Qual è il rapporto dei ragazzi con i social network? Gli adolescenti e spesso anche i bambini hanno a disposizione smartphone e tablet personali e utilizzano app come Instagram, Snapchat, Musical.ly e instant messenger come WhatsApp. In pratica, il loro accesso a tali servizi sarebbe possibile dopo i 13 anni, ma sempre più spesso vi accedono incuranti di questo limite. Ecco alcuni suggerimenti per educare al consumo positivo della tecnologia, per prevenire gli “incidenti digitali” che li vedono protagonisti e per evitare le tecnodipendenze. È bene infatti che i genitori siano informati sui rischi connessi all’uso inconsapevole dei social media.
Metà dei bambini in Italia e nel mondo è sottoposto a rischio informatico, a situazioni pericolose e a episodi di cyberbullismo. Il dato emerge da una ricerca internazionale, condotta dal DQ Institute di Singapore e dal World Economic Forum, insieme ad alcune prestigiose università asiatiche e statunitensi.
“Un emoji per amico” è un libro scritto a più mani da 800 studenti. Racconta il mondo degli adolescenti, il rapporto con il web, l’uso di smartphone e App e i pericoli della rete, come cyberbullismo e gioco d’azzardo online.
Bullismo e cyberbullismo. Due parole che gli studenti delle scuole primarie e secondarie conoscono molto bene ma che, sempre di più, sembrano parole svuotate di senso e ridotte a puro tecnicismo. Infatti, a ben vedere, questa conoscenza sembrerebbe non bastare a ridurre i numeri di un fenomeno che continua a dilagare tra i giovani.
Non importa se sono a letto, a scuola, sotto la doccia, in compagnia. Il messaggio passa sopra tutto e chiede di essere letto. I telefonini permettono ai ragazzi di essere sempre connessi, al di là del tempo e dello spazio. Un aspetto affascinante, soprattutto per chi si nutre di relazioni, come l’adolescente.
Raccontarsi sui social rappresenta una nuova modalità di relazione che come esseri umani stiamo faticosamente scoprendo. Può piacere o no, ma non è questo il punto. Il problema si pone quando la condivisione di immagini e racconti della vita dei figli diventa esagerato. Quando cioè un genitore non fa altro che postare in maniera compulsiva la vita dei figli. Di questo si tratta quando parliamo di sharenting.
Facebook ha presentato ieri Messenger Kids, la versione del suo instant Messenger (il servizio di messaggistica istantanea della piattaforma) idonea anche all’utilizzo da parte di bambini tra i 6 e […]
Mi passano davanti con trolley e smartphone in mano, rispondendo a un messaggio su WhatsApp e scorrendo le notifiche su Facebook e Instagram. Sguardo basso, concentrato, per evitare […]
Tanti bambini prima dei 13 anni chiedono ai genitori di poter avere un profilo social, in particolare si Instagram e Musical.ly. Spesso come genitori ci sentiamo in difficoltà: vediamo insieme come possiamo rispondere loro, perché capiscano i motivi di una regola.
Tornano i sette personaggi, uno per ogni rischio sulla Rete, protagonisti dei video virali del Safer Internet Centre. Riconoscendosi nelle loro (dis)avventure, i ragazzi imparano a evitare le “trappole” del web.
È in atto una “giovanilizzazione” degli adulti. Un processo che molti hanno notato come macro fenomeno sociale, ma che ora viene confermato anche dai dati del 14° rapporto […]
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