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Doggins, viaggio surreale nei sogni di un cagnolino

Ricorderete forse la strepitosa app narrativa Burly Men at Sea, sviluppata dai coniugi di Brain&Brain e pubblicata lo scorso 2017. Ma la talentuosa coppia di artisti dell’animazione, in realtà, era già al lavoro precedentemente su un altro progetto, (stavano scaldando i motori!) per pubblicare Doggins, la loro prima app, matta e molto interattiva, che ebbe buon successo di pubblico, premi e la nomination Best Mobile Game.

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Di cosa si tratta

Se è cosa difficile indagare sui sogni degli umani nel sonno, lo è ancora di più indagare su quelli dei cani, ed è per questo che ci vuole una grande, smisurata immaginazione narrativa, quella che sta in questa storia punta-e-clicca, con un protagonista a quattro zampe, irresistibile e curioso.

Il terrier vive in una normalissima casa, ma quando iniziamo l’attività sull’app partiamo con lui in un’avventura nello spazio e nel suo sogno (l’ho detto che è matta!).

Scenari e grafica sono puliti, ordinati, non privi di eleganza, si passa da ambienti stilizzati a personaggi bizzarri, e quasi dimenticando di trovarci nel sogno del cagnolino lo affianchiamo in ogni impresa.
Richiede continua partecipazione attiva perché – sebbene certi esperti del linguaggio interattivo siano riusciti a leggerla-giocarla in un’ora – io sono stata impegnata più a lungo, trovando alcuni passaggi complessi. Non è un’app intuitiva, lo diventa solo se ci si concentra e si ragiona per trovare una soluzione.

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Il cane parte a bordo di un razzo, raggiunge la luna e lì gliene succedono di tutti i colori (sta sognando eh!)
Una trama ironica e divertente è il pretesto per farci navigare alla scoperta di tanti indizi da assemblare per un’interattività folgorante; gli indizi vengono raccolti restando disponibili in una tendina laterale e servono poi per procedere. I testi in inglese non abbondano comparendo solo nelle parti da svelare, così come accade per il biglietto di non-invito al party degli scoiattoli, o nell’inquietante Squirrel Manual (manuale che serve per superare la prova finale e arrivare alla fine della storia).

Ci piace perché ci mette a confronto con una narrazione inattesa…

fra videogioco e racconto per immagini che bene si presta ad essere elaborata con i ragazzi. Ricordate che funziona non con il trascinamento, non con il touch, ma con l’indicazione della direzione (il cane si sposta nella posizione in cui gli indichiamo di andare).

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Qui qualche esempio e suggerimento, spero utile, per evitarvi di demordere:
il cagnolino, all’inizio quando è ancora in casa, deve estrarre i cassetti del comò in modo che fungano da scalini: tirando il più basso tre volte, il secondo due e il più alto una volta, così il cane sale sul cassettone e ruota il mappamondo per aprire un passaggio segreto.
Altro passaggio saliente: andando a sinistra, bisogna prendere la carta igienica dall’albero. Sembra un qualsiasi nastro, invece no, deve essere piegato usando le istruzioni scritte sull’invito per farne un papillon che Doggins indosserà, solo così elegante infatti sarà fatto passare dal sasso-buttafuori.

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Fra le altre attività sorprendenti – ma poi mi fermo per lasciare a voi il piacere dell’indagine – occorre attaccare il paracadute allo stivale lunare e lanciare Doggins nel cratere (dove prima si trovava la sua casa) e farlo planare dolcemente al suo interno… porta segreta per nuove meraviglie.
E’ un’app impegnativa, occorre ingegnarsi, essere aperti e pazienti. Anche per questo ci piace, è un buon esercizio che spinge i ragazzi a superare la fatica della ricerca.

Doggins sarà perfetta…

… se avete voglia di un titolo nuovo e strano, sapendo che si tratta di un’app di qualità per le scelte musicali, per gli escamotage, le illustrazioni piane, le tonalità e per la consequenzialità del meccanismo narrativo.

Doggins. Sviluppatore: Brain&Brain. Supporto: Richiede iOS 8.0 o versioni successive. Compatibile con iPhone, iPad e iPod touch. Lingua: Inglese. Prezzo: $ 2.99 su App Store e Amazon, € 3,49 su Google Play.