Virtuale e reale non sono due dimensioni staccate. Ma i ragazzi fanno fatica a capire che ciò che si vive online non è una finzione. Per questo bisogna aiutarli a cercare connessioni tra queste due dimensioni che devono vivere in continuità e non in opposizione. Per non essere emotivamente manipolabili e non cadere nel cyberbullismo.
Investito dalla polemica sull’uso dei dati personali, Facebook mette a disposizione degli utenti risorse interessanti per contrastare gli episodi di bullismo e per aiutare le vittime: indicazioni, linee guida, suggerimenti per genitori e insegnanti. L’altra piattaforma di Zuckerberg, Instagram, dal canto suo introduce un filtro anti-haters.
Metà dei bambini in Italia e nel mondo è sottoposto a rischio informatico, a situazioni pericolose e a episodi di cyberbullismo. Il dato emerge da una ricerca internazionale, condotta dal DQ Institute di Singapore e dal World Economic Forum, insieme ad alcune prestigiose università asiatiche e statunitensi.
“Un emoji per amico” è un libro scritto a più mani da 800 studenti. Racconta il mondo degli adolescenti, il rapporto con il web, l’uso di smartphone e App e i pericoli della rete, come cyberbullismo e gioco d’azzardo online.
Bullismo e cyberbullismo. Due parole che gli studenti delle scuole primarie e secondarie conoscono molto bene ma che, sempre di più, sembrano parole svuotate di senso e ridotte a puro tecnicismo. Infatti, a ben vedere, questa conoscenza sembrerebbe non bastare a ridurre i numeri di un fenomeno che continua a dilagare tra i giovani.
Tema del Safer Internet Day (SID) 2018 è “Create, connect and share respect: A better internet starts with you”. Quest’anno la ricorrenza è fissata per il 6 febbraio. Nella stessa data, in Italia, si terrà anche la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, “Il nodo blu – le scuole unite contro il bullismo”.
Tutti siamo molto preoccupati che nostro figlio/a sia vittima di cyberbullismo: ma se fosse nostro figlio il cyberbullo, l’autore di danni on line? Quattro passi per reagire senza perdere la bussola.
Una miniserie online per insegnare ai nostri ragazzi quali sono i comportamenti più rischiosi in Rete e come evitare di cascarci. Con piglio ironico, i 7 SuperErrori portano all’identificazione e alla comprensione di contenuti educativi importanti.
Tanti bambini prima dei 13 anni chiedono ai genitori di poter avere un profilo social, in particolare si Instagram e Musical.ly. Spesso come genitori ci sentiamo in difficoltà: vediamo insieme come possiamo rispondere loro, perché capiscano i motivi di una regola.
Viaggia su una web radio la tutela dei diritti dei minori, grazie al progetto Radio Indifesa di Terre des Hommes in collaborazione con l’associazione Kreattiva, che in alcune scuole invita gli studenti a riflettere su temi come le discriminazioni e gli stereotipi di genere, il bullismo e cyberbullismo, i vantaggi e i pericoli legati all’uso dei social network.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.