Mamamò è un’associazione culturale, che promuove l’educazione digitale di adulti e ragazzi per creare maggiore consapevolezza nell’uso della rete, sviluppare la creatività digitale e promuovere contenuti digitali di qualità.
I percorsi formativi che guidano genitori, insegnanti, studenti e dipendenti a orientarsi nel mondo dei nuovi media e a farne un utilizzo informato e consapevole nel contesto educativo, familiare e sociale.
Bologna 020880 è una visual novel creata per commemorare le vittime della strage della stazione di Bologna e per mantenere viva la memoria di quei terribili fatti. Pubblicata nel 2020 – nel quarantesimo anniversario della strage – è scaricabile gratuitamente dalla piattaforma Steam, come supporto all’insegnamento della storia e dell’educazione civica.
Un breve film animato, della durata di poco più di un’ora, rivolto ai giovanissimi della scuola dell’infanzia ed elementare per trattare un tema che si tende spesso a rimuove quando si parla con i bambini, e in generale tra adulti, ovvero il tema della morte.
La versione base dell’app Stop Motion Studio, fruibile su telefoni e tablet, si può scaricare gratuitamente. Ciò che consente di fare è di produrre elementari video in stop motion e di esportarli, per approcciarsi a questa tecnica anche in contesti educativi con bambini di età scolare.
TikTok è una piattaforma molto coinvolgente, nel bene e nel male, in cui i contenuti si rincorrono spesso senza lasciarci il tempo di capire. Non solo non è un gioco, ma è anche un luogo di relazione, in cui un genitore deve valutare se permettere al figlio di entrare.
Ecco i nostri consigli per le migliori app per l’apprendimento dell’inglese dedicate a bambini e ragazzi. Tante applicazioni per tanti approcci educativi divertenti all’inglese.
Narrazioni per bambini e ragazzi tra carta e digitale: la nostra inviata ci racconta cosa succede in Francia, dopo la visita all’ultimo Salon du livre et de la presse jeunesse en Seine-Saint-Denis. Tra una mostra per L’Elogio alla Lentezza e la voglia di coinvolgimento digitale.
Quando si parla di Disturbi Specifici di Apprendimento a scuola si parla sempre di “strumenti compensativi”.
Tra tutti quanti, si distingue, come strumento compensativo per eccellenza, la mitica mappa concettuale.
Offendere su whatsapp? Si può. Con le parole, con le immagini e persino con gli sticker. È l’allarme lanciato dalla Polizia Postale che ne rileva un uso spesso improprio e distorto e che ai più giovani dice: «Postate con la testa!»
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