ambiente

La start up inglese Naturebytes ha fatto di quest’idea la propria mission e propone attività e strumenti di digital making per riavvicinare i nativi digitali alla fauna selvatica. Ha creato una community di makers, ingegneri, ricercatori e insegnanti interessati all’applicazione della tecnologia allo studio della natura ed ha appena lanciato su Kickstarter una raccolta fondi per il Wildlife Cam Kit.

Favola ecologista multilingue, Vincenzo il Formichiere parla ai bambini (e agli adulti) di biodiversità, inquinamento, riduzione dei consumi e derive inquietanti della tecnologia e delle mutazioni genetiche con metafore poetiche, attraverso un racconto di formazione interattivo realizzato in stop motion con bellissimi pupazzi di feltro dal gusto retrò.

Un’app che racconta il ciclo della vita attraverso una narrazione circolare. La dimensione narrativa si fonde in modo molto convincente con il gioco e fa familiarizzare i bambini con la vita degli animali, le loro abitudini e il loro habitat. Tutti elementi che hanno giustamente fatto guadagnare all’applicazione la menzione speciale del Bologna Ragazzi Digital Award 2013.

Un’app che permette di esplorare dall’interno il corpo di 12 grandi animali. Dallo squalo, all’elefante al calamaro gigante. Accompagnati da un team di esperti, che li dissezionano davanti ai nostri occhi. Accompagnati da un apparato iconografico degno di nota. Che incuriosisce i bambini e può avvicinarli al mondo degli animali. Nonostante l’approccio un po’ sensazionalistico.

Laghi che scompaiono, foreste che si estinguono, gli effetti dei bombardamenti e quelli dell’urbanizzazione. Fragile Earth ci mostra dall’alto attraverso una serie di immagini satellitari o fotografie aeree un pianeta fragile in cui eventi climatici estremi e l’intervento dell’uomo modificano il paesaggio in modo irreversibile. E lo fa in modo più convincente di qualsiasi lezione di educazione ambientale.