazzi, desiderosi di accettazione e di omologarsi ai compagni. Questo è il vero pericolo: che, anche a fronte di un certo impegno economico della famiglia, poi la strumentazione d’assalto dei nostri ragazzi venga “casualmente dimenticata” a casa e non usata.

Il cellulare come strumento compensativo

C’è invece uno strumento tecnologico ambito e esibito da tutti gli adolescenti, dal quale non si separano mai: il cellulare.
Sempre nelle mani dei nostri ragazzi (troppo, forse?) viene spesso aggiornato e tenuto con cura. Un moderno smartphone consente di concentrare in un unico dispositivo molte delle caratteristiche che troviamo in un tablet o in un computer.

I ragazzi possono:

  • registrare le lezioni,
  • prendere appunti attraverso le note,
  • fare i conti con la calcolatrice,
  • segnare i compiti sul calendario creando un moderno diario

Sul telefonino possono associare sveglie e segnali sonori personalizzati, come una musica inquietante per una verifica o compito in classe e una musichina gioiosa per segnare i giorni di vacanza.
E poi sul cellulare si possono scaricare tante applicazioni, che li aiutano per esempio a leggere attraverso gli audiolibri e a produrre mappe digitali.

App per la scuola utili ai ragazzi con DSA

Tra le applicazioni più amate dai ragazzi e utili da usare per produrre mappe concettuali, vi segnalo Simplemind.

Per quel che riguarda gli audiolibri in pole position troviamo Audible e Stroytel

Per chi vuole prendere appunti e desidera qualche cosa di più del software di Note integrato nello smartphone, ecco due valide alternative:
Evernote  e OneNote.

Dunque, lo smartphone non è uno strumento nato e dedicato allo studio. Ma proviamo a proporre ai nostri figli di usare per lo studio lo strumento con cui hanno istantaneo accesso ai social e alle chat, quello con il super obiettivo fotografico che permette loro, tra un selfie e l’altro di fotografare la lavagna, la lim, gli appunti degli amici, condividere mappe e schemi con i compagni.

Uno strumento compensativo completo dunque, affascinante, alla moda e con il vantaggio, rispetto alle consuete mappe cartacee che non si stropiccia e rispetto a tablet e computer che sta in un palmo.