fbpx

Donne straordinarie – Women who changed the world

La versione digitale e interattiva di un filone editoriale di successo ma che ha fatto discutere…

In tempi recenti, si è scatenato un dibattito ricco di riflessioni interessanti. Mi riferisco all’abbondante pubblicazione di libri per femmine ribelli (ma anche per maschi coraggiosi) che ha avuto come comune denominatore le vite straordinarie di donne che hanno innescato processi sociali innovativi per tutta l’umanità. Sono state delle ribelli a cui ispirarsi quelle donne?

Capofila di questo genere di progetti editoriali (altri ne sono poi stati pubblicati) è stato “Storie della buonanotte per bambine ribelli“; ora, senza entrare nel merito della qualità delle singole pubblicazioni, forse per tutte valgono alcune riflessioni. 

E’ opportuno e desiderabile presentare i profili di donne non comuni con lo scopo, a volte velato a volte manifesto, di raggiungere ora le ragazze ora i ragazzi, dividendo così il giovane pubblico su uno stereotipo che invece si vorrebbe contrastare? Forse è più bello rivolgersi ai giovani facendo trapelare il valore che le persone raccontate hanno in sé, per le loro competenze e la determinazione, al dilà della loro appartenenza al genere femminile e aldilà del proporle come un modello esclusivamente per un sesso o per l’altro.

E’ davvero utile e sensato far continuamente leva sull’idea che una persona debba essere caparbiamente una ribelle per poter trovare un posto decoroso nel mondo e per essere apprezzata? E’ pur vero però che questo genere di libri avrà invogliato molti ad avvicinarsi la lettura, sebbene a molti altri una tale impostazione risulti rigida e arida.

Ciascuno avrà dubbi o certezze; oggi, qui, a noi interessa ricordare il vispo scambio di riflessioni (facilmente rintracciabili nel web) e soprattutto dare segnalazione di un’app che – a prima vista e forse anche per il titolo – porta l’eco di quelle pubblicazioni cartacee.

Ci piace perché permette di interagire senza l’assillo della ribellione…

Donne straordinarie – Women who changed the world, dello sviluppatore Learny Land, punta sul gioco come primo strumento di crescita e apprendimento. E’ ho l’impressione che arrivi a fare anzitutto  questo: divertire senza morale, raccontare interattivamente storie di donne fuori dal comune.

L’app si concentra su mini-biografie animate raccontando vita, scoperte, invenzioni, difficoltà e atti di resistenza di Wangari Maathai, Amelia Earhart, Marie Curie, Malala Yousafzai, Jane Goodall, Frida Kahlo, Rosa Parks e di un gruppo di Astronaute americane, sovietiche e cinesi. Buona la colonna sonora e le 14 lingue disponibili.

La struttura è schematica, a schede, e per questo motivo non risulta particolarmente originale ma molto funzionale; ogni scheda-profilo conta su una ricca interattività fra illustrazioni piacevoli: si aiuta a dipingere Frida Kahlo bambina costretta a letto dai problemi di salute, si avvicina una famiglia di scimpanzé a Jane Goodall, si affianca Margaret Hamilton (che programmò il sistema di atterraggio sulla luna) nella sala dei computer.

L’interattività serve anche per spostarsi all’interno della scheda passando da una prima tavola di fotografie con dati anagrafici a tavole con pertinenti elementi per interagire e con riquadri per il testo (di cui viene data la lettura, che si può riascoltare). Inoltre, si alternano animazioni autonome con informazioni e notizie progressive e un pannello con domande a risposta multipla per testare l’attenzione del lettore.
Conclusa l’esplorazione di ciascuna donna, si ritorna alla tavola di presentazione iniziale tramite la freccia in alto a destra e si sceglie con quale continuare.
La nota negativa è che sono tutte esageratamente sorridenti, con grandi occhi e ampi battiti di ciglia.

Perfetta per chi vuole approfondire

La mia impressione è che, sebbene compaiano talvolta parole non semplici (ad esempio, talebani), per le nozioni di base, lo stile delle illustrazioni e per l’insieme del progetto, Donne straordinarie sia un’app  pensata per un pubblico di bambini fra i 4 e i 7 anni. Ma il fluido apparato interattivo la rende perfetta per ispirare lettori anche più grandi che poi – se incuriositi – potranno cercare altrove informazioni sulla coinvolgente missione ecologista di Wangari Maathai o sulle passeggiate nello spazio di Svetlana Savitskaja.