Lavora da 15 anni nel mondo della comunicazione e dell'editoria, occupandosi soprattutto di nuovi media. Giornalista, dopo la laurea in lettere, ha conseguito un M.A. al Royal College of Art di Londra e un master in editoria digitale al Politecnico di Milano. Ha lavorato per case editrici, agenzie ed enti come Giorgio Mondadori, Condé Nast, Franco Maria Ricci, Artefice, Ministero delle Finanze, Regione Puglia.
Iperprotetti nella vita di tutti i giorni, i bambini di oggi sono paradossalmente liberi di scorrazzare in rete. E ricercano online quegli spazi di gioco libero che gli abbiamo negato. Nel far west del web costruiscono la propria identità sociale, in attesa che gli adulti li educhino ai diritti e ai doveri della cittadinanza digitale.
Mostri mitologici propone in digitale ai ragazzi – età ideale suggerita 9-11 anni, ma godibile anche per un pubblico adulto – le storie dei miti greco-romani, raccontate dai protagonisti stessi. Sono infatti Aracne, Scilla, Medusa, Cerbero, Acheloo, Chirone, Ecate, Tifone e il Minotauro a narrare il loro destino tragico.
È un calendario digitale che abbina ogni mese dell’anno a un diverso animale, dall’orso polare di gennaio alla renna di dicembre, passando per pesci rossi, ramarri, cicale e gatti. Perfetto anche in ambito didattico, per imparare i mesi dell’anno giocando con gli animali ed esplorando le loro caratteristiche.
Dato che i social media attirano i ragazzini sotto i 13 anni, diverse aziende fanno a gara per creare social network a misura di bambino. L’ultimo arrivato è Lego Life, un’app in cui condividere le proprie costruzioni, mettere like, commentare, guardare video e prodotti Lego. Il tutto tra reale e virtuale.
Il libro di Marco Giordano e Caterina Moscetti “Coding e pensiero computazionale nella scuola primaria”. è una guida per docenti che offre percorsi per lo sviluppo del pensiero computazionale attraverso l’uso di Scratch come ambiente di apprendimento. Concilia in modo innovativo il coding con le esigenze curricolari tradizionali e pratiche didattiche già diffuse a scuola attraverso un approccio interdisciplinare.
L’app è un’intelligente trasposizione digitale del bel libro di Louis Rigaud e Anouck Boisrobert edito in Italia da Franco Cosimo Panini con il titolo “Oops! Il mio cappello”: un foglio bianco su cui i bambini trascinano delle forme a cui spunteranno ali, braccia o zampette affinché prendano vita un topolino, un paracadute, un palazzo, un albero.
Dopo aver scoperto la loro bella app dedicata a Paul Klee, abbiamo conosciuto Lara Mezzapelle e Debora Albano, fondatrici di Lapisly, al Salone del Libro di Torino dello scorso maggio. In occasione del lancio della versione gratuita di ExplorArt Klee, abbiamo chiesto loro di raccontarci come è nata la loro start up, che intende educare i bambini alla storia dell’arte a partire dai nuovi media.
ShapeKit appartiene alla serie di app come che consentono di comporre ed animare dei brevi cartoon a partire da semplici forme geometriche, come cerchi, quadrati e triangoli. L’applicazione non adotta quindi una formula particolarmente innovativa, ma la realizza con un approccio di altissima qualità e con l’aggiunta di interessanti funzionalità accessorie.
Sono stati assegnati il 6 gennaio scorso nell’ambito del CES di Las Vegas i KAPI Awards 2017, i premi Kids at Play Interactive, che ogni anno celebrano le eccellenze nei media digitali e nella tecnologia per ragazzi, tra robot, app, realtà virtuale e kit di elettronica.
Un’applicazione dello sviluppatore francese di videogiochi Witty Wings, che racconta la storia di Léon, un bambino impaziente di crescere, sfruttando i meccanismi della letteratura combinatoria e del librogame. E offre 30 finali alternativi alla storia.
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