I metodi per proteggere la sicurezza online dei bambini e migliorarne l’esperienza su tablet, pc, smartphone e console di videogiochi, perché quando i minori navigano in rete, giocano ai videogame o guardano film e video su YouTube serve controllo da parte di genitori e adulti. I sistemi di parental sono un valido aiuto per tutelarli da contenuti non idonei (violenza, pornografia, gaming online…) e per non esporli ai rischi del cyberspazio (come adescamento e pedopornografia).
Dell’ampia ricerca di Telefono Azzurro e Doxa Kids presentata oggi, riportiamo i dati sul rapporto dei ragazzi con la tecnologia. Ne vorrebbero di più a scuola, ma emerge anche la necessità di punti fermi per imparare a capire oltre che conoscere. C’è consapevolezza dei rischi in Rete, ma spesso si abbassa la soglia di guardia sulla privacy. E l’autoaffermazione passa ormai necessariamente dai social network…
Se appstore e sviluppatori sono chiamati in causa quando i bambini vengono tratti in inganno e spendono inconsapevolmente centinaia si euro in acquisti in app, i genitori dovrebbero essere più attenti a quello che i loro figli utilizzano per giocare su tablet e smartphone. Intanto Google Play non utilizzerà più la dicitura gratis se le app contengono i famigerati in-app purchase…
Telefono Azzurro supporterà i medici pediatri italiani nella loro attività professionale, in particolare per quanto riguarda l’aggiornamento relativo alla sicurezza di bambini e adolescenti anche nel mondo digitale. E’ questo il senso dell’accordo siglato a Palermo dal presidente della Societa’ Italiana di Pediatria, Giovanni Corsello, e dal presidente della Onlus che da 27 anni si occupa di aiuto e sostegno ai minori.
Presentati i risultati del report Net Children Go Mobile, che indaga l’utilizzo della Rete da parte dei ragazzi di 9-16 anni in 7 paesi europei. Si connettono a Internet spessissimo via smartphone, ma si sentono in dovere di essere sempre raggiungibili dagli amici e dalla famiglia. Sembra dunque emergere una sorta di dipendenza affettiva dallo smartphone.
Forse non tutti i genitori sanno che un filtro di parental control potrebbe già essere integrato nel sistema operativo del computer che stanno utilizzando. Ecco cosa offrono Microsoft e Apple per il controllo e le limitazioni di utilizzo da parte dei bambini.
Mentre sembra che YouTube stia lavorando ad una versione del sito per bambini sotto i 10 anni, vediamo come utilizzare la Modalità di protezione presente sul sito di condivisione video per filtrare contenuti non adatti ai bambini e avere una versione sicura di navigazione.
L’11 Febbraio è il Safer Internet Day, che vede combinarsi gli sforzi di educatori, aziende e esperti per realizzare un universo online migliore per i ragazzi. I ricercatori della LSE in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, pubblicano per l’occasione due nuovi report europei, che mostrano come i minori siano meno preoccupati dei rischi online quando sono responsabilizzati nell’affrontarli.
A poche settimane dall’introduzione della nuova categoria bambini dell’App Store siamo andati a vedere quali novità ha introdotto Apple e che vantaggi ne derivino per i genitori. Abbiamo inoltre chiesto ad alcuni sviluppatori cosa pensassero di questa nuova categoria, dedicata agli under 13. Ecco che idea ce ne siamo fatte.
Dopo i casi eclatanti di bambini che hanno effettuato acquisti per migliaia di Euro da device mobili all’insaputa dei genitori, vi suggeriamo pochi semplici passi per settare il vostro smartphone o tablet in modo da inibire gli acquisti in-app.
In occasione del Safer Internet Day 2013, il Miur ha presentato il progetto ‘Generazioni Connesse’, dedicato a un utilizzo consapevole di internet e dei new media. Promuovera’ interventi di sensibilizzazione e formazione in oltre 200 scuole (tra primarie e secondarie di primo grado) su tutto il territorio nazionale.
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