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Come utilizzano gli smartphone i ragazzi?

Come utilizzano gli smartphone e gli altri dispositivi digitali i ragazzi e i loro genitori? Che ricaduta ha il digitale sulla vita famigliare? Sono alcune delle domande a cui cerca di rispondere la ricerca di Common Sense Media e USC Annenberg “The New Normal: Parents, Teens, and Mobile Devices in the United Kingdom” che ha somministrato un questionario a 1200 genitori e adolescenti inglesi.

Dalle risposte emergono alcuni trend definiti.

1. I dispositivi sono una fonte di distrazione

Sia i genitori che i ragazzi intervistati dichiarano che i dispositivi digitali sono causa di distrazione nella vita della famiglia: il 72% degli adulti e il 54% degli adolescenti ammettono che i ragazzi vengono distratti dagli smartphone almeno una volta al giorno; la distrazione da parte dei genitori viene affermata dal 50% degli adulti e dal 44% dei ragazzi.

2. I dispositivi sono una causa di conflitto

L’attrattività degli smartphone per adulti e adolescenti emerge come una nuova zona di conflitto nella vita famigliare: 1 genitore su 5 e 1 adolescente su 5 dichiarano di litigare quotidianamente sull’uso dei dispositivi da parte dei ragazzi. Il 25% ammette di litigare sullo stesso tema una volta alla settimana. Il “tempo schermo” è la terza causa di conflitto, dopo l’ora della buonanotte e le faccende domestiche. Per ovviare, molti genitori stabiliscono delle regole (2/3 del campione) sull’uso dei dispositivi – per esempio il divieto di usarli a tavola – che però vengono spesso infrante.

3. Il senso di dipendenza

C’è una crescente consapevolezza da parte sia degli adulti che degli adolescenti sugli aspetti malsani del proprio rapporto con gli smartphone. Quasi il 50% del campione afferma di sentirsi “dipendente” dal proprio dispositivo. Il 29% dei ragazzi pensano che i propri genitori trascorrano troppo tempo con il proprio smartphone. Il 65% dei genitori pensa la stessa cosa dei propri figli. Per questo la maggioranza degli adulti e un terzo dei ragazzi ammette di aver cercato di limitarne l’uso.

4. L’esigenza del controllo

C’è una sollecitazione a controllare il proprio smartphone non appena alzati (il 27% dei genitori e il 48% dei ragazzi lo controllano entro i 5 minuti dal risveglio) e spesso (il 58% dei genitori e il 66% degli adolescenti lo controlla almeno una volta all’ora).

5. Consapevolezza, ambivalenza e ottimismo

Benché le famiglie esprimano preoccupazione per i dispositivi come fonte di distrazione e di dipendenza, manifestano ottimismo rispetto ai vantaggi che ne possono derivare: due terzi dei genitori e dei ragazzi credono che l’uso degli smartphone possa aiutare ad acquisire competenze tecnologiche. Un atteggiamento ambilvalente emerge anche rispetto all’impatto degli smartphone sulle relazioni famigliari: il 71% dei genitori pensano che l’uso da parte dei ragazzi non abbia modifica i loro rapporti, il 15% sostiene addirittura che abbiano aiutato. Eppure, sia i genitori che gli adolescenti credono che il dialogo all’interno della famiglia sia una delle attività maggiormente influenzate in modo negativo dall’uso di dispositivi mobili.